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The Dead South, suoni bluegrass e folk dal Canada

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Chitarre, banjo, testi cantati da voci da pelle d’oca che raccontano di antieroi e antagonisti: stiamo parlando del gruppo folk-bluegrass The Dead South. L’ensemble, formatasi nel 2012 a Regina, Saskatchewan, in Canada, vede come membri Nathaniel Hilts (voce, chitarra e mandolino), Scott Pringle (voce, chitarra e mandolino), Danny Kenyon (violoncello e voce) e Colton Crawford (banjo). Il gruppo ha debuttato nel 2014 con l’album in studio Good Company. Attualmente, contano all’attivo tre EP, fra cui The Ocean Went Mad and We Were To Blame, EP d’esordio pubblicato nel 2013 e gli EP Easy Listening for Jerks Pt. 1, Easy Listening for Jerks Pt. 2, entrambi pubblicati nel 2022. Hanno inciso tre album in studio, quali Illusion and Doubt, pubblicato nel 2016 e Sugar & Joy, del 2019, oltre all’album di debutto citato precedentemente. Si esibiranno all’Alcatraz a Milano il 18 aprile e abbiamo avuto il piacere di intervistarli.

 

A livello personale, come avete affrontato questi due anni di pandemia? Hanno avuto qualche effetto sulle dinamiche della band, ad esempio distanziamento emotivo o piccoli attriti causati dall’essere stati inattivi musicalmente?

“Crediamo di aver affrontato la pandemia abbastanza bene. Abbiamo avuto tutti il tempo di fare cose personali per un po’, il ché è stata una cosa carina, almeno per i primi mesi. Abbiamo avuto tempo per lavorare su altri progetti personali, Scott è diventato papà. Abbiamo speso buona parte del tempo libero esercitandoci e registrando i nostri due nuovi EP, perciò non sono stati un anno e mezzo di blocco totale. Quando siamo tornati alla normalità, ci è sembrato di non esserci mai fermati. Siamo tornati come prima molto facilmente.”

 

Presto verrete a suonare in Italia: come vi sentite a tornare a fare dei concerti? Vi piace l’Italia? Pensate che il vostro genere musicale sia apprezzato di più o di meno, rispetto ad altri paesi?

“Non siamo mai stati in Italia, quindi siamo davvero entusiasti di poter suonare qui! È sempre difficile dire quale paese apprezzi la nostra musica. Le persone sono pur sempre persone, e ogni paese al mondo ha gente che apprezza il nostro genere e gente a cui non piace. Sarà interessante vedere come reagirà il pubblico italiano rispetto ad altri.”

Una delle vostre canzoni più famose è In Hell I’ll Be in Good Company: con chi vi vedete all’inferno, sempre che ci crediate? Come vi relazionate con la religione e la spiritualità?

“Nessuno di noi è una persona religiosa, la maggior parte dei nostri testi racconta soltanto una storia, di solito a proposito di antagonisti piuttosto che di eroi. Se esistesse un inferno, siamo sicuri che passeremmo tutti e quattro un sacco di tempo insieme.”

 

Chi sono gli artisti che vi hanno ispirato di più, sia a livello personale che musicale?

Quando abbiamo formato la band ascoltavamo tanto i Trampled By Turtles, The Devil Makes Three, e Old Crow Medicine Show. Personalmente, sono cresciuto ascoltando molto metal, genere che tuttora ascolto di più. Lamb of God, Trivium, The Black Dahlia Murder sono probabilmente i miei preferiti. Siamo cresciuti tutti con punk e classic rock, e credo che questi generi ci abbiano influenzato tanto a livello di scrittura dei testi.”

 

Qual è l’origine del nome The Dead South?

“Avevamo un batterista nella band, e se n’è uscito con il nome The Dead Souths. Non ci piaceva il plurale Souths, così abbiamo troncato la “s” e siamo diventati The Dead South. Dovevamo fare la nostra prima esibizione e avevamo bisogno di un nome, quindi abbiamo dato per buono quello e così è rimasto. Pare si sposi bene anche con il genere che facciamo, ma se avessimo anticipato di una decina d’anni la battuta“The Dead South?? Ma siete CANADESI!!” sicuramente ci avremmo ripensato.”

 

Il successo ha cambiato, in qualche modo, la percezione e visione che avete della musica? Avete sperimentato qualche cambiamento nel modo in cui scrivete o componete? Se si, è stato un cambiamento positivo o negativo?

“Non credo ci abbia cambiato, se non altro è più difficile uscirsene con idee originali rispetto a quando avevamo appena iniziato a suonare, perché stavamo tutti imparando a suonare e a scrivere. Non vorremmo mai scrivere due canzoni identiche, né tantomeno cambiare gli strumenti che suoniamo, quindi è più difficile scrivere canzoni originali rispetto a prima. Oltre a questo, tutto è rimasto esattamente come prima. Ci esercitiamo e componiamo ancora nei seminterrati, non abbiamo qualche posto stravagante dove riunirci e suonare, e il nostro “successo” non ha cambiato davvero nulla. Ci sentiamo ancora gli stessi quattro ragazzi di Regina che provano a scrivere belle canzoni.”

