6, 7, 8 ottobre 2023 – DumBO (Bologna) • SCHIFO, il festival che fà
“Non abbiamo la pretesa di rivendicare l’innovazione o la genialità, quello che ci sembra nuovo è come abbracciamo l’idea e noi stessi, sapendo che andrà tutto bene anche facesse davvero schifo“.
“SCHIFO, IL FESTIVAL CHE FA” una tre giorni focalizzata a 360° sul concetto dell’anti-performance vedrà la luce (o il buio chi può saperlo) i prossimi 6, 7 e 8 ottobre al DumBO di Bologna.
“SCHIFO, IL FESTIVAL CHE FA” in che senso? In un’epoca storica e in un contesto socio-culturale che ci chiede di essere sempre perfetti, senza potere mai commettere nemmeno un errore, Schifo Festival vuole creare un’occasione per ricordare (e ricordarsi) che va anche bene essere imperfetti, non essere sempre i migliori, non avere sempre le energie per dare il massimo e che va bene anche fare schifo. Va perfino bene che lo schifo piaccia, perché dallo schifo possono nascere dei capolavori: “SCHIFO, IL FESTIVAL CHE FA” vuole sperimentare e far sperimentare il sentirsi a proprio agio nel disagio.
Allo Schifo festival si potrà partecipare a workshop, laboratori, corsi di educazione alcolica, pranzi conviviali e musica che declineranno in vari ambiti il concetto di schifo, disagio, anti-performance permettendo a tutti di uscire dalla propria comfort zone.
Tanti i workshop e i laboratori durante la tre giorni: “Do you need a hair for the dog? – Corso di sopravvivenza ai postumi”, “Laboratorio di sceneggiatura per un film di serie B”, “Esplorazioni Elettroacustiche – corso di sperimentazione musicale e costruzione di strumenti partendo da materiale di recupero”, “Uncinetto fo Dummies” e molto altro. Ad allietare la serata di sabato i dj set di Frank Agrario e Splendore.
“Urliamo quindi a gran voce per richiamare tutte le persone che hanno voglia di sperimentare, di sbagliare, di provare ma soprattutto di riunirsi con persone diverse ma aventi tutte la stessa matrice: facciamo schifo insieme“.
Lancey Foux_il rapper britannico in Italia per un’unica e imperdibile data: il 30 novembre al Gate di Milano
All Things Live Italy presenta Lancey Foux. Il rapper britannico dal flow e dalla penna inconfondibili arriva in Italia il 30 novembre al Gate di Milano, per un’unica e imperdibile data in occasione del tour europeo.
Biglietti disponibili solo sulla piattaforma di ticketing e discovery DICE.
La storia di Lancey Foux inizia a Plainstow, nell’Est di Londra. Originario dell’Uganda, cresciuto parlando acholi e inglese, è stato introdotto alla musica dell’Uganda e del Congo dal padre (uomo d’affari e DJ). Durante gli anni di scuola si è distinto in tutte le materie che “avevano a che fare con le arti”, mentre lo studio di vecchi dischi gli ha insegnato a prestare più attenzione alle storie degli altri.
Preso in mano il microfono non l’ha più lasciato, pubblicando gli albu: Pink (2015), First Day At Nursery (2017) e Pink II (2018). La consacrazione a livello globale è arrivata con FRIEND OR FOUX del 2019, in particolare con i singoli INDIA,DREAM e GHETTO YOU e FIRST DEGREE del 2021, con WHAT U WANT ft. Skepta e DONT TALK. Per la rivista PAPER “There Are No Limits to Lancey Foux” mentre per Study Breaks LanceyFoux è “an Unexpected Rockstar in the Making“.
Da maggio a settembre del 2021 ha passato del tempo negli Stati Uniti, visitando Los Angeles, New York, Atlanta, Las Vegas e registrando quello che è poi diventato LIVE.EVIL (2021) contenente il singolo OUTTAMYMIND! ft. Lil Yachty. Ad ottobre 2022 è uscito l’ultimo album LIFE IN HELL.
Lancey Foux si rivolge al pubblico come se fosse una “setta”, generando un livello di fanatismo da parte degli ascoltatori – fan devoti che includono anche Kanye West e Playboi Carti – che si rivedono nei suoi testi e lo emulano nei look all’ultima moda.
