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Just Dance, la crossmedialità e un film di cui, forse, non avremo alcun bisogno

Inevitabile e ricorsa con sempre più foga da major e publisher di tutto il mondo, la crossmedialità è il nuovo Santo Graal di chi è in possesso di un brand dal forte richiamo.

Strategia commerciale sdoganata dalle potenzialità poliglotte di internet, dei social network e di industrie culturali sempre più interconnesse, è ormai una sorta di rito di passaggio, una prova del fuoco per testare la reale solidità, e (ri)vedibilità, di un marchio.

Il videogioco, medium per antonomasia difficile da limitare, definire e descrivere attraverso un tipo specifico ed univoco d’esperienza, negli ultimi anni sta abbracciando con sempre più efficacia e profitto questo trend.

Serie come Halo, Resident Evil e Mass Effect hanno incontrato fortuna e simpatie di un pubblico lieto di seguire le vicissitudini dei propri beniamini anche tra le pagine di un romanzo o tra quelle, ben più colorate, di un fumetto.

Nonostante la qualità altalenante delle opere tirate in ballo, il fenomeno non sembra conoscere alcun rallentamento. La serie televisiva dedicata all’FPS di Microsoft, il già citato Halo, sembra che prima o poi si farà.

Nonostante l’insuccesso al botteghino di Assassin’s Creed, film che ha persino avuto per protagonista il talentuoso Michael Fassbender, il sequel viene già dato per scontato, pronto a rimediare agli errori di gioventù di una saga che, senza mezzi termini, ha molto da dare e da dire anche al cinema.

Non è un caso, lo ammettiamo, se abbiamo citato l’action a sfondo storico edito da Ubisoft.

Sì, perché il publisher francese ha recentemente annunciato di essere a lavoro su un adattamento cinematografico di Just Dance, gioco di ballo che ha debuttato nell’ormai lontano 2009, inizialmente solo su Nintendo Wii, diventano negli anni una saga capace di registrare milioni di copie vendute per ogni edizione indirizzata sul mercato.

Per chi non fosse a conoscenza del videogioco, parliamo di un titolo in cui si deve riprodurre la stessa coreografia eseguita da un avatar digitale sullo schermo.

Il software, per rivelare la correttezza dei movimenti compiuti dall’utente, si avvale, a seconda della versione e della console su cui si gioca, di controller muniti di accelerometri, telecamere in grado di tracciare la sagoma del videogiocatore, persino il proprio smartphone equipaggiato di apposita app.

Non c’è trama, né una vera e propria campagna. Semplicemente una playlist di brani che si possono ballare in qualsiasi momento, attraverso diverse modalità, sfidando amici o altri utenti pescati dalla rete all’highscore più alto.

Viene insomma da chiedersi il motivo di un film su Just Dance. Laddove il recente Tomb Raider, Warcraft:

L’Inizio e Silent Hill, il bellissimo Silent Hill, si sono basati, oltre che su gameplay ben tratteggiati, soprattutto su universi narrativi delineati e corposi, in gergo si parla di “lore” parola derivata dal ben più noto folklore, la saga di Ubisoft non possiede nulla di tutto ciò.

Non è un caso isolato. Anche del famoso Dance Dance Revolution, probabilmente il cabinato arcade più distribuito al mondo, è previsto un adattamento cinematografico.

Dobbiamo aspettarci qualcosa di simile a Step Up? Una versione più trendy e cool di Flash Dance? Un film romantico in stile Dirty Dancing? O addirittura un musical?

Non manca chi è pronto a scommettere che si tratterà di un film sulla scia de Il Mago dei Videogames in salsa rhythm game, con un torneo di Just Dance a sostituire quello di Super Mario Bros. 3 per decretare il nuovo campione del momento, con tanto di strizzatina d’occhio agli e-sport che, nel mentre, registrano fatturati da capogiro.

Sia, quel che sia, tutte queste ipotesi sembrano attualmente accomunate da un unico fattore: l’assoluta assenza di continuità, narrativa ed artistica, del materiale di partenza, condizione sine qua non per dare un volto coerente e riconoscibile all’ormai prossimo lungometraggio.

Anche il target verso cui il film è rivolto sembra tutt’altro che ben delineato, visto che parliamo di una saga capace di vendere milioni di copie, certo, ma priva di una fan base vera e propria o di un’utenza, per lo più casuale, generalmente informata su ciò che accade nel mondo dei videogiochi e dintorni.

Magari verremo smentiti dai fatti, una volta che il film su Just Dance vedrà effettivamente la luce, ma allo stato attuale non possiamo che biasimare questa crossmedialità unicamente votata al profitto e senza alcuna cognizione di causa.