 

Riccardo Rinaldini

The Dead South, bluegrass and folk from Canada

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Guitars, banjo, terrific lyrics performed by vocals that can give you goosebumps: we’re talking about the folk-bluegrass group The Dead South. The ensemble, formed in 2012 in Regina, Saskatchewan, Canada, features Nathaniel Hilts (vocals, guitar and mandolin), Scott Pringle (vocals, guitar and mandolin), Danny Kenyon (cello and vocals) and Colton Crawford (banjo). They published their first studio album Good Company in 2014. At the moment, their discography counts three EPs – The Ocean Went Mad and We Were To Blame, published in 2013, Easy Listening for Jerks Pt. 1 and Easy Listening for Jerks Pt. 2, both published in 2022 – and three studio albums: Illusion and Doubt, published 2016 and Sugar & Joy, published in 2019, on top of their debut from 2014. They will play at Alcatraz in Milan on April 18th and we had the pleasure to interview them.

 

On a personal level, how did you cope with the past two years of pandemic? Did you notice any effect on the dynamics of the band, for example emotional distance or small frictions due to the frustration of being idle?

“I think we coped with the pandemic quite well. We all had some time to do our own thing for a little bit, which was a nice thing, at least for the first few months. We all had time to work on other personal projects, Scott had a baby. We spent lots of the down time practicing and recording our two new EP’s, so it wasn’t 18 months of being totally idle. Once we got back on the road, it felt like we had never stopped. We fell right back in to the groove pretty easily.”

 

Soon you will come and play in Italy: how do you feel about touring again? Do you like Italy? Do you think your music genre is more or less appreciated here rather than in other Countries?

“We’ve never been to Italy, so we’re super excited to finally play there! It’s always tough to say which countries appreciate our music more. People are people, and every country in the world is going to have people who enjoy our music and people who don’t. It will be very interesting to see how the Italian crowds compare to other crowds.”

 

One of your most famous songs is “In Hell I’ll Be in Good Company”: who do you see yourself with there, if you believe in Hell? How do you relate to religion and spirituality?

“None of us are religious guys, most of our lyrics are just stories, usually about villains instead of heroes. If there is a hell, I’m sure the four of us will be spending lots of time together there.”

 

Who are the artists that influenced you the most, both on a personal and musical level?

“When we started the band we listened to a lot of Trampled By Turtles, The Devil Makes Three, and Old Crow Medicine Show. Personally, I grew up listening to lots of metal, and that’s still what I listen to the most. Lamb of God, Trivium, The Black Dahlia Murder are probably my favourites. We all grew up on punk and classic rock as well, and I think those genes influence a lot of our songwriting.”

 

Which are the origins of the name “The Dead South”?

“We used to have a drummer in the band, and he came up with the name The Dead Souths. We didn’t like the plural Souths, so we dropped the “s” and became The Dead South. We had our first show booked and needed a name, so we went with that and it stuck. It seemed to fit the genre of music well, but if we had anticipated 10 years of “The Dead South?? But you’re from CANADA!!” jokes we might have reconsidered.”

 

Has success changed in any way your perception and vision of music? Have you experienced any change in the way you write and compose your music? If so, is it a good or a bad change?

“I don’t think it has, if anything it’s maybe a bit harder to come up with original ideas than when we first started playing, because we were all just learning our instruments and learning how to write songs. We never want to write two songs that sound the same, and we don’t want to change our instrumentation, so it’s more of a challenge to come up with unique songs than it used to be. Other than that, everything is exactly the same. We still just jam acoustic in someone’s basement, we have no fancy jam space or anything like that, and our “success” doesn’t really change anything. We still feel like we’re the same four dudes from Regina trying to write fun songs.”

 

Riccardo Rinaldini

I DROPKICK MURPHYS TORNANO LIVE IN ITALIA PER L’UNICA DATA DEL 2022!

THE BOYS ARE BACK!

I DROPKICK MURPHYS TORNANO LIVE NEL NOSTRO PAESE PER L’UNICA E IMPERDIBILE DATA DEL 2022!

APPUNTAMENTO AL 20 LUGLIO NELLA STORICA LOCATION DEL CARROPONTE DI SESTO SAN GIOVANNI (MI)

I Dropkick Murphys, una delle band più rappresentative del celtic punk mondiale,tornano live in Italia per l’unica e imperdibile data del 2022: appuntamento fissato al Carroponte di Sesto San Giovanni il prossimo 20 luglio. La band presenterà dal vivo l’ultimo lavoro in studio ‘Turn Up That Dial’ (2021), ripubblicato in versione estesa lo scorso 18 marzo con ben tre bonus track, tra le quali figura il singolo ‘We Shall Overcome’. Oltre ai brani dell’ultimo album, in scaletta non mancheranno i grandi classici come I’m Shipping Up To Boston’‘Rose Tattoo’ e tante altre canzoni pronte a farci cantare a squarciagola. La storica band del Massachusetts da sempre ci regala live scatenati e unici, capaci di far ballare, pensare e commuovere con l’allegria e la potenza della propria musica; un aspetto determinante per il successo del prossimo tour che vedrà anche la presentazione dal vivo del loro ultimo disco Turn Up That Dial” (Pias/Spingo).Un disco che è un nuovo step per la band dopo il successo del precedente album11 Short Stories of Pain&Glory (2017) che è finito dritto nella top 10 delle classifiche di vendita americane di Billboard, confermando il gruppo come leader indiscusso del movimento celtic punk mondiale.  Con gli 11 brani di “Turn Up That Dial”, i Dropkick Murphys celebrano soprattutto il piacere della musicail sollievo e il conforto che questa offre non appena “alzi il volume”, spazzando via i problemi: Il tema centrale di questo album è l’importanza della musica, e le band che ci hanno resi quello che siamo adesso, spiega il fondatore dei Ken Casey.
Dropkick Murphys sono una band che ha dimostrato coerenza con idee e pratiche anche in questo periodo difficile di pandemia, oltre ad attività social e raccolte fondi varie; i Dropkick sono stati protagonisti nel maggio del 2020 di uno storico live streaming al Fenway Park di Boston, il primo evento musicale in assoluto senza un pubblico di persona in un importante impianto sportivo degli Stati Uniti, Bruce Springsteen si è unito per due canzoni “Rose Tattoo” della band e il suo pezzo “American Land, il tutto è valso una raccolta fondi di oltre 700000 dollari donati agli ospedali della città di Boston.

