Skip to main content

Casa del Vento “Alle Corde” (New Model Label, 2022)

La Casa del Vento nasce nella provincia di Arezzo negli anni ’90 da un’idea dei cugini Luca e Sauro Lanzi insieme all’amico Francesco “Fry”Moneti, violino anche dei Modena City Ramblers. Inizialmente, il gruppo si esibisce in concerti di musica Irish folk, ma con il passare degli anni le sonorità diventano più rock, e iniziano le collaborazioni con artisti nazionali e internazionali, tra cui Patti Smith, spesso con loro sul palco. La formazione negli anni si è ingrandita ed è oggi composta da Luca Lanzi, voce e corde, Sauro Lanzi, fiati, tastiere e fisarmonica, Massimiliano Gregorio ai bassi, Fabrizio Morganti alla batteria e alle percussioni e Francesco “Fry” Moneti, che cede l’archetto ad Andreas Petermann, per dedicarsi alle corde della chitarra elettrica, del mandolino, del banjo e del bouzouki.  Con il nuovo progetto Alle Corde, pubblicato da New Model Label, la Casa del Vento festeggia i trent’anni di carriera fatta di ben tredici pubblicazioni tra album, EP, raccolte live e di impegno sociale per dare voce a chi è spesso relegato ai margini dal destino o dalla società. 

Alle Corde è la title track che apre l’album composto da dieci tracce di suggestioni acustiche compenetrate da sonorità rock e richiami etnici, e che ha anticipato l’uscita del progetto stesso con un video girato a Livorno nella palestra Spes Fortitude di “Lefty” Lenny Bottai. Il brano si ispira al mondo della boxe, uno sport che dà una nuova possibilità a tutti quelli che vogliono prendersela, ma è bene ricordarsi che non si diventa campioni per caso. Non è un destino. È lavoro metodico fatto di sacrificio, privazioni e rinunce. Allenamenti fisici massacranti, sessioni di guanti estenuanti. Il ritmo forte e preciso riproduce il movimento del pugile sul ring, il pre-chorus evoca il conteggio dell’arbitro “one, two, three..”, parole che ti entrano in testa come un mantra mentre la chitarra elettrica incalza e la voce di Luca Lanzi con il featuring di Mike Rivkees dei The Rumjacks ti gridano di risollevarti, perché la vita, come la boxe, è uno sport meraviglioso, travolgente, epico, ma che non fa sconti, non è affatto indulgente. Non distrarti, perché sul ring come nella vita, i colpi arrivano e se vai al tappeto, rialzarti per continuare a lottare o abbandonare tutto dipende solo da te.

Il suono gentile della chitarra acustica è invece protagonista di Il pane e le spine, una ballata che Luca Lanzi dedica alla storia di sua madre bambina al tempo della Seconda Guerra Mondiale. Lanzi trasforma in melodia lo sguardo di una bambina che si muove in una favola dolceamara ambientata in un tempo fatto di fame e paura, dove la sofferenza sembrava non finire mai perché “Per il pane che non hai, quante spine troverai”. Il violino di Petermann crea suggestioni sonore che nella mente evocano immagini di film in bianco e nero con qualche timida traccia di colore, perché in tutto questo dolore c’è la speranza che “la guerra finirà e tornerai a sognare”. In qualche modo la musica ti trascina lì, e vorresti accarezzarla quella bambina, portarla via, come vorresti portare via la piccola Anna Pardini, morta a soli venti giorni, rievocata in Girotondo a Sant’Anna, ispirata alla strage nazi-fascista a Sant’Anna di Stazzema, un piccolo paesino della provincia di Lucca, in Toscana, dove furono uccise 560 persone. In entrambi i brani, la voce di Lanzi è pulita, decisa, esprime il coinvolgimento per ciò che canta ma trasmette anche il senso di ineluttabilità del passato che si fonde con quella grinta di chi vuole essere ascoltato perché tutto ciò non accada più.