 

Lorenzo “Kobe” Fazio

Ainè @ Auditorium Parco della Musica

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• Ainè •

 

Auditorium Parco della Musica (Roma) // 27 Febbraio 2019

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Grazie a Foresta Promotion e Radar Concerti

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Foto: Simone Asciutti

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1503314301745{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 11px !important;}”][vc_column][edgtf_image_gallery type=”masonry” enable_image_shadow=”no” image_behavior=”lightbox” number_of_columns=”three” space_between_items=”tiny” image_size=”full” images=”11910,11901,11902,11904,11912,11907,11909,11914,11905,11906,11913,11903,11908,11911″][/vc_column][/vc_row]

Membri di Foo Fighters e Pearl Jam formano un supergruppo: i primi teaser dallo studio

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Membri di Foo Fighters e Pearl Jam formano un supergruppo: i primi teaser dallo studio

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Il batterista dei Foo Fighters Taylor Hawkins, il batterista di Pearl Jam e Soundgarden Matt Cameron e il chitarrista dei Melvins Buzz Osborne si sono uniti per creare un nuovo trio. I titani del rock hanno condiviso un video del loro lavoro insieme in studio.
Sembra che il gruppo si sia formato dopo il concerto tributo a Chris Cornell dello scorso 16 gennaio.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Foto copertina © Francesca Garattoni[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

ST. PATRICK’S IRISH FEST MILANO • La magia dell’Irlanda al Carroponte

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ST. PATRICK’S

IRISH FEST MILANO

LA MAGIA DELL’IRLANDA AL CARROPONTE

ECCO IL PROGRAMMA DELL’EVENTO

 [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Dal 15 al 17 marzo 2019 l’Irlanda prende vita: un grande evento gratuito al Carroponte di Sesto San Giovanni – Milano. La grande festa di San Patrizio in città con le migliori attività legate alla cultura, alla musica e al cibo irlandese.

È stato confermato il programma di Irish Fest Milano 2019, con tantissima musica folk e Irish dal vivo, i migliori piatti della cucina tipica e le celeberrime birre, stage ed esibizioni di danze, laboratori artigianali, mercatini e tanto altro.

I concerti cominceranno venerdì 15 marzo con due band storiche nel panorama italiano folk di ispirazione irlandese, ovvero The Clan e MeneGuinness. Sabato 16 marzo spazio agli Iron Mais, che dopo la fortunata avventura ad X Factor proporranno il loro rock contadino sul palco di Irish Fest, accompagnati dai Lennon Kelly in apertura. Il programma dei live si concluderà domenica 17 marzo con le esibizioni dei mantovani Sine Frontera, con 20 anni di tournée in tutta Europa alle spalle, e i giovani The Clurs da Varese. L’ora di inizio dei concerti è prevista per le 21 ogni sera.

Tara Dance Academy, storica presenza ad Irish Fest, proporrà anche quest’anno le sue danze tradizionali irlandesi, e darà la possibilità al pubblico di imparare i movimenti e partecipare ai balli; l’appuntamento è per sabato 16 e domenica 17. Allo stesso tempo, ASD Rugby Nordmilano effettuerà una dimostrazione del popolare sport anglosassone, la cui popolarità è sempre crescente di anno in anno.

Barza de Legn sarà presente al festival anche per quest’anno, con i suoi prodotti artigianali in legno e con l’apprezzatissimo laboratorio di intaglio per bambini, un vero successo delle passate edizioni. Non mancherà l’attenzione alle questioni animaliste e di beneficenza, con l’associazione SOS Levrieri che porterà al Carroponte i simpatici amici a quattro zampe per aumentare la consapevolezza e l’informazione sul trattamento che in molti Paesi viene riservato a questi animali destinati purtroppo alle corse e a un triste destino. La manifestazione conterà inoltre su uno spazio per cimentarsi con la disciplina delle freccette e su un vivace mercatino con oggetti di artigianato, abiti e tanto altro.

Colonna portante dell’evento sarà naturalmente l’aspetto gastronomico. Una festa di San Patrizio che si rispetti non può mai farsi mancare le migliori birre irlandesi come Guinness, Kilkenny e Harp, più il popolarissimo Bayley’s, e la proposta culinaria prevede alcune delle migliori ricette tipiche dell’Isola di Smeraldo. Dalle cucine usciranno deliziosi piatti come il colcannon, il beef in Guinness, lo stinco al forno alla Kilkenny & chips, o ancora dolci irresistibili come la apple pie o la four high carrot cake.

 

Di seguito gli orari ufficiali dell’evento:

venerdì 15 marzo: dalle 18:00

sabato 16 marzo: dalle 12:00

domenica 17 marzo: dalle 12:00

Appuntamento al Carroponte di Sesto San Giovanni – Milano, in via Luigi Granelli 1.

 

Per restare aggiornati su tutte le novità, seguite la pagina Facebook ufficiale: www.facebook.com/irishfestmilano.