DROPKICK MURPHYS20 LUGLIO 2022CARROPONTE – SESTO SAN GIOVANNI (MI) Biglietti in vendita a partire dalle ore 10 di venerdì 25 marzosu Ticketmaster, Dice e TicketOne.

Tre Domande a: Dada Sutra

Come e quando è nato questo progetto?

È nato con me e il mio tastierista ed ex-compagno Vincenzo Parisi che suonavamo pezzi di PJ Harvey, Laurie Anderson, Einstürzende Neubauten, o improvvisavamo con basso, tastiere e voce, in una stanza in affitto sui Navigli. Poi sono successe molte cose, altre persone sono entrate nel progetto, abbiamo cambiato più nomi, ma è partito tutto da quei pomeriggi e serate chiusi in camera noi due a suonare. Io avevo idee molto sperimentali, lui mi incoraggiava a seguirle, a fare di più. Il legame tra noi ci ha permesso di osare molto, perché ci siamo sentiti molto al sicuro, e credo che questo sia rimasto e si sia esteso anche a chi, come Giacomo Carlone, il nostro batterista e produttore, è entrato a fare parte del progetto in seguito: questo poter rischiare perché sai che puoi sempre contare sul supporto reciproco.

 

Ci sono degli artisti in particolare a cui vi ispirate per i vostri pezzi?

Ho appena citato PJ Harvey e Laurie Anderson, loro sono sicuramente figure a cui mi ispiro, soprattutto per l’uso della voce e le linee melodiche – che si muovono poco, ma quando lo fanno sono efficacissime, travolgenti. Carla Bozulich ultimamente è una mia grandissima ispirazione, soprattutto per l’arrangiamento e la produzione. Ma nell’EP che uscirà sentirete molte influenze mischiate, anche perché ognuno di noi ha portato contributi diversi: io il rock alternativo anni ’90, il post-punk, Vincenzo il Minimalismo e la musica per film, Danny Elfman, Ennio Morricone, Giacomo lo stoner e il post-rock, Lorenzo D’Erasmo, che ha suonato le percussioni in Big Boy e in altri due brani dell’EP, la musica mediorientale…

 

Cosa vorreste far arrivare a chi vi ascolta?

Questo credo non dipenda da noi, ognuno ci trova quello che vuole, quello che le o gli serve, quello che è, un po’ come nelle figure di Rorschach. Mi piacerebbe poter dare a qualcuno quello che molta musica ha dato a me, aiutandomi in momenti in cui ne avevo bisogno: il sentirmi compresa, “ista in un modo profondo, il ritrovarmi nella voce di qualcun altro.

Memorabilia @ Cocoricò

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“Di notte la musica e le stelle sono l’energia vitale che genera un prezioso diamante.
Una città di cristallo, costruita sotto una piramide mistica, luogo di meraviglie e paradisiache sensazioni.”

Il Cocoricò è il club numero uno in Italia, conosciuto in tutto il mondo per la scelta musicale, il divertimento e la trasgressione; la forma piramidale del tetto della sala principale ed il logo del locale sono delle icone per tutti i clubbers e gli appassionati di musica techno.

Personalmente ho varcato la soglia del Cocco (lo abbrevieremo cosi) nell’estate del ’99 e me ne sono subito innamorato: la scelta musicale, la libertà di espressione e l’assenza di giudizi delle persone che lo frequentano mi hanno portato infinite volte a ballare sotto la piramide.

Negli ultimi anni, sono saliti sulla consolle del Cocco, deejay del calibro di Armin Van Buuren, Avicii, Tiesto, Skrillex, Martin Garrix, Deadmau5 e tantissimi altri, ma la serata per eccellenza è sicuramente il Memorabilia.

Il Memo è un format solido che vede alternarsi alla consolle i deejay che hanno segnato la storia del locale ed è l’unica serata dove il pubblico può ascoltare le vecchie canzoni house/techno/progressive/hardcore degli anni ’90 suonate principalmente da vinile, rivivendo le atmosfere di allora.

Questa edizione ha visto la partecipazione di Saccoman, Cirillo, PCP aka Marc Acardipane, Ricci Jr accompagnati dalle performance teatrali dell’immancabile Principe Maurice, nel privè T-Room (ex Titilla) si sono invece esibiti Claudio di Rocco e Federica Baby Doll.

