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Animatronic “REC” (La Tempesta Dischi, 2019)

E non sono pupazzi!

 

È uscito REC, il primo album degli Animatronic per La Tempesta Dischi. 

Luca Ferrari alla batteria, Nico Atzori al basso e Luca “Worm” Terzi alla chitarra, hanno registrato in presa diretta il loro primo lavoro, un disco composto da 15 tracce strumentali (sono pochissimi gli interventi vocali) con le sonorità del rock progressivo. Gli Animatronic ci coinvolgono in un mondo di intrecci musicali, di tempi dispari ma anche di melodie ambient e riprese grunge.

Teddy Red & Jenny Ride è la traccia che apre l’album e non poteva essere altrimenti. Frammenti prorompenti e frenetici si alternano a passaggi dalle contaminazioni jazz quasi a ricordarci “di come i Weather Report erano forti”.

Si prosegue con il singolo Fl1pper#, pezzo che incarna il gioco in ogni suo componente. Tu sei la biglia e gli Animatronic sono le alette del flipper: ti spingono su per la rampa di lancio e ti sbalzano ovunque, ti lasciano scivolare giù per poi farti rimbalzare sui bumper. Spingono talmente forte che finisci in TILT.

Le immagini continuano con In Cubo, fantastico gioco di parole che rappresenta a pieno la sensazione che trasmette la traccia. Ci si sente come rinchiusi in un posto buio, un cubo senza via di uscita. Lo strumentale angosciante e minaccioso è più lento rispetto al resto del disco e la chitarra conserva una nota insistente, che ti ossessiona come la voglia di uscire alla luce del sole. Improvvisamente ha inizio la lotta, le pareti si spaccano ma dalle crepe non entra nessun bagliore. Si esce dal cubo ma non dall’incubo.

Ghostreck è la nona traccia, la più romantica, nostalgica, forse anche struggente. Ma ogni pezzo non è ciò che sembra e cambia in continuazione pur mantenendo una circolarità interna. 

Questo accade in Zabran, dove esordisce una chitarra funky che si smentisce pochissimi secondi dopo, passando a fraseggi così rapidi tanto da proiettarti in un mondo riprodotto al doppio della velocità.

Fanki!? sorprende con voci sospirate, serpentesche, molto contemporanee che rendono il disco, registrato in presa diretta, ancora più vivo e se possibile ancora più live.

L’album, pur essendo quasi completamente strumentale, non annoia mai. La musica degli Animatronic nasce dal piacere e dalla voglia di suonare, quindi non c’è spazio per la monotonia, non c’è spazio per la noia. REC non è il disco “che meritavamo ma quello di cui avevamo bisogno”. 

 

Animatronic

REC

La Tempesta Dischi, 2019

 

Cecilia Guerra

L’ultimodeimieicani “Ti Voglio Urlare” (Pioggia Rossa Dischi, 2019)

Ballare sul pessimismo

 

Ti Voglio Urlare de L’ultimodeimieicani è un album strano, ovviamente in senso buono. 

È uno di quegli album che sembra voglia lanciarti addosso pessimismo un tanto al kg, ma lo fa con un sound che al tempo stesso ti fa venire voglia di ballare in modo casuale e senza riflettere. È questa la sensazione che si ha quando si ascolta Everest, ad esempio: un ritmo energico e incalzante su cui la voce canta “ogni volta che ti guardi allo specchio, ti senti un minuto più vecchio”. 

È anche un album onesto, che non edulcora niente, quindi è normale che dopo averlo ascoltato ti rimanga nelle ossa una sensazione di spossatezza, proprio come quando di colpo smetti di ballare e inizi a pensare.

Questo è il primo LP della band genovese, uscito sempre per Pioggia Rossa Dischi a quasi 3 anni di distanza dal loro EP di esordio, In Moto Senza Casco, e anticipato da ben cinque singoli. Il primo, Pensione a 20 Anni, è uscito l’8 marzo scorso e per l’occasione le strade della loro città sono state ricoperte di tanti volantini gialli. La provocazione dietro alla canzone è inequivocabile: esiste un rischio fondato di scegliere a vent’anni un percorso che non è quello giusto per noi, ritrovandosi così imprigionati in una vita monotona e che non sentiamo nostra. Da qui l’idea di iniziare a lavorare solo più avanti, forse con le idee più chiare e una testa più matura.