Ufficio stampa

Hub Music Factory – +39.0258118803 / info@hubmusicfactory.com

 

Info al pubblico
info@hubmusicfactory.com

www.hubmusicfactory.com[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

GIÒ SADA presenta: GULLIVER il nuovo progetto artistico del cantautore pugliese

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GIÒ SADA

presenta

GULLIVER

il nuovo progetto artistico del cantautore pugliese

Ascolta il singolo “100 vite
e guarda il video live che anticipa il debut album

in uscita nei prossimi mesi per Kallax Records

Ascolta “100 vite”
Guarda “100 vite”

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]“100 vite” è il primo brano con cui Giò Sada presenta il suo progetto appena nato, GULLIVER, una nuova espressione artistica del cantautore, artista e attore pugliese più intima e ‘libera’.
“Non so che cosa succede dopo la morte, non ho la presunzione di prendere una posizione definitiva su questo. Forse diventerò terra da ceci o forse finirò in un’altra dimensione, chi può dirlo?
Ma se guardo alle persone che amo e sono al mio fianco, e a quelle che purtroppo ho perso, mi piace pensare che la morte non sia un punto alla fine di tutto.
Voglio credere che abbiamo ancora tempo, che ci ritroveremo sempre – anzi, che ci ritroviamo già oggi, tutti i giorni, sotto altre forme magari, come figli dei nostri figli o alberi nel giardino di mia madre.
Questa è 100vite, ed è un pensiero molto riposante.
Mi ricorda di avvicinarmi alle altre forme di vita con gentilezza e cura,
perché c’è un pezzetto di noi in ogni cosa.

(Giò Sada)

Dopo la vittoria nel 2015 della nona edizione di X Factor, un disco d’oro per il singolo “Il rimpianto di te” e il debutto del suo primo album di inediti “Volando al Contrario” (2016, Sony) nella Top 10 della classifica di vendite in Italia, l’artista di Bari cede il passo a una nuova espressione di sé. Dopo il debutto in anteprima a Bologna nell’ambito della scorsa edizione di EuropaVox, GULLIVER si presenta al pubblico con “100 vite“, il cui video, disponibile a questo link e prodotto da Giuseppe Magrone, è un documentario, una live session, registrato in un’unica giornata.

Per Giò Sada, GULLIVER diventa una metafora del suo percorso artistico che nel corso di pochi anni ha attraversato mondi diversi e opposti.
È un nuovo inizio, in cui la regola è riportare la musica all’esperienza dell’ascolto, svincolandola dal legame con l’immagine, l’esteriorità, dal rapporto col pubblico attraverso il “personaggio” e non il contenuto, per ritornare a una dimensione più autentica, come esperienza di condivisione.
La musica è intensa, ad alto impatto emotivo, senza limiti di genere, che parte dalla semplicità di chitarra e voce per spingersi fino alla contaminazione con l’elettronica. I testi parlano di resilienza: la consapevolezza di non voler più rincorrere la realtà, rinunciando alla frenesia che la contemporaneità impone.

CREDITI
Produced by MagroneProduzioni
Regia: Giuseppe Magrone
Live Recording, mix and mastering: DeathStar Studio
Voce, Piano: Giò Sada
Synth: Raffaele Stellacci
Drum Machine, Synth: Marco Fischetti
Label: Kallax Records

 

CONTATTI UTILI
Facebook: www.facebook.com/gulliver.sada
Instagram: www.instagram.com/gulliver.sada

Management:

Faro Records | Kallax Records

Ufficio Stampa:

Astarte

 

Foto: © Simona Ardito[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

LunchBoxDave • 10K ORE, ecco il secondo singolo del performer romano, fuori per SONY

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LunchBoxDave

10K ORE, ecco il secondo singolo del performer romano, fuori per SONY

 

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GUARDA 10K ORE:

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[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

10K ORE è il nuovo, secondo video ufficiale del performer romano LunchBoxDave, fuori per Sony.
Si dice che il tempo necessario per perfezionare qualcosa sia 10.000 ore, ossia 10K ORE. Che sia un’abilità, un’arte o semplicemente un gesto, la pratica può rendere perfetti. Ecco il concetto alla base di 10K ORE, che non fa altro che raccontare il percorso dell’artista, sia nella vita che nella musica, in cui spesso si è trovato solo “contro” se stesso e i suoi demoni, nella ricerca di una perfezione impossibile da raggiungere e nell’ottica di dare tutto se stesso. Nessuna guida o modello da seguire, Dave rivive il proprio percorso da autodidatta della sopravvivenza.
Nel video del brano “10K Ore”, LunchBoxDave condivide la propria “battaglia” contro se stesso, sottolineando come siamo tutti artefici del proprio destino, vivendosi a volte come un ostacolo, altre come un valido alleato. Siamo quelli contro cui scommettiamo, su cui puntiamo, ma in fondo siamo gli alla guida del nostro destino. Siamo allo stesso tempo autisti e passeggeri di una limousine, tra ciò che si vuole raggiungere e il lungo percorso che ci separa dall’obiettivo finale.

