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Rancore “Xenoverso” (Capitol / Universal, 2022)

Noi e l’altro

Parlare di questo album è complicato quasi quanto al liceo lo era parlare in modo improvvisato di cosa volesse dire Breton con le sue poesie surrealiste. Con Xenoverso, Rancore ha superato se stesso e qualsiasi aspettativa, già molto alte dopo il suo ultimo lavoro Musica per Bambini. Siamo di fronte a un viaggio difficile da decifrare, che ascolto dopo ascolto mostra nuove sfaccettature e nuove chiavi di lettura. Un diario di bordo che somiglia anche a un romanzo di formazione, una di quelle storie dove il giovane protagonista, lo stesso Tarek/Rancore a bordo della sua nave da cronosurfista, cerca di portare a compimento il suo percorso. 

C’è qualcosa di epico non solo nei testi dai toni concitati e quasi bellici ma anche nelle musiche, ancora più elaborate e curate dei lavori precedenti. Archi e tastiere si uniscono a elementi elettronici, perché d’altronde il futuro è già qui, tra viaggi nel tempo e tra le dimensioni. Tutto contribuisce a creare delle immagini così vivide da riuscire quasi a guardarle, ma allo stesso tempo veloci e difficili da decifrare, lasciando così solo atmosfere e sensazioni.

Si percepisce come queste diciassette canzoni vadano a comporre una storia complessa e studiata nei minimi dettagli, intervallata da due interludi parlati dove la voce di Tarek aiuta a contestualizzare meglio. Vengono lasciati ulteriori indizi per comporre il puzzle, si introducono nuovi personaggi in questa epica storia che è Xenoverso e che non possono non ricordarci alcuni archetipi della narrazione, dall’Aiutante al papabile Mentore. Ed è proprio grazie all’interludio che riusciamo finalmente a collocare la trilogia di singoli – Lontano 2036, X Agosto 2048 e Arkano 2100 – pubblicata a Marzo. 

Le storie ambientate nel futuro mantengono un sentore di passato e presente, declinazione di un eterno ritorno che emerge ancora più chiaramente in Federico, alter ego di Frederich Nietzsche che affianca il nostro protagonista nella terza traccia dell’album, dove si dipinge un’invasione di filosofi zombie. La vena colta e le citazioni – cifra stilistica di Rancore – sono ancora ben presenti e salde anche in questo suo ultimo lavoro.

Altro fil rouge che si lega al tema della battaglia è quello della comunicazione: quella tra Universo e Xenoverso, tra noi e l’altro, tra le parole che, in una scintilla di vita propria, arrivano fino a noi. Comunicazione già affrontata nel singolo Equatore, dove la collaborazione con Margherita Vicario ha portato alla luce una delle tracce più particolari e diverse dell’intero disco. 

Insomma, forse la difficoltà non sta tanto nel parlare di quest’album, quanto nel capirlo leggendo tra le righe. Le idee arrivano a chi ascolta con un certo décalage o addirittura si fermano prima perché incomunicabili, ma d’altronde le cose belle raramente sono immediate.

 

Rancore

Xenoverso

Capitol / Universal

 

Francesca di Salvatore

Tre Domande a: Malvax

Come e quando è nato questo progetto?

I Malvax sono Lorenzo Morandi (voce), Francesco Ferrari (piano e synth), Francesco Lelli (chitarra) e Giacomo Corsini (Batteria) e nascono a Pavullo nel Frignano (Modena) nel 2014, quando Lorenzo e Giacomo, dopo aver suonato insieme ad un saggio di fine anno, decidono di mettere insieme una cover band. A loro si uniranno, nei due anni successivi, anche Francesco Lelli e Francesco Ferrari, e la band inizierà dal 2016 a comporre pezzi inediti. Il vero e proprio progetto Malvax nascerà poi, ufficialmente, nel 2018: abbiamo scelto il nome Malvax prendendo ispirazione da una pianta, la Malva, che da sempre viene utilizzata come antinfiammatorio, e aggiungendo la x per farlo sembrare il nome di un medicinale; un po’ per dire col nostro nome che la musica può e deve essere un rimedio nei momenti meno belli, e che può aiutare a elaborare emozioni ed esperienze nel modo più sano.