Pensione a 20 anni è stato seguito poi da Sirene, Gelato — singolo che conta anche la partecipazione del giovane rapper genovese Canca — e Ciao. Quest’ultimo vuole raccontare la fine di una relazione nascosta dietro a un saluto così banale, “quel momento in cui vorresti dire tante cose, ma ti escono solo quelle quattro lettere”, come scrive la stessa band su Instagram. Chiude la fila Cosa vuoi cambiare, uscito due settimane prima dell’album.

Particolare attenzione è data anche il rapporto con le proprie città, spesso definite provinciali e, sembra, a tratti soffocanti. È un rapporto di amore-odio, come quello che si sente in Sirene oppure Provincialismo, perché alla fine sono proprio loro, le nostre città, nonostante un certo disprezzo, che contribuiscono a renderci quelli che siamo.

Ti Voglio Urlare è quindi il ritratto di chi si ritrova fermo immobile in un presente insoddisfacente, di chi si sente “come macchine ferme a guardare i semafori verdi”, di chi desidera un cambiamento che spezzi la monotonia e che invece, purtroppo, pare non arrivare mai.

Ma forse riconoscere l’immobilità è già un primo passo per iniziare a muoversi.

 

L’ultimodeimieicani

Ti Voglio Urlare

Pioggia Rossa Dischi, 2019

 

Francesca Di Salvatore

FIRENZE ROCKS 2020: i RED HOT CHILI PEPPERS sono i nuovi headliner confermati per la giornata di sabato 13 giugno!

Firenze Rocks si prepara a tornare nel 2020! Dopo l’annuncio di Green Day e Weezer, il festival fiorentino – prodotto e organizzato da Live Nation Italia in collaborazione con Le Nozze di Figaro– schiera un’altra band iconica: i Red Hot Chili Peppers saranno infatti gli headliner della giornata del 13 giugno 2020 alla Visarno Arena!

I biglietti per la data saranno disponibili per l’acquisto in anteprima esclusiva per i titolari di carte Intesa Sanpaolo a partire dalle ore 10.00 di lunedì 11 novembre 2019 sul sito www.ticketone.it/intesasanpaolo per 48 ore. La messa in vendita generale comincerà invece dalle ore 11.00 di mercoledì 13 novembre su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

5 anni dopo l’uscita di I’m With You che ha raggiunto la #1 in 18 Paesi, l’ultimo album dei Red Hot Chili Peppers The Getaway (Warner Music) rappresenta il sesto debutto in prima posizione della band nella classifica ARIA (certificato ORO in Italia). Gli altri dischi del gruppo a debuttare in vetta sono stati: Stadium Arcadium (2006) certificato ORO nel nostro Paese, By The Way (2002), Californication (1999) certificato PLATINO in Italia, One Hot Minute (1995) e Blood Sugar Sex Magik (1992) certificato ORO, rimasto nella storia della musica e classificato da Rolling Stone tra i 20 migliori dischi mai realizzati negli anni ’90.

La band – formata dal cantante Anthony Kiedis, dal bassista Flea, il batterista Chad Smith e il chitarrista Josh Klinghoffer – ha venduto oltre 60 milioni di dischi e vinto 6 Grammy Awards.
Il gruppo è entrato nella Rock and Roll Hall Of Fame nell’aprile del 2012.
Lo scorso 15 marzo i Red Hot Chili Peppers si sono esibiti in un concerto spettacolare in Egitto nell’incredibile scenario delle Piramidi di Giza, entusiasmando i fan accorsi per vedere il monumentale show sotto le stelle.

Firenze Rocks è uno dei principali festival in Europa che ha portato nelle precedenti edizioni stelle della musica quali Aerosmith, Guns ‘N’ Roses, Eddie Vedder, Foo Fighters, Ozzy Osbourne, Iron Maiden, System of a Down, Tool, The Smashing Pumpkins, Ed Sheeran e The Cure.
Firenze Rocks è un’esplosione rock nel cuore di una delle città d’arte più belle al mondo, Firenze. I numeri parlano chiaro: dal 2017 ad oggi sono accorse oltre 550.000 persone da tutto il mondo.

Intesa Sanpaolo: nel 2020 la banca offrirà ai propri clienti altre sorprese legate a questo festival, nell’ambito del programma Reward.

Virgin Radio è la radio ufficiale.