 

Crediti video
Performed by LunchBoxDave (prod. BVRGER)
Diretto da Lorenzo Catapano
Management: Stefano Graziani

BIO
David Munkola (LunchBoxDave) nasce a Roma da madre italiana e padre del RDC (Repubblica Democratica del Congo). Sin da piccolo vive a diretto contatto con l’arte, grazie alla madre scenografa, pittrice e appassionata del mondo della musica, che gli fa conoscere le mille sfaccettature della musica, dal Jazz al Funk, dal Rock al Soul, e viaggia molto per lavoro, così da permettere a Dave di chiamare casa diversi luoghi. Da Roma si trasferisce in Sicilia a 6 anni e a 14 in Inghilterra dove frequenta (in parallelo con l’istituto Rossellini di Roma) lo Sparsholt College Winchester per la cinematografia e la televisione. Durante gli anni inglesi inizia a scrivere le prime rime, stimolato dalla scena rap/hip hop del luogo. A 17 anni riceve il primo abbonamento in palestra come regalo di compleanno. Terminati gli studi, inizia a lavorare come Personal Trainer per mantenere la sua carriera musicale e contribuire alle spese familiari. Il fitness e lo sport in generale hanno un ruolo fondamentale nella vita di Dave, che lo cita come “Salvavita formativo e motivazionale, che mi ha evitato di percorrere strade poco felici…”.
Dave considera la dieta fitness come un atto di disciplina, pur adorando i Cheat Meals (pasti a base di elementi non dietetici, concessi però dalla stessa dieta), spesso a base di sushi/gelato/pollo fritto del KFC e caramelle gommose (le sue preferite). Nel 2013 entra a far parte di un coro Gospel/Soul, viaggia per l’Italia e l’Europa, collezionando le prime vere esperienze su palcoscenici importanti.
La svolta arriva quando per puro caso incontra il suo amico (ed attuale Manager) Stefano. Il primo EP esce nella primavera 2019.

Ufficio Stampa:

Astarte Agency [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

KLINGANDE: uno dei produttori più freschi e originali della scena dance in concerto in Italia il 18 maggio a Milano

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UNO DEI PRODUTTORI PIÙ FRESCHI ED ORIGINALI
DELLA SCENA DANCE MONDIALE

OLTRE 230 MILIONI DI STREAMS SU SPOTIFY
PER IL SINGOLO “JUBEL”
CERTIFICATO 5 VOLTE PLATINO IN ITALIA

UN NUOVO ALBUM IN USCITA A SETTEMBRE

E UN NUOVO TOUR CHE ARRIVA IN ITALIA
PER UNO SHOW ESALTANTE

KLINGANDE

SABATO 18 MAGGIO @
TEATRO PRINCIPE – MILANO

Prezzi biglietti:
Posto Unico: € 18,00 + diritti di prevendita

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Biglietti disponibili su ticketmaster.it, ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati dalle ore 18:00 di venerdì 1 marzo

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Cedric Steinmuller, vero nome di Klingande, acclamato DJ e produttore francese, ha dato nuova linfa al mondo della musica elettronica con le sue produzioni impeccabili e un suono rinvigorente, confermando la sua reputazione come uno dei produttori più freschi e originali della scena dance mondiale.
È stato il singolo “Jubel” nel 2014 a mettere il giovane sotto i riflettori.
Il singolo, certificato 5 volte platino in Italia, da allora ha accumulato oltre 200 milioni di visualizzazioni YouTube, 22 milioni di riproduzioni su SoundCloud e oltre 230 milioni di stream su Spotify oltre a conquistare la prima posizione in oltre 30 paesi tra cui l’Italia.
A questo seguono numerosi altri singoli di successo tra cui “RIVA (Restart The Game)” (platino), “Losing U” (oro) e “Somewhere New” (oro) con più di 46 milioni di stream su Spotify.
In questi anni ha portato la sua musica in Europa e America e in tutti i più grandi festival tra cui “Ultima Music Festival” di Miami, “Tomorrowland”, “Creamfields” e “Lollapalooza” Berlino.
“The Album” è il titolo dell’album di debutto, una celebrazione di alcuni dei suoi brani più famosi contenente nuovissime produzioni.
In concomitanza con l’uscita del nuovo album, prevista per il 27 settembre, Klingande partirà in primavera per un lungo tour in Nord America ed Europa, e arriverà in Italia per uno show esaltante!

www.facebook.com/Klingande/
https://twitter.com/klingandemusic
https://www.instagram.com/klingandemusic/?hl=it