 

Ci sono degli artisti in particolare a cui vi ispirate per i vostri pezzi?

Le nostre influenze sono estremamente varie, siamo quattro ragazzi molto diversi e la cosa si rispecchia anche nei gusti musicali; nonostante ciò abbiamo sempre cercato di fare tesoro di queste differenze, cercando sempre di ampliare gli orizzonti, mescolare generi, influenze e suoni. In ambito nazionale, gli artisti che hanno avuto maggiore influenza su di noi sono sicuramente le grandi figure cantautorali del passato e del presente (Dalla, Guccini, De André, De Gregori e Cremonini su tutti), ma negli ultimi anni hanno avuto un grande impatto anche tanti artisti del panorama indie (Calcutta, Gazzelle, Pinguini Tattici Nucleari, ecc…). Anche la musica internazionale ha lasciato una grande impronta su di noi, soprattutto per quanto riguarda il pop-rock inglese, dal Britpop degli anni ’90 (Oasis, Radiohead) ad artisti contemporanei, Coldplay su tutti.

 

Cosa vorreste far arrivare a chi vi ascolta?

Sicuramente il nostro modo di fare musica non ha nessuna pretesa morale o filosofica, non abbiamo mai cercato nulla di tutto ciò. La nostra musica si limita a raccontare quello che siamo, quello che viviamo, raccontiamo la nostra vita con la speranza che qualcuno, ascoltandola, ci ritrovi parte del suo mondo, che anche solo un’immagine, una frase o una parola lo faccia sentire parte di qualcosa; siamo convinti che la musica sia il miglior mezzo in assoluto per condividere qualcosa, per sentirci meno soli.

SCORPIONS: confermata la data all’Arena di Verona!

I leggendari SCORPIONS confermano il tour che li riporterà in Italia per un’unica data!

Forte della pubblicazione del nuovo album “Rock Believer”, diciannovesimo disco in studio ed ennesima dichiarazione d’intenti del gruppo teutonico, la band guidata dalla voce di Klaus Meine suonerà all’Arena di Verona il 23 maggio 2022.
In scaletta i nuovi brani e ovviamente i classici come “Rock You Like A Hurricane”, “Wind Of Change” e “Still Loving You”, che hanno reso irripetibile la carriera di un gruppo attivo da oltre 50 anni!

SCORPIONS
Rock Believer World Tour
Arena di Verona
Lunedì 23 maggio 2022

Apertura porte ore 18:00
Inizio concerti ore 20:00

Biglietti disponibili su Ticketone e Vivaticket

Theo x Fiks x Plant | Dopo il sold out della data di Bologna la SAD parte finalmente con il tour di 5 date

THEØ X FIKS X PLANT
L  A   S  A  D
DOPO IL SOLD OUT DELLA DATA DI BOLOGNA GLI AMBASCIATORI DEL NUOVO EMO ITALIANO DANNO FINALMENTE IL VIA AL LORO TOUR DI 5 DATE

 

La SAD annuncia il SOLD OUT dello show di sabato 30 aprile al Locomotiv di Bologna, ultima tappa del tour di 5 date che, a partire dalle prossime settimane li porterà finalmente in giro per l’Italia. Gli altri appuntamenti sono fissati per il 20 aprile all’Alcatraz di Milano, a cui seguiranno i concerti del 21 aprile al Teatro Centrale di Roma, del 28 aprileall’Hiroshima Mon Amour di Torino, del 29 aprile al New Age Club di Roncade.

I biglietti per lo show di Bologna sono esauriti, mentre quelli per gli altri appuntamenti sono disponibili sul circuito ufficiale Ticketone, ad eccezione per il concerto di Roma, disponibili su Boxol.