La canzone Mare di Mezzo, uscita come singolo nel 2020, è invece più legata all’attualità, perché ispirata all’omonima chitarra creata dal liutaio cortonese Giulio Carlo Vecchini, una bellezza di corde e colori vivi che appartengono alle assi dei legni dei barconi arrivati a Lampedusa, mezzi di fortuna dove si nascondono storie fatte di sfumature cupe. La Casa del Vento ha voluto darle voce raccontando di chi affronta un viaggio rischioso e disperato nel Mediterraneo, di chi ha perso e continua a perdere la vita. Il ritmo della canzone è lento, ma molto deciso, come il frangersi delle onde sulla prua di una barca, mentre la melodia accoglie le parole di un padre che cerca di rassicurare il proprio figlio prima di affrontare un viaggio fatto di immense speranze e altrettanti pericoli, un salto verso l’ignoto dove “Se perdo la tua mano, qualcuno ti troverà”. In quel vago “qualcuno” si racchiudono la paura e l’amarezza di chi ama ma è consapevole che non potrà proteggere per sempre ed è perciò costretto ad affidare ciò che ha di più caro al destino. Note e parole sono colpi allo stomaco, al cuore, alla testa. Fa male, ma proprio per questo il brano è bello, perché ti scuote, ti fa piangere, perché capisci che l’intento della Casa del Vento e di Mare di Mezzo è quello di suscitare riflessioni di umanità verso tutte le persone costrette a lasciare il proprio paese, e ci riescono, eccome se ci riescono. 

Alle Corde è un progetto curato dove si riconosce l’esperienza di chi la musica la vive da anni e la unisce all’impegno sociale per un connubio che ha fatto scaturire canzoni a volte dure, ma con la magia della poesia. In un panorama musicale diviso tra progressisti e conservatori, nostalgici e futuristi, nichilisti e decadenti, la Casa del Vento vuole andare avanti stando ben saldi in una posizione chiara, senza possibilità di fraintendimento. Suonano perché la musica è la casa che abitano, ma suonano soprattutto per essere ascoltati, per sconquassare le certezze e risvegliare dal torpore un mondo adagiato nel proprio orticello, anche a costo di diventare scomodi. Quando li ascolti, capisci che da quella posizione non si smuoveranno mai. Se ad altri non piace, saranno loro a farsi un po’ più in là.

 

Casa del Vento

Alle Corde

New Model Label

 

Alma Marlia

The Wombats @ Estragon

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

• The Wombats •

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435940801{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]

 

Estragon (Bologna) // 12 Maggio 2022

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435940801{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]Foto: Lucia Adele Nanni
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685645808{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22477″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22486″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22480″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22482″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22479″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22487″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22488″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22484″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22483″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22485″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22478″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22481″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row]

Low @ Teatro Duse

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

• Low •

+

Divide and Dissolve

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435940801{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]

H E Y  W H A T  T O U R

Teatro Duse (Bologna) // 12 Maggio 2022

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435940801{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]Foto: Francesca Garattoni
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685645808{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22473″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22471″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22469″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22474″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22467″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22476″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22472″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22468″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22470″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22475″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

DIVIDE AND DISSOLVE

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22465″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22466″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row]

‘LUCE SOCIAL CLUB’ SU SKY ARTE VENERDÌ 13 MAGGIO IN ONDA LA NUOVA PUNTATA OSPITI: ANNA FERZETTI E FILIPPO SCICCHITANO, GIANMARIA, CHIARA VALERIO

SKY ARTE

presenta
la nuova stagione di
LUCE SOCIAL CLUB
OGNI VENERDÌ ALLE ORE 20.00 SU SKY ARTE, ON DEMAND E IN STREAMING SU NOW
DISPONIBILE ANCHE IN STREAMING GRATIS PER TUTTI SU https://arte.sky.it/
 