Info:
www.livenation.it[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

FLEISCH presenta: GERMI | LUOGO DI CONTAMINAZIONE

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GERMI

LUOGO DI CONTAMINAZIONE
Un progetto di
Francesca Risi, Gianluca Segale, Rodrigo D’Erasmo, Manuel Agnelli

mercoledì 06 marzo 2019
via Cicco Simonetta 14/A, MILANO IL 6 MARZO APRE LE PORTE AL PUBBLICO
GERMI – LUOGO DI CONTAMINAZIONE
– INGRESSO con TESSERA OBBLIGATORIA-
compilazione del form almeno 24 ore prima dell’evento

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]GERMI sarà un contenitore fisico di pensiero.
GERMI sarà una libreria tematica.
GERMI sarà un luogo dove creare nuove forme espressive.
GERMI sarà uno spazio in cui incontrarsi che crescerà in sinergia con il quartiere che lo ospita.

Cos’è Germi?
Germi è una realtà che nasce dalla passione e dalla necessità di creare un luogo che dia spazio a trecentosessanta gradi alla cultura creando connessioni e visioni capaci di unire mondi differenti.
Una libreria tematica che si trasforma da subito in un luogo di contaminazione partendo dalle diverse personalità, conformazioni, background e passioni che hanno dato vita a Germi con un intento condiviso.
Un luogo di contaminazione, dove creare nuovi spazi espressivi. Dall’ampia proposta musicale ai workshop di fumetto, dagli incontri con autori e musicisti ai laboratori di scrittura, tutto passerà attraverso i libri fondendo più linguaggi in un rapporto di scambio e apertura all’ascolto.La selezione dei libri si muove sul confine: dalle biografie e le storie di musicisti e band, alle pubblicazioni più alternative e underground (come Agenzia X e Tsunami), dalla saggistica simbolo dell’editoria musicale, fino a una selezione accurata di letteratura indipendente (da Edizioni Sur a Minimum Fax, dalle Produzioni Nero al Saggiatore).
Tutti scelti e catalogati secondo una libera e personale interpretazione dei librai.
Dove troveremo Limonov? Secondo Gianluca sicuramente nello scaffale Punk/Hardcore.
Parte integrante della costruzione della proposta letteraria arriva dalla libreria personale di Francesca fatta di letture intime per le quali nutre grande rispetto.
In ogni caso la scelta dei titoli è totalmente svincolata dalle leggi di mercato e indirizzata verso un dialogo diretto con l’editoria indipendente con l’obiettivo di caratterizzare in modo unico la proposta e il rapporto con i lettori.Germi è un laboratorio, un incubatore culturale pensato per creare occasioni di crescita anche attraverso le parole e le mani di grandi professionisti provenienti da diversi ambiti creativi che metteranno la loro esperienza a disposizione di lettori e frequentatori del luogo.
Un calendario “schizofrenico” che non vuole chiudersi in uno steccato di genere e che non parte da regole prestabilite, permettendo la commistione tra discipline.
Il palco è un spazio libero in cui le contaminazioni creative possono prendere vita e le parole chiave sono libertà, intimità e sperimentazione.

Anche sul territorio l’ambizione è quella di interagire con chi vive e lavora nella zona favorendo una sorta di “contagio” nel tessuto sociale, in sinergia con il quartiere e con la città.
Tutti i dettagli, l’angolo mescita, le luci, i colori, le poltrone creano un luogo confortevole, un posto in cui sentirsi a casa e restare.

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

Per vedere la programmazione completa cliccare QUI

 

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]“Di che Germi ho bisogno?
Di un luogo dove tornare a incontrarsi, confrontarsi, sorprendersi, emozionarsi.
Un luogo dove leggere, parlare, ascoltare, suonare, imparare.
Un luogo dove contaminarsi e lasciarsi contaminare.
Un piccolo grande incubatore di esperienze e messaggi.
Questo e molto altro desidero, credo e spero sarà Germi, un vero e proprio luogo di contaminazione.
Ciò di cui avevo bisogno”.

Rodrigo D’Erasmo

“Mi chiamo Francesca, e questo è il Germi… Entrate prego, mettetevi comodi e siate curiosi. Date un’occhiata. Posso portarvi del vino, un caffè, un libro. Volete scegliere qualcosa dal juke-box? Volete fare due chiacchiere, stare in silenzio, raccontarci, ascoltare…? Prego, entrate senza timidezza. Sullo scaffale a destra ci sono i libri di narrativa, li ho scelti io. Sono tutti i miei Germi, sacri e potentissimi. Buoni e cattivi. Vitali e necessari per me. Ma c’è un sacco di spazio: suggerite, consigliate, prego. Facciamo uno scambio, una contaminazione reciproca. Divertente. Mettetevi a vostro agio. Ci sono Luca, Rodrigo e Manuel. Ci sono Germi ovunque… Io intanto vado prepararvi un bicchiere di vino o quello che preferite.
Siete i Benvenuti”.