20 aprile 2022 – Alcatraz VENUE UPGRADE – Milano
21 aprile 2022 – Teatro Centrale – Roma
28 aprile 2022 – Hiroshima Mon Amour – Torino
29 aprile 2022 – New Age Club – Roncade (TV)
30 aprile 2022 – Locomotiv Club – Bologna SOLD OUT

Biglietto: € 20,00 + prev.
Link biglietti e stream: https://lasadent.com/
Per info: www.bpmconcerti.com

La Sad, trio formato da Theø, Plant e Fiks, nasce nel 2020, quando i tre artisti decidono di unire i loro percorsi musicali per creare un nuovo collettivo, caratterizzato da sonorità e immaginario punk in chiave moderna. Theø, Plant e Fiks, che provengono da tre regioni diverse (Lombardia, Puglia e Veneto), si sono uniti grazie alla stessa passione per la musica e a un forte legame di amicizia. Theø è un cantante ed ex chitarrista con anni di tour nel mondo alle spalle, Plant è una giovanissima promessa che mette le radici nel panorama trap ed emotrap e Fiks è caratterizzato da un’attitudine molto punk e liriche depresse.
In seguito al successo dell’ultimo singolo NIENTE X SEMPRE, un insieme di nichilismo, demoni del passato e amore tossico, il collettivo ha recentemente annunciato il titolo del suo debut album, STO NELLA SAD, in uscita il 14 gennaio e distribuito da La Sad Ent.
Dopo oltre 14 milioni di views e una media di oltre mezzo milione a video, STO NELLA SAD ha consacrato il trio formato da Theø, Plant e Fiks come ambasciatori del nuovo emo italiano. La release riporta in auge un genere intravisto nei primi anni del nuovo millennio, rinnovato però dalle produzioni dell’ultimo decennio e dalla Soundcloud generation.
Sperimentazione ed energia uniscono i tre ragazzi, i quali si fanno portavoce delle problematiche della vita di tutti i giorni che accomunano un’intera generazione. Sono in grado di rappresentare la lotta interiore dell’anima, in eterno conflitto, grazie al modo immediato di comunicare attraverso i loro testi.

Tre Domande a: Esposito

Come e quando è nato questo progetto?

Ciao, io sono Esposito e il mio progetto nasce tantissimi anni fa, quando da ragazzino ho iniziato a scrivere per gioco le prime canzoni e dopo un po’ di anni ho colto l’occasione di suonare in molti locali della penisola italiana (non per forza i migliori). All’inizio suonavo principalmente cover e ogni tanto mi esibivo in qualche mia canzone senza dirlo e sempre più spesso il pubblico ha iniziato a chiedere informazioni riguardo quei pezzi. È questa la ragione che mi ha spinto a pensare di voler fare un mio disco e, nel 2017, è uscito È più comodo se dormi da me: è stato questo il mio debutto discografico. 

 

Progetti futuri?

Al momento mi sto concentrando sul mio ultimo singolo, I giorni, uscito il primo aprile e il mio prossimo EP, in uscita dopo l’estate.
Nel frattempo però non mi sono fermato e sto scrivendo cose nuove: non so ancora cosa diventeranno nè se usciranno. Oltre alla fase di scrittura di un nuovo brano mi piace quella di produzione, quindi mi sto concentrando anche su quello. Spero di non smettere mai di pubblicare nuova musica, quando pubblico qualcosa di nuovo, è un po’ come se fosse il mio compleanno, forse anche meglio!

 

C’è un evento, un festival in particolare a cui ti piacerebbe partecipare?

Mi piacerebbe suonare al Primavera Sound Festival di Barcellona, un po’ perché è una città che adoro e un po’ perché mi piacerebbe portare la mia musica oltre confine. L’ultima volta che ci sono stato avevo 17 anni e già iniziavo a scrivere le mie prime canzoni, mi aveva colpito la solarità delle persone e la bellezza della città. Ho pensato spesso nel corso degli anni di trasferirmi in Spagna ma alla fine sono rimasto sempre a Milano dove vivo da ormai 15 anni.
Restando in Italia ti direi il MI AMI (festival a Milano), mi piacerebbe accadesse prima o poi. Lascio questo pensiero fluttuare nel cosmo.

Tre Domande a: Ilmostrodellaband

Cosa vorresti far arrivare a chi ti ascolta?

È una cosa molto importante arrivare agli altri quando si scrive musica: quando compongo un brano però non penso mai a chi lo ascolterà, mi soffermo solo sulle mie emozioni, le voglio in qualche modo buttare fuori. Quando poi verrò ascoltato spero sempre di essere apprezzato sia musicalmente che nella scrittura, anche se spesso vengono date altre interpretazioni che trovo molto preziose.