VENERDÌ 13 MAGGIO IN ONDA LA NUOVA PUNTATA
OSPITI: ANNA FERZETTI E FILIPPO SCICCHITANO, GIANMARIA, CHIARA VALERIO
 
Venerdì 13 maggio in programma una nuova puntata di LUCE SOCIAL CLUB, in onda dalle ore 20.00 su Sky Arte (canali 120 e 400), disponibile on demand e in streaming su NOW e anche in streaming gratis per tutti su https://arte.sky.it/.
Proseguono gli appuntamenti settimanali con il programma di approfondimento culturale condotto da Denise Negri e Federico Chiarini, prodotto da ERMA PICTURES in collaborazione con Sky Arte e Cinecittà, con la regia di Max De Carolis.
La serata si apre con gli attori ANNA FERZETTI e FILIPPO SCICCHITANO, protagonisti di “(Im)perfetti criminali”, il nuovo film Sky Original diretto da Alessio Maria Federici e scritto da Ivano Fachin, Luca Federico, Giovanni Galassi e Tommaso Matano, per Vision Distribution e Cinemaundici.
Il film, in programmazione dal 9 maggio su Sky Cinema e in streaming su NOW, è un’imprevedibile comedy heist-movie che, attraverso un improbabile piano criminale, racconta il valore dell’amicizia e della possibilità del riscatto sociale.
La puntata prosegue con la musica di GIANMARIA, classe 2002, il giovane cantautore vicentino rivelazione di X Factor 2021, dove si è imposto per la profondità dei suoi testi.
GIANMARIA presenta “Fallirò “, il suo EP di debutto, un lavoro discografico che combina una forte influenza del punk e del pop inglese all’R&B americano e alla musica urban francese.
Chiude la serata la scrittrice CHIARA VALERIO con il suo romanzo “Così per sempre”, edito da Einaudi per la collana Supercoralli.
L’autrice narra la lunga storia del Conte Dracula, ambientata tra l’immortale Venezia e l’eterna Roma: vampiri, amore, sangue e metamorfosi attraversano i secoli e affondano le radici alla fine dell’Ottocento, quando Dracula lascia la Transilvania per trasferirsi in Occidente.
Ad arricchire la puntata una clip dedicata alla Mostra ‘Sunshine State’ di Steve McQueen, visitabile fino al 31 luglio presso la Fondazione Pirelli Hangar Bicocca di Milano. La mostra, in collaborazione con Tate Modern di Londra, è un’esperienza immersiva nel linguaggio visivo di uno degli artisti di maggiore rilievo attivi oggi, già vincitore del Turner Prize e del premio Oscar.

Completa la puntata un contenuto su “Alpinist- Sogni in vetta”, documentario diretto da Peter Mortimer e Nick Rosen, distribuito da Nexo Digital e disponibile su Sky Nature dal 10 maggio.

IL PROGRAMMA

Luce Social Club riparte con una terza stagione all’insegna delle novità che vedono un cambio alla conduzione e anche alla location. Saranno, infatti, i nuovi conduttori Denise Negri e Federico Chiarini a dialogare, puntata dopo puntata, con i numerosi ospiti dal mondo del cinema, dell’arte, della musica, della letteratura e del teatro presso gli storici studi del Teatro 1 a Cinecittà.
Grazie alle clip esclusive, alle testimonianze dirette degli ospiti e alle interessanti tematiche oggetto di discussione in ogni puntata, Luce Social Club propone dei contenuti che toccano il panorama culturale a 360 gradi, analizzando e indagando tutte le componenti e le curiosità che gravitano intorno ai processi creativi e ai valori essenziali dell’arte.
Ogni puntata accenderà i riflettori sulle biografie, le passioni, le tecniche, i segreti e le ossessioni che si celano dietro ai personaggi del mondo dello spettacolo, di solito conosciuti unicamente per il loro successo e la sfera artistica. Oltre ai volti, ad essere indagati saranno anche i dettagli, di solito lasciati nell’ombra, che contribuiscono a tratteggiare le pellicole cinematografiche di successo, gli spettacoli teatrali, le canzoni, i quadri e tutte le manifestazioni dell’arte.

Luce Social Club è un programma prodotto da ERMA PICTURES in collaborazione con Sky Arte e Cinecittà, con la regia di Max De Carolis.

Bengala Fire @ Prato a Tutta Birra

[vc_row css=”.vc_custom_1552435921124{margin-top: 20px !important;margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_column_text]

• Bengala Fire •

Piazza del Mercato Nuovo (Prato) // 11 Maggio 2022

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435921124{margin-top: 20px !important;margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1551661546735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22526″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1551661546735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22524″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1551661546735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22528″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22522″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1551661546735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22525″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1551661546735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22527″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22523″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Foto: Letizia Mugri

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Manitoba @ Prato a Tutta Birra

[vc_row css=”.vc_custom_1552435921124{margin-top: 20px !important;margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_column_text]

• Manitoba •

Piazza del Mercato Nuovo (Prato) // 11 Maggio 2022

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435921124{margin-top: 20px !important;margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1551661546735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22534″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1551661546735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22528″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22529″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1551661546735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22530″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1551661546735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22533″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22532″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment=”center” css=”.vc_custom_1551661546735{padding-top: 10px !important;padding-bottom: 0px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22531″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Foto: Letizia Mugri

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Decibel Open Air presenta Ilario Alicante (domenica 15 maggio), Joseph Capriati (sabato 11 giugno), Charlotte de Witte e Enrico Sangiuliano (sabato 25 giugno) e Solomun (sabato 23 luglio)

Quattro appuntamenti estivi con il meglio della musica elettronica mondiale, il modo migliore per prepararsi all’edizione 2022 di Decibel Open Air, in programma sabato 10 e domenica 11 settembre al Parco delle Cascine di Firenze.