L’evento è inserito nell’ambito dell’Estate Fiorentina promossa dal Comune di Firenze.

La data dei RED HOT CHILI PEPPERS (sabato 13 giugno 2020) va ad aggiungersi ai già annunciati concerti di GREEN DAY e WEEZER (giovedì 11 giugno 2020).

L’ultimodeimieicani tra chitarre prese male e provocazioni

Hanno uno dei nomi più geniali del panorama musicale italiano. L’ultimodeimieicani sono Lorenzo Olcese, Pietro Bonuzzi, Beniamino Parodi, Rachid Bouchabla e Stefano Pulcini e stanno cercando, sia con la loro musica che con il collettivo Pioggia Rossa Dischi, di far capire che la scena genovese è tutt’altro che spenta. 

Abbiamo fatto due chiacchiere con Lorenzo, Pietro e Beniamino, rispettivamente voce, chitarra e basso della band.

 

Sono passati quasi tre anni dal vostro primo EP, In moto senza casco. Vi sentite cambiati in quest’arco di tempo, sia a livello musicale che personale?

Beniamino: “Direi di si da entrambi i punti di vista. Sicuramente a livello personale siamo cresciuti e le nostre storie sono cambiate. Pensa che quando è uscito In Moto Senza Casco nessuno di noi, tranne Pietro, viveva ancora da solo. Adesso invece siamo tutti più indipendenti.”

Lorenzo: “Per quanto riguarda la musica, invece, il nostro primo lavoro non era stato troppo ritoccato. Mattia Cominotto, che l’ha registrato e prodotto, segue una filosofia per cui l’album d’esordio di una band non deve essere toccato da nessuno e quindi ci aveva fatto registrare le canzoni così come le avevamo preparate, senza metterci mano. Ti Voglio Urlare invece è il risultato di uno studio e di un lavoro molto intenso, che è durato circa 40 giorni in studio, quindi c’è per forza una maggiore cura per il dettaglio sia sui testi che sulla musica. Non abbiamo lasciato nulla al caso.”

Doveste riassumere il nuovo album in 3 parole, quali scegliereste?

Pietro: “Sicuramente il titolo, ‘Ti Voglio Urlare, è già un buon riassunto di quello che è effettivamente il disco.”

Beniamino: “Se ‘chitarra elettrica’ vale come una sola parola, io sceglierei innanzitutto quella.”

Lorenzo: “Io direi anche ‘vero’. Ho sempre pensato che questo lavoro, parlando di noi e delle nostre esperienze, fosse molto realistico, autentico. E poi aggiungerei ‘tristezza’, che non ce la facciamo mai mancare.”

Pietro: “Potremmo quasi dire ‘chitarre prese male’.” [ridono]

C’è qualche artista in particolare a cui vi siete ispirati nel creare il sound del disco?

Lorenzo: “Ispirati direttamente no, ma che ci sono delle influenze che arrivano soprattutto da quello che ci piace ascoltare di solito. Tame Impala, Strokes, Phoenix, Radiohead, solo per citarne alcuni…”

Beniamino: “Per quanto riguarda i gruppi italiani, ci piacciono molto i Verdena.”


Com’è nata l’idea dietro al primo singolo Pensione a 20 Anni?

Lorenzo: “Nasce da una provocazione abbastanza palese e cioè di dare a tutti nel momento della formazione le stesse possibilità, una pensione appunto, per poi entrare nel mondo del lavoro con le competenze che abbiamo liberamente scelto di acquisire. Un giorno, mentre stavamo decidendo come promuoverlo per bene, essendo il primo singolo, ci è venuto in mente di trasformarla in una petizione su Change.org e solo dopo la gente ha scoperto che si trattava di una canzone.”

Pietro: “Quando abbiamo iniziato a pensarci era il periodo in cui si sentiva parlare spesso della questione del reddito di cittadinanza, quindi ci piaceva l’idea di presentarla come un’istanza politica reale.”

Beniamino: “Tra l’altro, la petizione ha anche ricevuto una certa attenzione e consenso su internet, anche se era nata come provocazione. Avere la pensione a vent’anni è forse uno dei più grandi paradossi a cui si possa pensare, ma comunque ha dato modo di riflettere a parecchie persone.”


Dato che nel disco parlate molto delle vostre città, che rapporto avete in generale con Genova e con la scena musicale genovese?