Francesca Risi

“Germi è un sogno a cui penso insistentemente da molto tempo e che ora sta diventando realtà, un qualcosa che giorno dopo giorno prende una forma e una struttura molto diversa rispetto a quella che immaginavo e che mi frullava nella testa.
Un progetto che condivido con altre persone che rendono quotidianamente la mia piccola idea un qualcosa di concreto e decisamente più bello di quello che potessi immaginare in origine.
Germi è un insieme di pensieri buttati lì con la gente nell’arco degli anni, ma soprattutto la passione di una persona cara che mi spinge a inseguire un sogno a tutti i costi perché è quello che ho sempre voluto fare nella vita. Ora avrò la possibilità di parlare costantemente dei miei più grandi amori.
Insomma Germi è Gianluca Segale che finalmente ha la possibilità di tornare bambino e di riprendersi tutto il tempo buttato”.

Gianluca Segale

“Germi si inserisce in un’area da sempre molto vitale e interessante, già ricca di punti di riferimento ma ancora potenzialmente in crescita. È un esperimento personale ma anche sociale, in una Milano che sta diventando realmente “nuova”, di nuovo inclusiva e aperta verso l’esterno.
Una città dove si ricomincia a sperimentare liberamente e dove la curiosità torna a essere la forza motrice del cambiamento. La cultura nasce nei quartieri, dalla gente per la gente.
In questi anni ho avuto la fortuna di vivere situazioni molto stimolanti e incontrare persone uniche e interessanti che mi hanno arricchito interiormente e mi hanno fatto vivere dei momenti di grande entusiasmo. Germi è il mio modo per cercare di rendere quotidiane tutte queste esperienze.
Renderle quotidiane per tutti quelli che vorranno far parte della nostra famiglia”.

Manuel Agnelli

 

 

By Fleisch Ufficio Stampa[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]germi[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

SKA-P • ZEBRAHEAD ANNUNCIATI COME SUPPORTO DELLE DUE DATE DA HEADLINER.

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SKA-P

ZEBRAHEAD ANNUNCIATI COME SUPPORTO

DELLE DUE DATE DA HEADLINER. CON LORO ANCHE

GLI ITALIANI VALLANZASKA E LOS FASTIDIOS

27 GIUGNO | CARROPONTE | SESTO SAN GIOVANNI – MILANO

29 GIUGNO | SHERWOOD FESTIVAL | PADOVA

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Un’estate a tutto ska. Gli Zebrahead saranno di ritorno in Italia come supporti ufficiali delle due date da headliner degli Ska-P. Gli appuntamenti sono previsti per giovedì 27 giugno al Carroponte di Sesto San Giovanni – Milano, e per sabato 29 giugno allo Sherwood Festival di Padova. Ad aprire la prima data ci saranno anche i nostrani Vallanzaska, mentre alla lineup dello show in Veneto si aggiungono i Los Fastidios. Ricordiamo che gli Ska-P saranno protagonisti anche della prossima edizione del Bay Fest insieme a The Offspring e Nofx, dal 12 al 14 agosto a Bellaria Igea Marina (RN).

Più di venticinque anni di carriera, dodici album in studio, oltre due milioni di dischi venduti dal 1995 a oggi, e addirittura una nomination ai Grammy per una collaborazione con i Motorhead. Gli Zebrahead hanno vissuto l’epoca d’oro, il declino e l’attuale rifioritura dello ska. Più che dei reduci, delle vere e proprie testimonianze viventi della storia di un genere all’interno del quale hanno cavalcato l’onda del successo persino nei suoi momenti più bui.

Con la sua incredibile miscela di punk, hip hop e alternative rock, il gruppo si è da subito distinto come uno dei pionieri della nuova scena californiana di fine ’90, per poi emergere con il successo internazionale dei loro album degli anni 2000 come MFZB, Broadcast of the World e Phoenix, contenenti le hit Falling Apart, Hell Yeah! ed Anthem. Con altri cinque dischi usciti negli ultimi dieci anni e una presenza costante nei principali festival europei, la band si prepara a pubblicare il suo nuovissimo lavoro Brain Invaders, in uscita l’8 marzo.

Anticipato dal singolo All My Friends Are Nobodies, l’album è stato prodotto dalla band insieme a Paul Miner (storico collaboratore di New Found Glory, Atreyu e Thrice fra gli altri) e mixato da Kyle Black (Pierce the Veil, Paramore, New Found Glory). “Siamo davvero presi bene e non vediamo l’ora di vedere la reazione che i nostri fan avranno con questo nuovo disco. Ci siamo divertiti parecchio a scriverlo e registrarlo”, ha dichiarato il cantante e chitarrista Matty Lewis.