Il Cocoricò in seguito a varie problematiche aveva chiuso nell’estate 2019 fino alla riapertura ufficiale del 25 Novembre 2021.

Questo è il primo Memorabilia dopo la riapertura.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1648155755696{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”21604″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Data l’importanza dell’evento non voglio perdermi nemmeno la prima nota di questo Memo, così alle 23:45 sto già salendo le scale del Cocco dove in cima posso ammirare la performance del Principe Maurice (attore, cantante e performer amatissimo da tutti i clienti del locale) che si presenta seduto su una sedia, vestito total white con camicia di forza e copricapo astratto nero. Accanto c’è il suo guardiano, è scalzo ed in look total black con una maschera sul viso. Il guardiano rimane immobile mentre il principe dice frasi senza senso ed impreca contro le persone che si fermano a fotografarsi con lui.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1648155772406{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”21603″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Degno di nota anche il travestimento nella seconda parte della serata, in abiti da sacerdote con una tunica dorata, un copricapo con cresta a punte ed una maschera dorata con il calco del suo volto.

Intanto in sottofondo sentiamo già la selezione musicale di Saccoman, che per iniziare ci coccola con della techno molto ricercata e che personalmente non avevo mai sentito, un set pulito, affascinante e seducente. Il ritmo pian piano aumenta e Saccoman ci delizia con la sua storica chiusura di set, Pyramid Soundwave (Sunshine Dance), saltiamo tutti a mani alzate ed intoniamo “I need your loveeee like a sunshine!”, quanto amo questa canzone![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1648155784829{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21602″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21600″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Alle 2:00 in punto salutiamo Saccoman e diamo il benvenuto a Cirillo e al discorso del Principe Maurice che dà ufficialmente inizio al Memorabilia.

“Ci sono tre modi per essere liberi:
Essere ricchi, essere pazzi, essere al Memorabilia!
Viva la libertà!”

Cirillo inaugura il suo set con December the 22nd 1974 di Nyloc per poi mettere su dischi bellissimi: Pull Over di Speedy J, Zombie Nation di Kernkraft 400, Universe of Love di RMB solo per citarne alcuni. Grazie anche per averci fatto ascoltare Harmonic Groove del mio compaesano Killjoy, apprezzatissima.

Tra fumo, luci e laser di tutti i colori, il set di Cirillo scivola via veloce, la gente è carica e la pista è piena, pronta per accogliere in consolle la leggenda PCP aka Marc Acardipane.

Marc butta giù letteralmente la piramide del Cocco con la sua selezione di Classic Hardcore. Con classe, genio e carisma fa fuoriuscire melodia e potenza dalle casse. Molti dischi sono sue produzioni storiche, come Atmos-Fear di Rave Creator & The Mover, Deal with Beats di Nasty Django & Cirillo, Pitchhiker di Pilldriver, Slave to the Rave di Inferno Bros, tra le altre hit che non ci annoieranno mai da segnalare sicuramente, Purple Moon e Shining di Miro.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1648155799195{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21606″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21607″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Verso l’1:30 ha anche aperto la sala T-Room dove troviamo sonorità house, il Ciao Sex e lo Strix che per chi non lo conoscesse è un piccolo privè all’interno del bagno delle donne principalmente indirizzato ad un pubblico gay.

Non voglio sminuire i privè ma personalmente ho usufruito di questa parte del Cocoricò più come decompressione che altro.

La mia avventura al Memorabilia finisce purtroppo prima che Ricci Jr riesca a salire in consolle, complice la stanchezza e forse anche la vecchiaia per questa volta non sono riuscito a fare chiusura.

Allo staff del Cocoricò vanno i complimenti perché è riuscito a ridare vita a questo storico club che si presenta bello, elegante e pulito con un ottimo impianto audio e luci pazzesche; ai ragazzi della sicurezza (non era facile sostituire gli Angels), all’organizzazione per aver gestito in maniera impeccabile l’ingresso al locale e infine ai ragazzi e ragazze dell’animazione/immagine.

Ci sono anche alcune cose che non ho apprezzato e che a mio avviso stonano sull’immagine del locale, come l’orario di ingresso non rispettato, non poter uscire dal locale a nessun orario – se esci, per rientrare devi ripagare il biglietto! e infine l’assenza di consumazione nel biglietto di ingresso.
Sulla prima ci si può passar sopra, ma sulle ultime due proprio no.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1648155810645{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”21611″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]In questa serata ho vissuto tempi lontani, ho vissuto il passato, ho toccato il presente e nello stesso momento assaporato il futuro, ma il momento è ora. È ora che bisogna pretendere il meglio e viverlo, perché le emozioni sono il bene più prezioso che abbiamo, in queste serate ogni minuto diventa lungo una vita e ogni singola sensazione percepita dal nostro corpo è un’avventura sensoriale senza fine. Sinestesia.
Non abbiamo scuse, vogliamo e dobbiamo pretendere il meglio.
Noi che conosciamo la notte e abbiamo le mappe per orientarci.
Noi che abbiamo scelto la piramide dei sogni sulla collina delle meraviglie.

Grazie Cocoricò, grazie Memorabilia.