Beniamino: “Diciamo che, per quanto mi riguarda, non è dei migliori [ride]. Il nostro rapporto con Genova è sintetizzato bene dalle prime parole di Sirene, anche se in realtà è stata scritta da Lorenzo per Treviso. “Tu che ti presenti così bella, io che vivo così male”, ma in un certo senso anche “che ti vivo così male”, perché c’è un certo distacco tra quello che è Genova, quello che chiede e propone e quello che invece siamo noi. Sicuramente il progetto di Pioggia Rossa Dischi è stato un modo per dar forza a noi e ad altre realtà emergenti locali che purtroppo qui non trovano troppe opportunità per affermarsi. Essendo comunque abbastanza grande, secondo noi Genova dovrebbe avere un posto di rilievo nel panorama musicale, perché c’è tantissimo movimento, ma bisogna trovare dei canali per farlo uscire e Pioggia Rossa vuole fare un po’ questo.”

Lorenzo: “In giro ci sono davvero tanti progetti molto validi, quindi abbiamo deciso di collaborare con i LENIN! [altro gruppo genovese] per creare una serie di occasioni e dare così voce a tutti quelli che riteniamo più interessanti. Oltre a varie serate che organizziamo durante l’anno, insieme ad altre realtà locali abbiamo tirato su il Balena Festival qui in Porto Antico. È un evento ancora giovane, ma sta funzionando bene.”

 

Francesca Di Salvatore

Mecna @ Fabrique

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• Mecna •

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Fabrique (Milano) // 07 Novembre 2019

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Foto: Giulia Spinelli

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“Scenderà un nuovo sole” sui Santamarya

I Santamarya sono un gruppo neonato nella provincia di Viterbo. Il loro primo album Nessuno Ricorda Niente uscirà nell’anno nuovo.  

Abbiamo fatto qualche domanda a Leonardo (voce), Francesco (chitarra), Filippo (batteria) e Gabriele (basso). 

 

Quando sono nati i Santamarya?

Leonardo: “Siamo nati da circa un anno e mezzo. Ci conoscevamo di vista ma non personalmente; gli altri conoscevano il mio vecchio gruppo ed io conoscevo il loro ma come sappiamo le band di provincia durano sempre poco e mentre io avevo smesso di esibirmi dal vivo, loro avevano intenzione di riprendere e così Filippo mi ha contattato e invitato in sala prove dove ho portato le registrazioni di alcune cose che scrivevo a casa.”

 

Perché avete scelto il nome Santamarya?

Leonardo: “La zona dove proviamo si chiama Santamaria e visto che gli altri tengono particolarmente all’orgoglio grottano (da Grotte Santo Stefano) abbiamo scelto questo nome. In realtà non c’è nessuna motivazione estetica in quella “y”, l’abbiamo messa perché ci sono altri gruppi che si chiamano così.”

Filippo: “Tra l’altro c’è un gruppo messicano molto famoso che si chiama Santamaria senza “y”.”

Leonardo: “Se fossero stati, non lo so, islandesi, già potevamo pensare di rubargli il nome ma se sono messicani può essere pericoloso.” (ridono)

 

Come nascono le vostre canzoni?

Leonardo: “Per ora io scrivo con la chitarra e ci metto il testo, poi veniamo in sala prove e arrangiamo. In realtà dipende tutto da me perché ho delle difficoltà a scrivere testi su musiche non mie e gli altri lo sanno.” 

Filippo: “Quando abbiamo cominciato, anche noi avevamo dei pezzi. Però abbiamo visto che funzionavano meglio le cose che scriveva Leo, insomma erano più avanti. E poi nella lavorazione di questo disco, c’è anche molto del produttore, Giorgio Maria Condemi (chitarrista di Francesco Motta, Marina Rei, Joe Victor) che ha fatto un lavorone.”

 

Avete detto che il vostro primo album è in arrivo. Cosa volete comunicare a chi lo ascolterà? 

Leonardo: “L’album esce nell’anno nuovo, prima della primavera e ha avuto una gestazione di un anno e mezzo. Si intitola Nessuno Ricorda Niente perché sai com’è la società moderna: c’è un approccio diverso alla musica e se una volta i gruppi esistevano per anni, adesso questo non succede più. I musicisti vanno e vengono, uno è all’apice e il giorno dopo non è più nessuno ed ecco perché Nessuno Ricorda Niente. Si riferisce un po’ a questo ma non solo.”