 

Ecco i dettagli delle due date:

 

SKA-P+ Zebrahead e Vallanzaska
27 giugno 2019 | Carroponte | Sesto San Giovanni – Milano
Ingresso: 25€ + diritti di prevendita

Ingresso in cassa: 30€

Biglietti disponibili sul circuito Mailticket.

 

SKA-P+ Zebrahead e Los Fastidios

29 giugno 2019 | Sherwood Festival | Padova

Ingresso: 25€ + diritti di prevendita

Ingresso in cassa: 30€

Biglietti disponibili su sherwood.it e su Ticketone.

 

By Hub Music Factory[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

ANTI-FLAG • IN ARRIVO UNA DATA IN ITALIA A MAGGIO // 14 MAGGIO | HT FACTORY | SEREGNO (MB)

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ANTI-FLAG

IN ARRIVO UNA DATA IN ITALIA A MAGGIO

14 MAGGIO | HT FACTORY | SEREGNO (MB)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]It’s the American attraction! Dopo gli show della scorsa estate, gli Anti-Flag sono pronti a tornare nel nostro Paese per una data all’HT Factory di Seregno (MB). L’appuntamento è per martedì 14 maggio 2019 per un tiratissimo concerto all’insegna di un po’ di sano punk rock.

Con più di vent’anni di carriera musicale alle spalle, dieci album in studio e svariati tour mondiali con band come Rage Against the Machine, Sick of It All, The Offspring e Rancid, gli Anti-Flag continuano instancabilmente a risvegliare gli animi del pubblico attraverso la loro musica. Diretti e taglienti, hanno dato voce negli anni a cause politiche, sociali e umanitarie rilevanti, collaborando con organizzazioni come PETA, Amnesty International, Sea Shepherd e Greenpeace.

Le loro performance dal vivo sono il loro cavallo di battaglia; il loro impegno e la voglia di cambiare il mondo si trasmette infatti in tutta la carica delle loro esibizioni: bagni di folla ed energia da vendere, sanno tenere il pubblico con gli occhi puntati sul palco e i pugni rigorosamente rivolti verso il cielo. Il quartetto di Pittsburgh (Pennsylvania), incarna uno spirito punk senza tempo che ancora oggi ha voce per dire la sua, in particolar modo dopo il risultato delle elezioni presidenziali americane del 2016.

L’ultimo album della band, American Fall, è uscito a fine 2017 su Spinefarm Records sulle ali del successo del singolo American Attraction, che dalla sua pubblicazione è continuamente la canzone più ascoltata degli Anti-Flag su tutte le piattaforme di streaming. Fortemente influenzato dai recenti sviluppi della politica americana, il disco ci ha comunque presentato una band che non ha perso la voglia di rinnovare il proprio sound.

“È un periodo in cui c’è un focus maggiore sulla politica, per ovvie ragioni. Quando questo accade, anche noi come band riceviamo un’attenzione maggiore. Essendo il nostro decimo album, volevamo essere sicuri che fosse coerente con quello che siamo. Allo stesso tempo, ‘London Calling’ è il mio disco preferito dei The Clash perché è stato rischioso. Da quando i The Clash hanno iniziato a essere sotto gli occhi di tutti, non hanno puntato sul sicuro. Abbiamo voluto spingerci anche noi oltre il limite, in un momento in cui avevamo gli occhi puntati addosso”, ha dichiarato il bassista Chris #2.

 

Ecco i dettagli della data:

 

ANTI-FLAG+ special guest
14 maggio 2019 | HT Factory | Seregno (MB)
Ingresso: 18€ (no prevendita)

 

Foto copertina: ©lucaortolani[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

EPO • “Enea” esce l’1 marzo. La prima data a Milano, venerdì 8 marzo.

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EPO

Il 1 marzo esce ENEA, il nuovo album con ROY PACI ai fiati e RODRIGO D’ERASMO (Afterhours) agli archi.

L’8 marzo a Milano la prima data live.

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Manca solo una settimana all’uscita di “ENEA”, il nuovo album degli EPO in arrivo il 1 marzo per SoundFly. La versione in vinile è già disponibile in preorder. Per la band napoletana è il quinto disco, e ospita nomi illustri come Roy Paci ai fiati e Rodrigo D’Erasmo (Afterhours) agli archi. La produzione è invece di Daniele “IlMafio” Tortora (Daniele Silvestri, Afterhours, Diodato) e caratterizza il disco con un sound internazionale sapientemente miscelato con la tradizione partenopea.

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Gli EPO annunciano inoltre una prima serie di date live. Di seguito il calendario degli appuntamenti ad oggi confermati:
08 marzo live @Serraglio (Milano)
14 marzo Showcase la Feltrinelli Napoli – Piazza dei Martiri ore 18:30

15 marzo live @Angelo Mai (Roma)
16 marzo live @Common Ground (Napoli)
23 marzo live @Reasonanz (Loreto)
“Per il nuovo album abbiamo scelto il titolo ENEA perché ha rappresentato per noi un viaggio lungo quasi 3 anni, partito dalle spiagge leccesi e terminato a Roma, anche se il cuore di tutto questo tortuoso percorso è stato sicuramente Napoli e la sua lingua.