 

Luca Ortolani

 

Foto: Alessandro Dellago
Grazie alla direzione artistica del Cocoricò per averci permesso di utilizzare il materiale fotografico.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Altre di B & Sherpa Choir @ Locomotiv Club

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• Altre di B •

+ Sherpa Choir

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Locomotiv Club (Bologna) // 19 Marzo 2022

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435940801{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]Foto: Alessandra Cavicchi
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685645808{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”21593″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21594″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21597″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21589″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21585″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”21598″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21590″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21591″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”21596″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”21595″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21583″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”21584″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row]

DECEIT MACHINE • Il nuovo Album “SPETTRI” è online.

Deceit Machine è un progetto che si forma nel 2015. Il primo disco Resilience è del 2016 ed è caratterizzato da dei brani che vogliono suonare moderni mantenendo un’attitude molto rock. Fra i live di questo periodo ci sono le aperture per Infected Rain nel 2017 e Jinjer nel 2018. Il nuovo disco è pronto per il 2019, ma la band è costretta a diverse interruzioni dovute prima a diversi cambi nella formazione e in seguito, ovviamente, alla lunga pausa imposta dall’emergenza covid. Il nuovo disco Spettri è pronto per il 2022, rappresentando una virata decisa verso un sound più pesante, tecnico e sperimentale. Attualmente la line up è composta da Pietro Battanta alla batteria (Node), Matteo Busnelli al basso, Gabriele Ghezzi alla chitarra (Node) e Michela Di Mauro alla voce (Krait).
Uno spettro è una presenza invisibile (e irreale) in grado di influenzare la vita di un individuo.

Dal punto di vista del sound “Spettri” è caratterizzato da tre elementi: il sound della band è decisamente più metal e pesante; il cantato affianca alle parti pulite lo scream e il rap; vengono introdotti diversi elementi di matrice più elettronica.
Un mix per gli amanti di band come JINJER e GHOSTAMANE.
Per quanto riguarda le tematiche, Spettri è un concept decisamente cupo. Uno spettro è una presenza invisibile (e irreale) in grado comunque di influenzare la vita e le azioni di un individuo. Lo spettro allora diventa il simbolo adatto per esprimere diversi stadi di alienazione, e il personaggio del disco si muove all’interno di una realtà sempre più terribile.

Tracklist:
1. TRAIL
2. KILLER MACHINE 3. MUD
4. INDIFFERNECE
5. MAELSTORM
6. MIRAGE
7. PROGRAM FAILED 8. REJECTION
9. SACRIFICE

LINK UTILI:
DECEIT MACHINE (Fb Page):
https://www.facebook.com/deceitmachine
DECEIT MACHINE (IG Page):
https://www.instagram.com/deceitmachine/
DECEIT MACHINE (Spotify link album)
https://spoti.fi/3CDbHo4

 

ROCK IN ROMA: MADAME nella line up dell’edizione 2022 (5/7 – Ippodromo delle Capannelle)

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MADAME

ROCK IN ROMA – IPPODROMO DELLE CAPANNELLE

5 LUGLIO 2022

 

 Apertura porte h 19:00Inizio concerto h 21.45 Prezzo bigliettiPOSTO UNICO INTERO: € 30,00 + € 4,50 d.p. Biglietti disponibili su rockinroma.com e www.ticketone.itdalle ore 17.00 di venerdì 18 marzoIn tutti i punti vendita Ticketone autorizzati dalle ore 17.00 di lunedì 21 marzo Info e Contatti ROCK IN ROMA: www.rockinroma.comwww.the-base.it 

mail to: info@rockinroma.comTel. 06.31076882 – Info diversamente abili: 06.31076882

ROCK IN ROMA  annuncia un nuovo grande appuntamento live nella line up: Madame, l’artista simbolo della Generazione Z e tra le voci più originali della canzone italiana, si esibirà il 5 luglio 2022all’Ippodromo delle Capannelle. I biglietti saranno disponibili in prevendita su rockinroma.come www.ticketone.it dalle ore 17.00 di venerdì 18 marzo, e in tutti i punti vendita Ticketone autorizzati dalle ore 17.00 di lunedì 21 marzo. Il “MADAME IN TOUR” sarà l’occasione per l’artista rivelazione del 2021 di presentare le canzoni che hanno segnato il suo esordio discografico “MADAME”, album certificato Doppio Disco di PLATINO, pubblicato da Sugar Music che contiene i singoliBaby” (disco di Platino), “Marea” (3 volte Platino), “Tu mi hai capito” (2 volte Platino), “Luna” (oro) e il brano sanremeseVoce” (4 volte Platino). L’elenco di successi firmati da Madame comprende anche il singolo certificato Platino “Sciccherie”, l’oro di “17

CYPRESS HILL (BMG) – Fuori oggi Back in Black, decimo album in studio della leggenda multiplatino dell’hip-hop. Guarda il video di “Certified”

CYPRESS HILL

La leggenda multiplatino dell’hip-hop pubblica oggi via BMG il decimo album in studio
BACK IN BLACK

Guarda il video di “Certified

Dal 20 aprile disponibile il documentario
“CYPRESS HILL: INSANE IN THE BRAIN”

Ascolta l’album
https://cypresshill.lnk.to/BackInBlack 

 

I luminari multiplatino dell’hip-hop CYPRESS HILL pubblicano oggi il loro decimo album in studio BACK IN BLACK prodotto interamente daBlack Milk, via MNRK. Per accompagnare l’uscita del disco, la band pubblica il video di “Certified“, diretto da Tillavision (nel 2021 ha creato diversi contenuti in 3D, AR – augmented reality – e spazi VR – virtual reality – per Swae Lee, Pop Smoke, JuiceWRLD, Young Dolph, Lyrical Lemonade, Bape, Chinatown Market, Chicago Bears, Patrick Mahomes, Kyler Murray).