 

Come è stata l’esperienza nello studio di registrazione StraStudio?

Leonardo: “L’esperienza di registrazione è stata fica, è stata bella. Il musicista in studio sta sempre bene.”

Filippo: “E poi transitavano diversi guests che sono presenti in Fantasmi come Cesare Petulicchio dei Bud Spencer Blues Explosion e il maestro Martinelli (che ha lavorato con Zucchero, Gino Paoli) che suona il sax. Quindi è stato davvero fico.”

 

Fantasmi, uscito per Goodfellas, è il primo singolo del vostro album. Perché avete scelto proprio questo pezzo?

Leonardo: “In realtà perché io volevo mettere qualche ballo nel video.”

Filippo: “Anche perché è abbastanza radiofonico rispetto agli altri.”

Francesco: “È anche un pezzo estivo, fresco. In realtà dovevamo farlo uscire per l’estate, però non abbiamo fatto in tempo. Quindi è uscito a settembre ma alla fine è ancora un po’ caldo.” 

 

Adesso però vogliamo sapere come avete incontrato l’attore, nonché fenomenale ballerino, Valerio Desirò, protagonista del video di Fantasmi.

Filippo: “Valerio era un mio compagno di università. È conosciuto nell’ambito comico come attore, ha lavorato con Maccio Capatonda, con The Pills… Ci piaceva molto la sua regia e quindi l’ho contattato. Inoltre ci serviva un attore in quanto Leonardo aveva avuto questa idea di fare un video con un attore che ballava. Valerio ha accettato e ci ha detto: “Un giorno facciamo un pranzo qui da voi” e quindi è venuto a vedere questi posti sperduti ed è rimasto folgorato. Ha preso i suoi appunti e ha girato tutto in un giorno. Il risultato è fico.”

Leonardo: “Non ci aspettavamo che uscisse così bene, è geniale.” 

 

Nell’oceano delle nuove proposte musicali, credete che una band di provincia come la vostra trovi più difficoltà ad emergere rispetto a una band di città?

Leonardo: “Guarda, io parlo per me e le mie esperienze discografiche sono più o meno zero. Quindi sicuramente si. Evidentemente quelle di città hanno più possibilità. Se sei a Roma hai sicuramente più visibilità.”

Filippo: “Qui in questa provincia suonare live è veramente complicato.”

Gabriele: “Secondo me la città ti dà più visibilità, più locali e più occasioni per suonare. Però la provincia ti da più opportunità a livello creativo, sia perché c’è la noia e il bisogno di riempire degli spazi, sia perché è più facile mettere su una sala prove tutta tua. In città la sala si paga ed è difficile avere uno spazio tuo dove creare. In più, se guardiamo all’Italia, tanti gruppi come i Verdena e gli Zen Circus vengono dalla provincia.”

 

A quando i prossimi live?

Leonardo: “La prima data che abbiamo fatto è stata il primo novembre a Montefiascone, al Belvedere, dove abbiamo fatto qualche pezzo acustico. L’11 novembre presentiamo il nostro secondo singolo, a Radio 1 e suoneremo dal vivo un paio di pezzi. Il 23 novembre suoniamo agli Stabilimenti ad Acquapendente. Il 24 a Spaghetti Unplugged a Roma e il 30 a Villa Lais a Sipicciano.”

 

Cecilia Guerra e Rachele Moro

THE CHAINSMOKERS – 10 OTTOBRE – MEDIOLANUM FORUM MILANO

IL DUO DEI RECORD CHE HA SOVVERTITO LE REGOLE
DELLA MUSICA ELETTRONICA E POP

UN SUCCESSO PLANETARIO CON OLTRE 5 MILIARDI DI STREAM
E 10 MILIARDI DI VIEWS SU YOUTUBE

PREMIATI CON OLTRE 20 DISCHI DI PLATINO IN ITALIA

VINCITORI DI 1 GRAMMY AWARDS
CON DON’T LET ME DOWN

ANNUNCIATO L’ATTESISSIMO RITORNO IN ITALIA NEL 2020
PER UNO SHOW IMPERDIBILE

THE CHAINSMOKERS

SABATO 10 OTTOBRE @ MILANO
MEDIOLANUM FORUM

PREZZI BIGLIETTI:

Parterre in piedi: € 42,00 + diritti di prevendita
Primo Settore Numerato Anello A: € 42,00 + diritti di prevendita
Primo Settore Numerato Tribuna GOLD: € 42,00 + diritti di prevendita
Secondo Settore non Numerato Anello B Laterale: € 36,00 + diritti di prevendita
Primo Settore Numerato Anello C Centrale: € 36,00 + diritti di prevendita
Secondo Settore non Numerato Anello C Laterale: € 33,00 + diritti di prevendita

PACCHETTI VIP:

VIP PACK 1 – EARLY ENTRY
Costi pacchetto: € 122,00 + diritti di prevendita

 Contenuto pacchetto:

1 biglietto Parterre
Ingresso anticipato (15 minuti prima dell’apertura porte al pubblico)
Pass ricordo laminato 


VIP PACK 2 – SOUNDCHECK + EARLY ENTRY
Costi pacchetto: € 192,00 + diritti di prevendita

Contenuto pacchetto:

1 biglietto Parterre OPPURE 1 biglietto Primo anello numerato OPPURE 1 biglietto Secondo anello Gold numerato
Ingresso anticipato (15 minuti prima dell’apertura porte al pubblico)
La possibilità di partecipare al soundcheck dell’Artista (una volta terminato il soundcheck, l’acquirente del pacchetto sarà accompagnato fuori dalla’area del soundcheck e potrà rientrare per l’ingresso anticipato)
Buono da € 20,00 da spendere nel punto merchandising ufficiale dell’Artista
Pass ricordo laminato 


Biglietti in prevendita esclusiva per gli iscritti My Live Nation
dalle ore 10:00 di giovedì 7 novembre



Biglietti disponibili su www.ticketmaster.it , www.ticketone.ite in tutti i punti vendita autorizzati dalle ore 10:00 di venerdì 8 novembre

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali

The Chainsmokers annunciano l’attesissimo tour che farà tappa in Italia per una serata imperdibile!

Il duo composto da Alex Pall e Andrew Taggart ha raggiunto il successo nel 2014 con il singolo Selfie, certificato platino in Italia, subito in vetta delle classifiche mondiali di elettronica.
Successo planetario e numeri da capogiro per i singoli Closer e Don’t Let Me Know contenuti nell’EP Collage che ha debuttato nella Top 10 della Billboard Chart e include anche i singoli Setting Fires, Inside Out e All We Know.
Il singolo Closer featuring Halsey ha raggiunto e mantenuto la prima posizione della Billboard Hot 100 per dodici settimane e ad oggi conta oltre 1.6 miliardi di stream su Spotify e 2.4 miliardi di views su YouTube.
Stesso successo per Don’t Let Me Down (1.2 miliardi di stream su Spotify e 1.4 miliardi di views su YouTube) con il quale hanno trionfato ai Grammy Awards 2017 nella categoria “Best Dance Recording”.
Debutto alla #1 della classifica delle tendenze settimanali in U.K. per il singolo Paris, il primo estratto dall’album di debuttoMemories… Do Not Open.
Something Just Like This è il secondo singolo, una collaborazione con il gruppo britannico Coldplay che conta 1.6 di miliardi di stream e 1.7 di views su Youtube, seguito da The One ultimo singolo che anticipa l’uscita dell’album.
A partire da gennaio 2018 il duo ha pubblicato più o meno ogni mese un nuovo singolo.
L’insieme dei singoli rilasciati durante l’anno hanno dato vita al secondo album Sick Boy.

Numeri impressionanti per il duo dei record con oltre 5 miliardi di stream e 10 miliardi di views su YouTube in tutto il mondo.
In Italia i loro singoli hanno collezionato oltre 20 dischi di platino e 3 oro:
Something Just Like This (7 platino), Don’t Let Me Down (6 platino), Closer (5 platino), Paris (3 platino), All We Know (platino), Selfie (Platino), Roses (Platino), The One (Oro), Memorie…Do Not Open (Oro) Sick Boy (Oro).
Vincitori di numerosi premi tra cui 1 Grammy Awards, 10 American Music Awards, 9 Billboard Music Awards, 10 iHeart Music Awards, 1 MTV Europe Music Awards, 1 MTV Music Awards.