 

Se dovessi scegliere una sola delle tue canzoni per presentarti a chi non ti conosce, quale sarebbe e perché?

Sicuramente sceglierei 38, fa parte del mio EP L’abbandono, parla di me, della mia vita, di chi penso di essere diventato. Faccio il punto della situazione, mi spoglio delle mie paure, delle mie incertezze e prendo in mano finalmente la mia vita.

 

Progetti futuri?

Prima di tutto vorrei portare il mio EP L’abbandono un po’ in giro, suonarlo il più possibile, poi mi dedicherò al mio nuovo album: ho scritto una decina di brani negli ultimi due anni e non vedo l’ ora di poterli trasformare ulteriormente in modo da farmi crescere a livello artistico. Credo cambierò nuovamente registro, non mi piace ripetermi.

Pop X @ Hall

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• POP X •

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Hall (Padova) // 09 Aprile 2022

 

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Subsonica @ Atlantico

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• Subsonica •

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Atlantico (Roma) // 08 Aprile 2022

 

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GIANLUCA GRIGNANI annuncia le prime tappe del Living Rock and Roll Tour 2022!

Gianluca Grignani torna con un nuovo singolo

A Long Goodbye

IN RADIO DA VENERDI’ 22 APRILE

ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL “LIVING ROCK AND ROLL TOUR 2022”

«La libertà ora mi sta parlando

Le tue ragioni hanno sempre meno senso

Guarda che è chiaro anche a me siamo un long goodbye io e te»

 

Gianluca Grignani, dopo l’enorme successo scaturito dalla sua partecipazione, in qualità di ospite, alla scorsa edizione del Festival di Sanremo, annuncia oggi, nel giorno del suo 50° compleanno, l’uscita delquinto singolo. In rotazione da venerdì 22 aprile 2022 dal titolo A Long Goodbye(Falco a metà/Sony Music Italia) che entrerà a far parte delle trilogia /compset Verde Smeraldo.

Dopo il grande riscontro ottenuto dai quattro singoli precedenti: Tu che ne sai di me, Dimmi cos’hai, Non dirò il tuo nome, I bei momenti, il cantautore, nel pieno della sua fervida creatività, torna con un nuovo lavoro, frutto di una lunga gestazione, a cui l’artista si è dedicato minuziosamente curandone ogni dettaglio.

A Long Goodbye è «una ballata rock che, è stata lavorata con attenzione, precisione, con spunti blues che sono in grado di traghettare il mio rock – dichiara l’artista – in maniera molto feroce e veloce su un piano differente rispetto alle mie ballate precedenti; scritta in quindici minuti di sofferenza capitalizzati al massimo».

L’artista racconta in questo brano l’esperienza personale ed emotiva legata alla separazione.

Il singolo, come da giudizio dello stesso autore è: « un tentativo di come si possa fare del sano, anzi dell’insano rock & blues e di come “insanamente” si possano unire questi due generi uscendo dallo stereotipo italiano ma, rimanendo ugualmente mediterranei».

Per arrivare a questo brano, Gianluca Grignani, si adopera per molti anni in una ricerca sonora minuziosa, lavorando con le persone che più gli piacciono. La strofa in inglese è volutamente lasciata così: « perché – è lo stesso Grignani a rivelarlo – mi è stato suggerito da persone a me vicine, capaci a differenza mia di giudicare quando una è più funzionale. Io, a volte, non sono capace di giudicare».

Sul piano musicale Grignani ha intrapreso un percorso di ricerca durato più di cinque anni, nell’individuare cosa fosse giusto produrre musicalmente. È andato a riprendere suoni di La fabbrica di plastica, mescolandoli al blues e al rock, scegliendo la contaminazione musicale perfetta per esprimere stati d’animo.

«La libertà ora mi sta parlando. Le tue ragioni hann sempre meno senso. Guarda che è chiaro anche a me siamo un a long goodbye…», da questa strofa è lo stesso Gianluca Grignani a porsi e porre una domanda al suo pubblico: « è capitato anche a te? Questa canzone è dedicata a tutti quelli che…».

Grignani rimane l’artista per eccellenza capace di trasmettere grinta, determinazione, con potenza e coraggio.