I Cypress Hill, inoltre, saranno impegnati quest’anno in un lungo tour che prevede anche la loro partecipazione al Knotfest Roadshow 2022insieme agli SLIPKNOT.
Il gruppo ha anche annunciato l’uscita di un nuovo documentario dal titolo “Cypress Hill: Insane in the brain”, che verrà trasmesso il 20 aprile all’interno di “HIP HOP 50 banner” del network televisivo Showtime.

BACK IN BLACK è il primo full-lenght dopo l’acclamato album “Elephants On Acid” del 2018 e arriva in un periodo molto vitale della band: hanno recentemente concluso un tour da co-headliner con  gli Atmosphere, hanno celebrato il 30° anniversario del loro rivoluzionario omonimo album di debutto con uno spettacolo tutto esaurito al Greek Theatre di Los Angeles e una ristampa in edizione ampliata per l’anniversario del loro debutto acclamato dalla critica.

La band ha inoltre recentemente collaborato con Z2 Comics per la loro Graphic Novel “Cypress Hill: Tres Equis!” che è disponibile ora. Oltre a lanciare la propria collezione NFT alla fine del 2021 – che ha esaurito i “leggendari” e “rari” e ha pubblicato a marzo una collezione di Back In Black – la band ha anche lanciato il proprio calzino STANCE.

About Cypress HillCypress Hill shifts culture. The South Gate, California rap group championed cannabis before it became fashionable, ushered in a genre-shifting sonic tapestry, performed thousands of shows at a time when rappers were having a hard time getting booked for live gigs, and helped pave the way for rappers to use Spanish in their rhymes. Along the way, Cypress Hill earned a star on the Hollywood Walk of Fame, sold more than 9 million albums, and were nominated for three Grammy Awards.

During a time increasingly defined by singles of the moment, rappers B-Real and Sen Dog wanted to make a statement by releasing an album. Back in Black, the group’s forthcoming tenth studio project, finds the group flexing its musical muscles and pushing itself creatively.

“If you’re making music, you don’t just want to make one song,” B-Real says. “You want to make an album to show people like your skillset, your versatility, and to capture their minds. You can do that with one song, but an album is a journey. You have to take the trip. We were always fond of taking people on a journey, the rollercoaster ride, if you will, and you can only do that with an album.”.

With a mesmerizing mix of celebratory, confrontational, inspirational, reflective, and rugged songs, Cypress Hill shines throughout Back in Black. Entirely produced by Black Milk (Slum Village, Lloyd Banks, Pharoahe Monch), the LP is an homage to Cypress Hill’s return and its collaboration with Black Milk.
Over crisp, thunderous drums and undulating bass, B-Real and Sen Dog turn a distinctive leaf on Back in Blackselection “Open Ya Mind.” Here, the pair rap about the educational and legal aspects of cannabis. Yes, Cypress Hill enjoys getting high, of course. But the group’s affinity for herb runs much deeper. “We can talk about smoking, but there’s still a lot of people out there that need to be educated,” B-Real reveals. “As the scene has progressed and evolved into what it is now, there still are some road bumps out there. It’s not federally legal across the United States. It’s legal here in California and other states, but we still face a lot of obstacles in terms of the federal government. A lot of us are pushing to finally get it recognized federally. There’s still a whole lot of work to be done, so we just keep pushing along.”.

As is the case on much of Back in Black, Sen Dog delivers the first verse on “Open Ya Mind.” “We haven’t done a lot of that,” Sen Dog says. “I’ve always been on the second verse or on a song by myself, so it feels good to be the one to throw out that first rhyme in a song.”
On the dark, percussive “Bye Bye” Cypress Hill throws another curveball by featuring rising rapper Dizzy Wright, who delivers a standout verse about the cost of violence. Elsewhere, the meditative “Come With Me” features Cypress Hill channeling Tupac Shakur. “We were good friends with him,” Sen Dog says of the late rap icon. “We never got to the point where we made a song together, though, so we wanted to give him props.”.

Like Tupac, Cypress Hill has remained prolific throughout its illustrious career. On the drum-driven “Break of Dawn,” B-Real declares that he’s not going to stop regardless of what obstacles he’s facing, while on the sonically stirring “Hit ‘Em,” B-Real and Sen Dog rap about the importance of not slowing down and staying focused on your goals.
“Staying aggressive and going forward has to be part of the plan because you don’t get anywhere without that mentality,” Sen Dog says. “We’ve done it all, but since hip-hop is overcrowded, you have to keep your foot on the gas pedal and keep it moving or else you’re going to fall by the wayside. We don’t want that.”.
Elsewhere, Back in Black cut “The Original” features live percussion from Eric “Bobo” Correa and turntable wizardry from DJ Lord, both of whom also add heft to brilliant album-closing cut “The Ride.” On the latter, B-Real recalls the pain he suffered and inflicted on others while participating in the street life. He made a conscious effort to leave that life behind when he dedicated himself to music, which he knew was also a cutthroat business. “I don’t think any of us thought that we would’ve been this successful,” B-Real says. “Hip-hop is a tough industry. It’s dictated by the record companies and is supposedly a young man’s game. But it’s really not. It’s about who still has the pass and who can put it down properly.”.