Quattro appuntamenti in calendario all’Ultravox, l’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale di Firenze, che iniziano nel pomeriggio in una vera e propria arena da concerti, con relative modalità, e che durante il Decibel Open Air a settembre proporrà live elettronici di alto profilo. Realizzato nel ‘900 in seguito alla dismissione di una cava di rena, l’Anfiteatro delle Cascine costeggia la riva destra dell’Arno ed è stato restaurato tra il 2010 e il 2011, un restauro che ne ha preservato e tutelato il suo profilo storico, culturale e paesaggistico, caratteristiche che lo rendono ideale per concerti e per rassegne come questa proposta da Decibel Open Air e per la serata di mercoledì 1° giugno che vedrà del palco dell’Anfiteatro delle Cascine nientemeno che Fatboy Slim.

Domenica 15 maggio (dalle 15 alle 23) la rassegna di Decibel Open Air comincia con Ilario Alicante, Kevin De Vries e Monofase. Talento precoce se ne esiste uno, Ilario Alicante è stato il più giovane artista di sempre ad esordire al festival Time Warp: rivelatosi nel 2008 alla community mondiale dell’elettronica con il brano “Vacaciones En Chile”, Alicante è entrato prestissimo nell’universo Cocoon di Sven Väth, arrivando a suonare nei migliori club e festival di tutto il mondo e ad aggiudicarsi i DJ Awards di Ibiza come miglior artista techno.

Le date successive vedranno protagonisti Joseph Capriati (sabato 11 giugno), Charlotte de Witte e Enrico Sangiuliano (sabato 25 giugno) e Solomun (sabato 23 luglio). Come Alicante, autentici pesi massimi della console, questa estate protagonisti nei migliori club e festival di tutto il mondo, un circuito d’eccellenza nel quale Decibel Open Air ed i suoi eventi correlati si stanno inserendo sempre più a pieno titolo.

Decibel Open Air presenta Ilario Alicante (domenica 15 maggio), Joseph Capriati (sabato 11 giugno), Charlotte de Witte e Enrico Sangiuliano (sabato 25 giugno) e Solomun (sabato 23 luglio)

www.decibelopenair.com

Anfiteatro Delle Cascine

Via Del Pegaso 3 Firenze

www.decibelopenair.com

Tre Domande a: HLFMN

Come e quando è nato questo progetto?

Dopo aver suonato o cantato in alcune band locali ho iniziato il mio cosiddetto progetto solista nel 2014 perché stavo cercando un modo per concretizzare la mia visione e le mie idee nel modo più personale e autentico possibile: amo mescolare strumenti antichi e sonorità di varie culture intorno al mondo con le nuove tendenze della musica elettronica odierna; mi sono sempre interessato di musica tradizionale, indigena oppure sacra e ho cercato un modo per integrarla nel mio processo creativo… così con HLFMN mi diverto a guardare in due direzioni apparentemente opposte: il passato ancestrale e sacro dell’antica saggezza e la spinta festosa, divertente e progressista della musica elettronica moderna. Penso che questa filosofia (se così la vogliamo chiamare) rappresenti anche me come persona…

 

Cosa vorreste far arrivare a chi ti ascolta?

Quello che vorrei avvenisse nell’ascoltatore è un viaggio attraverso il tempo; mi piace l’idea che la mia musica possa risvegliare “memorie ataviche” (magari registrate nel nostro codice genetico) di un tempo in cui il rituale sacro era parte integrante della vita quotidiana, e la musica ne era complemento essenziale.

 

Se dovessi scegliere una sola delle tue canzoni per presentarti a chi non ti conosce, quale sarebbe e perché?

Sceglierei Hades, la terza traccia del mio nuovo album, perché incarna perfettamente le mie influenze artistiche principali: ci sono intermezzi ritualeggianti con canti sacri e percussioni antiche da una parte, e beat elettronici con bassi enormi dall’altra.

Inhaler @ Magazzini Generali

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

• Inhaler •

+

Sun Room

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435940801{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]

 

Magazzini Generali (Milano) // 09 Maggio 2022

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435940801{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]Foto: Claudia Bianco
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685645808{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22445″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22448″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22444″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22443″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22442″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22446″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22447″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

SUN ROOM

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22441″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22440″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22439″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row]

acieloaperto X: presentata la decima edizione del festival romagnolo

“Lo scopo di acieloaperto è quello di far immergere gli ospiti in un’esperienza integrale: vogliamo offrire la musica come un tassello, unendola all’ambiente, il paesaggio, la storia e la nostra cucina”. 