Gianluca Grignani quest’estate sarà impegnato insieme alla sua band in un tour elettrico “LIVING ROCK AND ROLL TOUR 2022” che, lo vedrà protagonista in molte note località italiane.

Possiamo al momento anticiparvi tre date:

07/07/2022 Asti Astimusica comune.asti.it

13/07/2022 Roma Rock In Roma rockinroma.com

12/08/2022 Viareggio Viareggio Beach Festival

Venerus: annunciato il tour estivo 2022 “Estasi degli Angeli”

Milano, 8 aprile 2022 – A un anno esatto dal fortunatissimo “Magica Musica tour”, che con le sue oltre 20 date (delle quali molte sold out) ha stupito e incantato il pubblico di tutta Italia, VENERUS torna a esibirsi live con un nuovo show che si preannuncia altrettanto stupefacente.

Estasi degli Angeli“: non un semplice concerto, ma un’esperienza, un rito collettivo che l’artista milanese e la sua eccezionale band condivideranno con il pubblico. Un viaggio tutto da vivere, tra canzoni amate e conosciute e nuove sorprese.

 

Ecco le prime date:

27 maggio – MiAmi – Milano

16 giugno – Ferrara Sotto Le Stelle – Ferrara

7 luglio – Mengo Music Festival – Arezzo

28 luglio – Parco della Musica – Padova

31 luglio – Indiegeno Fest – Patti Marina (ME)

8 agosto – SEI Festival – Parco Gondar – Gallipoli (LE)

10 agosto – Locus Festival – Bari

9 settembre – NXT Station -Bergamo 

17 settembre – Spring Attitude Festival – Roma

Calendario in aggiornamento

 

Biglietti in vendita da oggi venerdì 8 aprile dalle ore 12:00 su Ticketone e circuiti autorizzati.

 

 

Estasi degli angeli

La musica come esperienza di trasporto, un traghetto verso altri mondi.

La ricerca. La banda di musicisti si fa ordine metareligioso: stanno cercando qualcosa attraverso i suoni e le vibrazioni. Cercano dei messaggi, degli indizi da dimensioni intersecate con la nostra. Sono a metà tra il di qua e il di là. 

Credono in un antico messaggio che li unisce e li motiva nella loro missione evangelica. Sono angeli in altre vite. 

Si servono del pubblico per potenziare la loro invocazione. Venerus li guida come capotribù attraverso nuove ricerche musicali. La band è ricca di sfaccettature sonore e cromatiche, retrofuturismo, un passo nel passato per lanciarsi nel futuro.

Più che un concerto si tratta di un rituale complesso, digeribile attraverso i principi lenitivi della musica, un viaggio per i mondi.

Il pubblico non sa cosa aspettarsi, non ritroverà Venerus e i suoi dove li aveva lasciati, non conoscerà nuovi testi, nuove melodie, ma non verrà tradito.

 

BIOGRAFIA

Andrea Venerus (1992), originario di San Siro, Milano, a 18 anni si trasferisce a Londra dove per 5 anni approfondisce le sue conoscenze musicali e comincia a lavorare a progetti personali, venendo a contatto con le scene musicali di Brixton e di Notting Hill. Terminato il periodo in terra inglese l’artista registra un disco a Roma e, rimasto affascinato dalle atmosfere della città, vi si trasferisce. Oggi Venerus vive a Milano, città dalla quale il 16 novembre 2018 ha lanciato il suo primo progetto discografico, l’EP “A che punto è la notte” pubblicato da Asian Fake e subito acclamato da critica e pubblico. Quest’ultimo ha sancito l’esordio di fuoco dell’artista regalandogli diversi sold out nel primo tour di date. La successiva collaborazione con il rapper Gemitaiz nel brano “Senza di me” (feat. Venerus & Franco126), presente all’interno del mixtape QVC8 e a cui il giovane artista presta penna e voce, è stata certificata doppio disco di platino. L’ultimo progetto discografico del musicista milanese risale agli inizi di giugno 2019, quando pubblica il concept-EP “Love Anthem”, quattro brani inediti (pubblicati anche in vinile). Il 23 aprile 2020 è uscito “Canzone per un amico”, progetto estemporaneo, scritto “in questo momento per questo momento”, una lettera aperta ad un amico che è anche il pubblico di Venerus e chiunque stia vivendo le settimane di reclusione durante il lockdown. Pubblica il 19 febbraio 2021 “Magica Musica”, il suo primo album, a cui segue un fortunato tour estivo di 24 date in tutta Italia, in cui Venerus e la sua band ha espresso ai massimi livelli il suo potenziale live attraverso uno show che ha lasciato il segno.