Scegliere di usare il napoletano per tutti i brani disco è stato un azzardo che pian piano si è rivelata una nuova opportunità, la voce che istintivamente cercava di esprimersi con nuove sonorità e diventava più “strumento”, costringendoci a re-inventarci come musicisti. Una tela bianca ed una nuova tavolozza di colori. Evviva!

Gran parte dei brani è stata arrangiata e suonata in presa diretta ed è una mistura delle ispirazioni più disparate: brani che uniscono suggestioni sonore nord europee con la sanguigna veemenza dei canti popolari. Dai Sigur Ros a La Gatta Cenerentola del Maestro De Simone.

Storie di marinai persi in mare che cantano accompagnati da ritmi tribali. Melodie ispirate dal Pino Daniele di “vai mo’” unite al drunken beat di Kendrick Lamar.”

EPO

TRACKLIST:

01. Addò staje tu
02. ‘A primma vota
03. Nun ce guardammo arete
04. Dimmello mò
05. Luntano
06. Damme ‘na voce
07. Sirene
08. Auciello
09. Malammore
10. Ombra si’ tu
11. Appriesso ‘e stelle (CD bonus track)

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Gazzelle @ RDS_Stadium

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• Gazzelle •

 

P  U  N  K   T  O  U  R

 

RDS Stadium (Rimini) // 27 Febbraio 2019

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ci sono momenti che attendiamo con ansia, quell’ansia positiva che ha il sapore di entusiasmo misto a voglia di vivere qualcosa che sappiamo già quando potrà farci star bene, ma bene davvero.

Ho aspettato il 27 febbraio proprio così, sapendo che il concerto segnato sul mio calendario aveva un nome speciale, quello di un artista che seguo dagli esordi, da quando ho ascoltato per la prima volta la sua prima canzone Non sei tu scritta con la tastiera che gli regalò suo padre a soli 6 anni.

L’artista in questione è Flavio Pardini, meglio conosciuto come Gazzelle che ieri sera è finalmente tornato sul palco dopo un anno di assenza per dare il via al suo Punk Tour e per farlo ha scelto l’Rds Stadium di Rimini.

Un RDS che non solo ha segnato la tappa zero di una lunga lista di appuntamenti in giro per l’Italia tutti sold out, ma che ha segnato anche un passaggio fondamentale per la carriera di questo giovane cantautore romano che ha sempre scritto canzoni senza dirlo a nessuno.

Tutto fino a quando non ha suonato per la prima volta nel sottoscala di un bar di Trastevere e fino a quando 3 anni fa, non ha deciso di inviare un messaggio alla sua attuale etichetta discografica Maciste Dischi chiedendo di poter inviare alcuni brani.

Gazzelle nasce così e ieri sera il suo pubblico non era più quello di pochi amici intimi in un bar, ma un grande pubblico capace di scaldare e riempire un palazzetto.

Un successo meritato, perché attraverso i suoi testi e con la sua musica riesce ad essere un ottimo compagno di avventura in questo viaggio chiamato vita, dando voce a tutte quelle sensazioni che nascono nella bocca dello stomaco difficili da mettere nero su bianco.

Alle 21:00 spaccate tutto buio e un minuto dopo inizia uno dei concerti più emozionati, vivi ed intensi a cui io abbia mai assistito.

Dopo un duro lavoro di prove durato mesi, Gazzelle, accompagnato dalla sua band e da un meraviglioso quartetto d’archi e coriste, brano dopo brano, spaziando tra le canzoni contenute nel suo primo album Superbattito e nel suo secondo album Punk, regala al suo pubblico momenti indimenticabili con scenografie e giochi di luce mozzafiato, oltre ad una dose significativa di energia allo stato puro.

Emozionato e nel suo perfetto stile Brit anni 90 è stato in grado di stupire senza sosta dall’inizio alla fine, compresa una finta chiusura del live interrotta solo per 60 secondi che scorrevano in un maxi schermo e segnavano un countdown che ha portato ad un cambio palco e in un attimo ha portato lui alle nostre spalle pronto ad intonare Quella te.

Per me un bel concerto è quello da cui non andresti mai via e che vorresti non finisse mai e ieri sera, ad un certo punto hanno riacceso le luci, lo spettacolo era finito ma io ero ancora lì a guardare quei coriandoli viola sul pavimento e a sorridere.

Ha fatto davvero Scintille.

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Grazie ad VIVO Concerti

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Testo: Claudia Venuti

Foto: Luca Ortolani

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