Come e quando è nato questo progetto?
Ho sempre alimentato questa scintilla, mi è sempre piaciuta l’idea di uscire con un altro disco dopo Fai Tu come MOKA, appena rientrato dal tour mi ci sono messo con tutta la passione e la concentrazione, in totale indipendenza, son contento che il disco nuovo In Giro finalmente sia fuori.
Se dovessi riassumere la tua musica in tre parole, quali sceglieresti e perché?
Se mi ascoltassi senza conoscermi probabilmente direi eclettica, organica e romantica. Credo che affiori questa sensazione che è un misto di coraggio e vulnerabilità, molta onestà e freschezza, nonostante non mi dimeni a inseguire il sound del momento.
Se dovessi scegliere una sola delle tue canzoni per presentarti a chi non ti conosce, quale sarebbe e perché?
Al momento sceglierei Last Goodbye perché è un bel mix di mondi che mi piacciono: ha questo cantato un po’ malinconico anni ’60, un bel beat surf, le chitarre e il piano elettrico anni ’70, i synth anni ’80 e soprattutto la voglia di ricominciare, molto 2021.