OFFICIAL | FACEBOOK | INSTAGRAM | TWITTER | YOUTUBE

Media Partner dell’evento:

RDS 100% Grandi Successi
www.rds.it

Per ulteriori informazioni sulla data italiana:

LIVE NATION ITALIA
www.livenation.it

• 25 ANNI DI ASH • AL COVO CLUB DI BOLOGNA L’UNICA DATA ITALIANA

Gli Ash tornano in Italia con un’unica data al Covo Club di Bologna. La band nordirlandese presenterà il nuovo album “Teenage Wildlife: 25 Years Of Ash”, celebrazione dei 25 anni di carriera.

 

Sono passati già 25 anni dal loro debut album “Trailer” (1994) e gli Ash sono pronti a festeggiare questo traguardo di carrierapubblicando un nuovo progetto discografico: “Teenage Wildlife: 25 Years Of Ash” uscirà il14 febbraio 2020 per BMG.

Il disco sarà disponibile, in quantità limitata, anche in una speciale versione con copertina lenticolare, sia in formato CD che vinile.

“Teenage Wildlife” sarà un percorso lungo l’intera carriera degli Ash, dall’esuberante singolo di debutto “Jack Names The Planets” (1994) fino ai brani più recenti come “Buzzkill” (2018), dall’inedito “Darkest Hour Of The Night” ai tredici singoli entrati nella Top 40 tra cui “Girl From Mars”, “Goldfinger”, “Oh Yeah” e tanti altri. Nella lenticular limited edition in formato CD sarà presente un terzo disco di 19 tracce, una rarities collection che includerà anche la cover dei Buzzcocks “Everybody’s Happy Nowadays” in featuring con Chris Martin dei Coldplay.

 

I 25 anni di carriera degli Ash sono iniziati nel 1994 con l’uscita del mini-album “Trailer”, mentre Tim Wheeler e gli altri membri della band (Mark Hamilton e Rick McMurray) si trovavano ancora tra i banchi di scuola. Il vero successo è arrivato due anni più tardi con “1977”, il balzo in vetta alle classifiche britanniche e le esibizioni da headliner nei più importanti festival mondiali tra cui Glastonbury e Reading. In “1977” sono contenuti alcuni dei brani più amati degli Ash, tra cui “Girls From Mars”, “Goldfinger”, “Kung Fu” e “Oh Yeah”. Nel 1997 si aggiunge alla formazione la chitarrista Charlotte Hatherley, il risultato del nuovo sound della band è “Nu-Clear Sounds”. Nel 2001 è il momento di “Free All Angels”, da cui è tratta “Shining Light”, senza dubbio uno dei loro singoli di maggior successo. Dopo l’uscita di “Meltdown” nel 2005 Charlotte Hatherley lascia la band, che torna così ad essere un trio. Nel 2007 esce “Twilight Of The Innocents”, dopodiché la scelta di pubblicare solamente singoli con la “A-Z Series”. Il ritorno agli LP avviene nel 2015 con “Kablammo!”. L’ultima uscita discografica risale al 2018 con “Islands”.

 

La release di “Teenage Wildlife: 25 Years Of Ash” (14 febbraio 2020) sarà seguita da un tour europeo durante il quale gli Ash torneranno sui palchi che li hanno già visti protagonisti nel corso della loro carriera. L’unica data italiana è in programma sabato 29 febbraio 2020 al Covo Club di Bologna.

 

DATA UNICA IN ITALIA

sabato 29 febbraio 2020 | Covo Club | Bologna

www.covoclub.it

Viale Zagabria 1, Bologna

Biglietti in prevendita disponibili online su www.boxerticket.it/ASH/

• TORNANO IN ITALIA I SUM 41 • MARTEDÌ 28 GENNAIO 2020 @ LORENZINI DISTRICT (MILANO)

OLTRE 15 MILIONI DI ALBUM VENDUTI
IN TUTTO IL MONDO


DOPO GLI STREPITOSI SHOW AD I-DAYS E FIRENZE ROCKS
CON LINKIN PARK E THE CURE

 

LA PLURIPREMIATA BAND SIMBOLO
DEL PUNK ROCK INTERNAZIONALE

TORNA IN ITALIA PER UNO SHOW TRAVOLGENTE
CON IL NUOVO ALBUM ORDER IN DECLINE


SUM 41

MARTEDÌ 28 GENNAIO 2020 @
LORENZINI DISTRICTMILANO

 

Prezzi Biglietti
Posto Unico € 35 + diritti di prevendita


Biglietti in prevendita esclusiva per gli iscritti My Live Nation
dalle ore 10:00 di giovedì 7 novembre

Biglietti disponibili su ticketmaster.it, ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati dalle ore 10:00 di venerdì 8 novembre

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteriaautorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Nel 2020 il gruppo canadese Sum 41 ritorna in Italia per un’unica imperdibile data il 28 gennaio al Lorenzini Districtdi Milano.