Si è aperta con questa frase di Jonas Severi la conferenza stampa di presentazione della rassegna tenutasi alla Biblioteca Malatestiana di Cesena, sabato 5 Maggio.
Alla conferenza hanno preso parte gli organizzatori Piero Mantengoli, Jonas Severi, Andrea Gianfanti e Francesco Carlucci per l’ufficio stampa, oltreché all’assessore per la cultura di Cesena Carlo Verona, il referente per la cultura di Cesena Maria Ilaria Garavelli, il referente del comune di Santa Sofia Matteo Zanchini ed Alice Bergonzini, studentessa all’Accademia TheSign di Firenze ed illustratrice dell’evento. 

 

20220507 acieloaperto cesena lucaortolani 6

 

Ad iniziare la conferenza è stato Jonas Severi, che ricorda come acieloaperto sia un evento importante per la regione Emilia-Romagna, perché oltre alla musica vengono proposte location che hanno un importante valore paesaggistico e storico, condendo il tutto con proposte culinarie locali. acieloaperto si impegna, inoltre, all’ecosostenibilità, offrendo quest’anno un bicchiere riutilizzabile che, oltre alla vera e propria funzionalità ecologica, potrà anche essere portato a casa e quindi diventare un gadget dell’evento. Jonas Severi ricorda che, oltre alle location storiche del festival come la Rocca Malatestiana di Cesena e Villa Torlonia a San Mauro Pascoli, sono state aggiunte due location nuove per questa edizione, quali il Parco Fluviale di Santa Sofia, che “È stata messa a disposizione con l’obiettivo di rendere la location più fruibile, come un’interconnessione fra territori”, come afferma il referente Matteo Zanchini, e la Golena del fiume Rubicone – quest’ultimo, inoltre, avrà la particolarità di essere un evento gratuito e aperto senza prenotazione.

Quest’anno, inoltre, è stato implementato lo slogan “Together sounds better”: dopo ormai anni di distanziamento sociale, quarantene e distaccamento emotivo, gli organizzatori propongono il festival come un’occasione per poter incontrare persone, socializzare, rivivere sorrisi ed abbracci insieme nella maniera più emozionante possibile, anche grazie, ma non solo, alla capacità naturale della musica di saper unire la gente, farla piangere e sorridere, insieme.

Gli assessori Carlo Verona e Maria Ilaria Garavelli hanno espresso parole di stima e ammirazione per il festival. Carlo Verona si è infatti complimentato perché sono dieci anni che acieloaperto riesce a proporre buona musica dando rilievo anche ai territori dell’entroterra piuttosto che la riviera, mentre Maria Ilaria Garavelli ha definito il festival come “Un evento culturale in cui la contemporaneità si sposa con l’ambito paesaggistico e tutti i concerti diventano arte”.

Gli organizzatori propongono anche un talk gratuito, Dalle fanzine all’informazione liquida, che si terrà gratuitamente il giorno 21 maggio allo Spazio Marte, Cesena, ma sarà necessario presentarsi soltanto previo appuntamento.

 

20220507 acieloaperto cesena lucaortolani ok

 

La line-up del festival prevede come anteprima i Vanishing Twins e i Giardini di Mirò alla Golena del fiume Rubicone, Savignano sul Rubicone.
Come prima data presenzieranno gli Amyl and the Sniffers il 16 giugno alla Rocca Malatestiana di Cesena, presentando il nuovo album Comfort to Me.
Il 12 luglio sarà invece occasione del collettivo afro-beat londinese Kokoroko alla Rocca Malatestiana di Cesena, che faranno immergere gli ascoltatori nei profumi dell’Africa Occidentale e dell’Inner London attraverso strumenti a fiato e percussioni.
Seguirà Mezerg il 27 luglio, sempre alla Rocca Malatestiana, portando suoni sperimentali traslando tra sonorità classiche, acustiche ed elettroniche.
Due giorni dopo, il 29 luglio alla Rocca Malatestiana, suoneranno i Nu Genea assieme alla songwriter LNDFK, per regalare al pubblico esperienze musicali eterogenee, fra suoni ricercati che mischiano diversi generi e linee melodiche.