Since releasing its eponymous debut album 1991, Cypress Hill has regularly revolutionized rap. B-Real and Sen Dog’s innovative lyrics, distinctive voices and poignant street-centered subject matter catapulted the group to superstar status. Cypress Hill ushered in a dusted sound thanks to primary producer DJ Muggs, introducing a distinctive West Coast aesthetic and presence. Its first LP sold more than 2 million units and its second album, 1993’s Black Sunday, pushed another 3 million units thanks to the Grammy-nominated singles “Insane In The Brain” and “I Ain’t Goin’ Out Like That.” .
As its music captivated millions of listeners, Cypress Hill earned fans around the world thanks to its riveting stage show, which features phenomenal percussionist Bobo bringing additional sonic wrinkles to such songs as “Rock Superstar,” “How I Could Just Kill A Man,” “Lick A Shot,” and “Real Estate.” .

More than 30 years since it debuted, Cypress Hill knew it had more to offer with Back in Black. “This album is a return to our roots,” Sen Dog says. “We were proud hip-hoppers back in the day and we’ve gone through it all. We’re proud to be part of the hip-hop industry. Doing a straight hip-hop joint was the way to go.”.
Back in Black proves Cypress Hill right. Again.

About “Cypress Hill: Insane In The Brain
Told through the intimate lens of photographer and director Estevan Oriol (LA Originals), CYPRESS HILL: INSANE IN THE BRAIN is a smoke-filled journey across the lives and careers of the groundbreaking, genre-defying Hip Hop group, Cypress Hill. Their unique sound, influenced by their Latin roots and West Coast upbringing, was built on a movement rooted in true authenticity: from cultivating the flower, to smoking it, to rapping about it, their influence is forever burned into the musical landscape of Hip Hop as they continue to stay relevant after 30 years. Using a treasure trove of never-before-seen archival footage captured by Oriol himself, as well as images of band members B Real, DJ Muggs, Sen Dog and Eric “Bobo” Correa, CYPRESS HILL: INSANE IN THE BRAIN tells the story of a brotherhood that has withstood the test of time to create a truly original, everlasting legacy.
CYPRESS HILL: INSANE IN THE BRAIN is produced by Sony Music Entertainment and Mass Appeal for SHOWTIME. Tom Mackay and Richard Story of Sony Music Entertainment, Sacha Jenkins and Peter Bittenbender of Mass Appeal, and Deb Klein of Primary Wave serve as executive producers. The film is produced by Oriol and Peter J. Scalettar.

MODENA CITY RAMBLERS – “Appunti Partigiani 2005-2022 in tour”: in partenza il tour celebrativo dello storico disco del 2005

BPM CONCERTI presenta:
MODENA CITY RAMBLERS
IN PARTENZA AD APRILE 2022 IL TOUR CELEBRATIVO DI “APPUNTI PARTIGIANI”

 

Dopo la data zero del 17 marzo all’Estragon di Bologna, ad aprile 2022, in occasione dei festeggiamenti per l’Anniversario della Liberazione d’Italia, i Modena City Ramblers partono con le prime date del tour celebrativo di “Appunti Partigiani”, disco d’oro del 2005 e importante tappa nella ricca carriera discografica della band.

Il gruppo celebrerà il disco in giro per l’Italia, con un tour dal calendario in continuo aggiornamento. La band sarà il24 aprile al Club The Cage di Livorno, il  25 aprile al Parco Marecchia di Rimini,il 13 maggio 2022al Prato a Tutta Birra di Prato, il 1°giugno 2022 al Big Bang Music Fest di Nerviano (MI), il 10 giugno 2022 al Campo Sportivo Lyons Rugby di Piacenza, il 18 giugno alNXT Station Bergamo nel Piazzale degli Alpini di Bergamo, il 15 luglio 2022 alla Centrale della Birra di Imola (BO), il 13 agosto 2022all’Area Polivalente Centro Storico di Castelnuovo Parano (FR) e il 2 settembre 2022 al Borgate dal Vivo di Almese (TO).

Da anni fuori catalogo, il disco è stato ripubblicato nel 2020 in vinile e CD (Modena City Records/ Universal) a 15 anni esatti dalla prima uscita, ma a causa della pandemia, non ha potuto vedere la luce il progettato tour di supporto. Solo da aprile di questo 2022 l’album potrà cominciare a respirare liberamente: i Ramblers saranno finalmente in giro per l’Italia per celebrarlo degnamente insieme alle sue storiche canzoni.

La scaletta sarà molto particolare, con un focus sul materiale più ‘partigiano’, attingendo però anche dal resto della discografia della band, da sempre legata con un filo rosso alle tematiche e ai valori della Resistenza. Non potranno mancare, naturalmente, anche i classici del repertorio dei ‘Delinquenti di Modena’: si prospetta dunque una serie di concerti in cui la festa, la voglia di condivisione e il piacere di ritrovarsi uniti nella Grande Famiglia Modena City Ramblers,dopo il lungo periodo di stop della musica dal vivo e d’isolamento, saranno più che mai protagonisti.