L’album di esordio della band si intitola All Killer No Fillered è stato pubblicato nel 2001; tra i singoli Fat Lip ed In Too Deep, che hanno riscosso un successo fenomenale e scalato le classifiche di tutto il mondo. Il 2002 è l’anno del secondo album Does This Look Infected? da cui vengono estratti i singoli Still Waiting, The Hell Song e Over My Head (Better Off Dead). Lo stesso anno la band è stata premiata dalla rivista musicale britannica Kerrang! come miglior artista emergente internazionale. Il 2004 è la volta di Chuck album che la stessa band considera il più creativo […] più duro ed allo stesso tempo più melodico”. Con Chuck i Sum 41 si sono aggiudicati un Juno Award, conferito dall’Accademia canadese delle arti e delle scienze. Il 2005 è l’anno di uscita dell’album Happy Live Surprise, registrato a Londra; in seguito hanno partecipato ad un tour negli Stati Uniti con i Good Charlotte ed aperto i concerti dei Motley Crue. Nel 2007 è uscito il quinto album Underclass Hero che condivide il titolo con il primo singolo. With Me è stato presentato con una performance live al Jimmy Kimmel Show sul canale americano ABC. Nel 2012 i Sum 41 hanno ricevuto una candidatura ai Grammyper la categoria miglior interpretazione hard rock/metalcon il brano Blood in my eyes.
Nell’ottobre 2016 è uscito 13 Voices, il sesto album di inediti; in occasione della pubblicazione i Sum 41 si sono esibiti al The Late Show with Stephen Colbert. 13 Voicesha raggiunto rapidamente la posizione numero 6 della classifica Billboard nella categoria migliori album. Il 19 luglio 2019 è stato pubblicato l’ultimo lavoro della band intitolato Order in Decline. Il disco ha esordito in top 20 nei principali mercati mondiali: USA, CANADA, Australia Germania, Austria, Svizzera Francia, Belgio. In Italia al # 26
Il primo estratto Out for Blood, ha ri catapultato direttamente nella Top 20 della classifica radio fonica americana di Billboard la band dopo oltre 14 anni, raggiungendo le posizioni numero 15 nella classifica Active Rock Radio e numero 1 della Sirius XM Octane. Successivamente sono usciti i singoli A Death In The Family, 45 (A Matter Of Time). Con “Never There“, il quarto singolo estratto dall’Album, è stato il turno dell’Europa: il brano è stato per tutta L’estate 2019 uno dei brani rock più trasmessi dalle radio Europee.
Questo disco prosegue sulla scia del successo che hanno avuto dopo il ritorno da un periodo molto buio.
Ispirati sin dagli esordi da band del calibro di Green Day, Blink 182, NOFX, Beastie Boys ed Iron Maiden nel corso degli anni i Sum 41 hanno spaziato da canzoni irriverenti e spensierate (presenti specialmente nei primi album) a tematiche a contenuto sociale.

La band capitanata da Deryck Whibley è attesa in Italia il prossimo anno dopo l’acclamata esibizione dello scorso giugno a Firenze Rocks in apertura dello show dei Cure.

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JustFor1Day: i TaxiWars di Tom Barman in concerto a Rimini

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• TaxiWars •

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Satellite Music Club  (Rimini) // 03 Novembre 2019

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Nella cornice underground del Satellite Music Club di Rimini è andato in scena il live dei TaxiWars per la rassegna JustFor1Day.

TaxiWars è il progetto di jazz contaminato creato da Tom Barman​, leader dei ​dEUS, con il sassofonista ​Robin Verheyer​.

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SETLIST:

Scansione 3 nov 2019 20.31[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] 

Foto: Luca Ortolani

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AGA + Gianni Margotto

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Grazie a Justfor1day

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I Kokoroko in concerto al Locomotiv Club di Bologna

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• Kokoroko •

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Locomotiv Club (Bologna) // 03 Novembre 2019

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Foto: Siddharta Mancini

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