Dal 2 agosto il festival si sposterà a Villa Torlonia, San Mauro Pascoli, dove suoneranno The Flaming Lips per presentare il nuovo lavoro American Head.
Il 3 agosto sarà la volta dell’attesissimo Ben Harper & The Innocent Criminals. 

Il 9 agosto acieloaperto tornerà alla Rocca Malatestiana con Cosmo, che sarà capace di dare pienissimo significato allo slogan “Together sounds better” fra emozioni, abbracci e voglia di socializzare.

Il festival si chiuderà al Parco Fluviale di Santa Sofia il 28 agosto con la partecipazione dell’elegante e raffinato Brunori Sas. La data prevede la partenza a piedi da Parco Giogi (della Resistenza) fino alla località Brusatopa, dove si terrà il concerto. 

Tutta la line-up prevede l’apertura dei live da parte di band regionali, nostrane, con lo scopo di dare più visibilità e possibilità di esibizione a validi gruppi nuovi. I nomi delle band verranno pubblicati fra circa due settimane nel sito ufficiale del festival. 

 

Riccardo Rinaldini

Mayhem @ Campus Industry

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

• Mayhem •

+

MORTIIS

Whiskey Ritual

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435940801{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]

 

Campus Industry (Parma) // 08 Maggio 2022

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1552435940801{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]Foto: Luca Ortolani
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685645808{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22422″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”22413″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”22426″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”22419″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22418″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”22415″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”22425″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”22414″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22421″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”22417″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”22423″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”22427″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22416″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22420″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22424″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

MORTIIS

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22429″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22428″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22430″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

WHISKEY RITUAL

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column][vc_single_image image=”22432″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1560685686606{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22431″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”22433″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Grazie a Hellfire Booking Agency
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Italia 90 @ Covo Club

Serata all’insegna della Union Jack in quel del Covo Club di Bologna.

Sabato sera finalmente è stata recuperata la data degli inglesi Italia 90 prevista inizialmente ad aprile 2020 e che la sottoscritta attendeva con trepidazione.

Ma partiamo dall’inizio.

Ad aprire la serata ci sono i Qlowski, band metà emiliana e metà inglese prodotta da quel gioiello di etichetta nostrana che è la Maple Death Records. Post punk più classico con sfumature di noise, che a tratti sfocia in una rivisitazione moderna del kiwi-pop, grazie alla voce pungente di Cecilia Corapi, che si alterna ai toni più bassi di Michele Tellarini. La band presenta il loro LP Quale Futuro e aprirà tutte le date previste nello stivale dei nostri beniamini inglesi dal nome per noi a dir poco nostalgico ed evocativo.

Il quartetto originario di Brighton ma oramai trasferitosi a South London sale sul palco ed è evidente che il pubblico non sta più nella pelle. Subito partono i bassi perentori e assordanti accompagnati da una voce rabbiosa e penetrante, un cantato quasi da hooligan e atmosfere da pub malfamati londinesi. Vengono eseguiti brani da tutti gli EP pubblicati finora, in quanto un disco completo non è ancora uscito, ma di talento ce n’è a profusione. Da citare sicuramente Strokes City e Borderline, che parlano della brutalità della polizia, di violenza e della politica che va a scatafascio nella vecchia e cara Inghilterra. Ovviamente il pogo parte istantaneo e alla fine, neanche il cantante riesce a resistergli: come in ogni concerto punk prende il microfono e si butta nella mischia a cantare e ballare, con una voce ancora più furiosa ed evocativa. Sul palco appare di nuovo la Corapi ed eseguono un brano insieme, dimostrando che la sintonia tra le due band è forte e intensa. Sul finale, per la mia felicità, viene suonata Competition, dal loro primo EP del 2017, con dei bassi potentissimi e rabbia sistemica ed è stata proprio questa a farmi innamorare della band al primo ascolto. 

Il paragone con i primissimi Gang of Four forse è troppo facile ma inevitabile. Se vogliamo poi andare su band più recenti si può parlare anche di IDLES, non solo per il sound ma anche per tematiche politiche e ironia pungente dei loro testi. Lo stile da skinhead, come se fossero appena usciti dal film This Is England, poi, fa tutto il resto. Gli Italia 90 confermano di essere una delle band più interessanti che si affacciano sul panorama inglese e portano freschezza e novità in un genere che sembrava ormai già stato sondato in lungo e largo. 

 

Alessandra d’Aloise

Foto di copertina: FabioBP