Il tour non si fermerà con la Festa della Liberazione e il Primo Maggio, ma continuerà per tutto questo più che mai ‘resistente’ 2022, portando la speciale scaletta in ogni angolo dell’Italia partigiana!

I Modena City Ramblers nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese, da sempre innamorati della musica e delle tradizioni dell’isola di Smeraldo. Da lì un trentennio costellato di successi, sia dal punto di vista discografico che di live tour, in Italia e in Europa.

Lo stop del 2020 ha forzatamente tenuto la band lontano dai propri fan, abituati alle circa 80 date all’anno sul palco. Ciò nonostante, la grande famiglia dei Modena City Ramblers ha cercato di stare vicina ai propri fan e nel 2021 ha portato avanti le celebrazioni per i 30 anni di carriera con lo spirito di sempre, con la musica e con l’estrema vicinanza al proprio pubblico. Il LA è stato dato con il concerto in streaming per la Festa di San Patrizio 2021, direttamente dal palco dell’Estragon di Bologna. Oggi, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid19, i Modena City Ramblers sono pronti a tornare in tour.

 

MODENA CITY RAMBLERS
“Appunti Partigiani 2005-2022 in Tour”
17 marzo 2022 – Estragon – Bologna
24 aprile 2022 – The Cage – Livorno
25 aprile 2022 – Parco Marecchia – Rimini
13 maggio 2022 – Prato a Tutta Birra – Prato
1°giugno 2022 – Big Bang Music Fest – Nerviano (MI)
10 giugno 2022 – Campo Sportivo Lyons Rugby – Piacenza
18 giugno 2022 – NXT Station Bergamo – Piazzale degli Alpini – Bergamo
15 luglio 2022 – Centrale della Birra – Imola (BO)
13 agosto 2022 – Area Polivalente – Centro Storico – Castelnuovo Parano (FR) 
2 settembre 2022 – Borgate dal Vivo – Almese (TO)Calendario in aggiornamento

NEGRAMARO UNPLUGGED EUROPEAN TOUR 2022: RADDOPPIANO LE DATE DI MILANO E NAPOLI

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L’INARRESTABILE TOUR DEI NEGRAMARO:

RADDOPPIANO LE DATE DI

MILANO E NAPOLI

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Live Nation è lieta di comunicare il raddoppio delle date di Milano (30 settembre e 1 ottobre, Teatro degli Arcimboldi) e Napoli (22 e 23 ottobre, Teatro Augusteo) dell’attesissimo Unplugged European Tour 2022 dei Negramaro.

Il tour nell’inedita versione unplugged – che partirà a fine settembre nei maggiori teatri italiani e proseguirà da novembre in Europa – avrà la prima assoluta anteprima a Saint-Vincent il 28 settembre che unitamente al raddoppio di Lecce e Catania e ora di Milano e Napoli porta a quota 29 le date già programmate per la tournèe italiana ed europea.

Una nuova dimensione live che offrirà alla band la possibilità di sperimentare nuove grandi soluzioni artistiche e al contempo (dopo oltre 15 anni di palazzetti, stadi e grandi venue) al pubblico la possibilità unica di vivere un contatto più diretto con lo show e con la musica dei Negramaro.

I nuovi biglietti per il tour nei teatri saranno disponibili:

  • da oggi, 18 marzo, ore 14:00 – tramite vendita generale su Ticketmaster, Ticketone, Vivaticket

Informazioni sulle nuove date e i biglietti per il tour saranno a breve disponibili su Live Nation www.livenation.it/negramaro.

Di seguito, il calendario completo del tour (in aggiornamento):

Settembre 2022

28 · Saint-Vincent, Palais

30 · Milano, Teatro degli Arcimboldi

Ottobre 2022

1 · Milano, Teatro degli Arcimboldi

7 · Sanremo, Teatro Ariston

10 · Bergamo, Teatro Creberg

13 · Brescia, Gran Teatro Morato

16 · Padova, Gran Teatro Geox

19 · Firenze, Tuscany Hall

22 · Napoli, Teatro Augusteo

23 · Napoli, Teatro Augusteo

25 · Lecce, Teatro Politeama Greco

26 · Lecce, Teatro Politeama Greco

28 · Catania, Teatro Metropolitan

29 · Catania, Teatro Metropolitan

31 · Bari, TeatroTeam

Novembre 2022

5 · Mantova, Grana Padano Theatre

8 · Torino, Auditorium del Lingotto G. Agnelli

11 · Bologna, Teatro EuropAuditorium

13 · Roma, Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

DATE EUROPA

Novembre 2022

21 · Londra, O2 Shepherd’s Bush Empire

23 · Amsterdam, Melkweg

26 · Parigi, Le Trianon

27 · Bruxelles, Cirque Royal

29 · Francoforte, Batschkapp

Dicembre 2022

2 · Monaco, Neue TheaterFabrik

4 · Lugano, Palazzo dei Congressi

5 · Zurigo, Komplex 457

7 · Lussemburgo, Rockhal

10 · Barcellona, Barts

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RADIO ITALIA è la radio ufficiale del tour

Per maggiori informazioni sul tour:

www.negramaro.com

www.livenation.it