Un tour fotografo perfettamente da “Magica Musica tour 2021”, disco live uscito a Gennaio 2022.
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Roy Bianco & Die Abbrunzati Boys “Mille Grazie” (Electrola Records, 2022)

Voi vi dovete fidare di me, mi dovete credere. 

Non sono impazzito a tal punto dal ritrovarmi ad ascoltare in cuffia “Eines weiß ich genau, meine Stadt liegt im Blau / Träum mit mir diesen Traum, denn mein Herz schlägt Azzurro / In Bella, Bella Napoli” alle 23.01 di un mercoledì sera di metà aprile senza un valido motivo. 

Io ce l’ho il motivo, anzi, ne ho tredici, quanti sono i capitoli che compongono l’ultimo disco di (o dei a seconda)  Roy Bianco & Die Abbrunzati Boys.

C’è talmente tanta roba in questo Grazie Mille che non so da dove iniziare… vi basti sapere che quello che spero già avete tra le mani o in cuffia è in cima ai dischi più ascoltati in Germania (anzi, è proprio il primo, davanti ai Red Hot Chili Peppers che vabbè già da Californication non hanno più molto senso di esistere ma non voglio far discussioni quindi fate finta che non abbia scritto niente anzi lo metto barrato così tagliamo la testa al toro). Ebbene sì, in quelle lande spopola l’Italo-Schlager, che altro non sarebbe  che quel pesudo pop che andava molto dalle nostre parti negli anni ’80 e ’90 (Tozzi, Ricchi e Poveri e compagnia), solamente che i testi sono in tedesco con degli arbitrari e non di rado insensati inserti in lingua italiana, che a mio avviso rendono l’ascolto assolutamente imprescindibile per chiunque abbia piacere a dilapidare parte del proprio tempo in artefatti di dubbio gusto.

Ho visto una mezza dozzina di volte Troppo Belli, conosco intere parti di Alex l’Ariete, mi sono commosso rivedendo Jo Donatello al porto nel magnifico Grazie Padre Pio, come avrei potuto resistere ad un disco che può annoverare un brano, Amore sul Mare, che evoca ricordi di amori estivi passati, “Amore sul mare / Senza problemi passati / Non cerchiamo più / Ci siamo perde nel blu”, probabilmente la risposta tedesca alla nostra Una Rotonda sul Mare.

Ma c’è molto di più, ci sono molte altre risposte, come quella ai Kratfwerk di Autobahn in Brennerautobahn, ai Popol Vuh di Hosianna Mantra con Sic Transit Gloria Mundi. Ce n’è anche per i nostri musicisti, che non crediate: se pensavate che gli Afterhours con il loro P***o C****o in apertura a 1.9.9.6. o i Nobraino che in Ballata Stocastica piazzano un P****o D** senza possibilità d’interpretazione avessero osato l’inosabile, preparatevi ad ascoltare nel bridge di in Giro un “Madonna velocità, oh bitte, bitte für mich”. E qui metteteci la gif del mic drop di Bryan Cranston. 

Sprizz ha tutta l’aria di essere un rivisitazione, quando non proprio una citazione in musica, del celeberrimo singolo di Lil Angel$ feat. Gioker & Ben.J, ovvero Estate, mentre Quanto Costa, ecco qui sono un po’ in difficoltà, cioè “Was kostet Amore? Quanto costa die Liebe zu dir?” (Quanto costa l’amore? Quanto costa amore per te?), mi sfugge un po’ il senso, il messaggio di fondo, per cui lascio il quesito aperto, che forse era anche il desiderio di Roy Bianco e i suoi sodali. Ai quali, banalmente ma nella maniera più sincera possibile, non posso che dire, con un chiasmo finale che almeno insomma faccio vedere che ho fatto il liceo per qualcosa, Grazie Mille.

 

Roy Bianco & Die Abbrunzati Boys

Mille Grazie

Electrola Records

 

 

Alberto Adustini