“When you hear me, I want you take away emotion. If you listen to my songs and genuinely feel happy, I’m happy. If you want to do good or improve on something, I can help you with that. If it makes you want to get some anger out, that’s what it is. It’s all emotion.” (Lancey Foux).
Lancey Foux ti aspetta il 30 novembre al Gate di Milano, per un unico e imperdibile show.
Biglietti solo su DICE
30.11.23 – Gate, Milano: https://link.dice.fm/
Lancey Foux https://www.instagram.
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Tre Domande a: Japaneseghostarmy
Ci sono degli artisti in particolare che influenzano il vostro modo di fare musica o a cui vi ispirate?
Da sempre condividiamo la passione per gli stessi gruppi/artisti, una passione comune che riflette pesantemente sul modo in cui pensiamo e suoniamo la nostra musica. Il primo nome che ci salta in mente sono sicuramente i King Crimson, ma attingiamo tantissimo anche dalla scena post rock anni ’90, in modo particolare dai Karate e dagli Slint, senza mai dimenticarci dei Radiohead e, ovviamente, dei Nirvana. Siamo influenzati tanto anche dalla musica italiana, Verdena primi su tutti, ma amiamo molto anche Pino Daniele, Dalla e Battisti.
Se doveste scegliere una sola delle vostre canzoni per presentarvi a chi non vi conosce, quale sarebbe e perché?
Se dovessimo sceglierne una sarebbe sicuramente Lavatrici.
Lavatrici è stato il primo brano scritto per il nostro nuovo e primo disco in italiano Abbey Pazienza, una canzone che nasce dopo un periodo di trasformazione, che ci ha visto cambiare sia come band, che come persone all’interno di una band. È un brano dinamico, che sale e scende continuamente.
Che si ferma solo per esplodere di nuovo.
Una canzone nata di pancia, che abbiamo pensato e ultimato quasi subito, in cui per la prima volta abbiamo sentito la forte necessità di dare molto più spazio e attenzione al testo con l’obbiettivo di essere più chiari e diretti, per esprimere un concetto cantando senza nascondersi dietro chitarre troppo alte o finti accenti inglesi.
Qual è la cosa che amate di più del fare musica?
La cosa più bella del fare musica per noi è fare la NOSTRA musica.
È il nostro mezzo di comunicazione con tutto quello che ci circonda, l’unico modo in cui sappiamo esprimerci al meglio senza essere fraintesi o ignorati.
Imbracciare uno strumento per noi è il modo più bello con cui distinguerci dagli altri, che sia durante un concerto o in sala, mentre scherziamo tra un brano e l’altro.
Suonare per noi è divertimento, passione, crescita.
La musica per noi è una scelta di necessità.
È tutto.
sPAZIO211: Una sconfitta per noi, per la la Cultura e per la Città
Dopo l’ennesima effrazione ai danni della struttura di Via Cigna 211, l’Associazione Spazi Musicali ETS non ha più intenzione di sacrificarsi per rimediare agli ingenti danni materiali e morali subiti.
A malincuore, prendiamo atto del fatto che, nonostante le innumerevoli segnalazioni inviate negli anni alle Amministrazioni ed alle Autorità competenti, le questioni in oggetto non solo non siano state risolte, bensì siano esponenzialmente peggiorate, specialmente nell’ultimo periodo. La situazione è diventata umanamente ed economicamente insostenibile oltre che pericolosa per gli associati e per il pubblico.
Non siamo più disposti a subire furti con scasso, minacce e aggressioni fisiche a qualsiasi ora del giorno e della notte. Non siamo più disposti a vivere in costante stato di allerta a causa delle gravissime problematiche di ordine pubblico che ormai da troppi anni affliggono l’area in cui operiamo.
Per la prima volta dopo oltre trent’anni di attività, siamo dunque costretti a chiudere fino a quando le Istituzioni non decideranno di intervenire con determinazione e risolutezza. Nei prossimi giorni comunicheremo attraverso tutti i canali a nostra disposizione le attività annullate e/o rimandate a data da destinarsi.
Ci dispiace dirlo ma questa è una sconfitta tanto per noi quanto per la Cultura e per la Città stessa che sta perdendo un presidio territoriale, guardando ad una “Primavera” ancora lontana e non preoccupandosi dell’Inverno in arrivo.
Cordialmente
Spazi Musicali ETS