I ††† (Crosses), il duo composto da Chino Moreno dei Deftones e dal producer e poli-strumentista Shaun Lopez dei Far, annunciano il loro debutto live in Italia grazie a Hellfire Booking Agency e ERocks Production.
La band porterà live nel nostro Paese l’ultimo lavoro discografico “Goodnight, God Bless, I Love U, Delete” in due appuntamenti imperdibili, il 13 giugno aFoligno la band si esibirà in una chiesa sconsacrata diventata ora uno spazio culturale, l’Auditorium San Domenico, unico nel suo genere in bilico stra sacro e profano; mentre il 14 giugno farà tappa all’Alcatraz di Milano, tempio del rock alternativo, tra i principali club italiani.
“Goodnight, God Bless, I Love U, Delete” è stato pubblicato lo scorso ottobre via Warner Records ed è testimonianza del viaggio terribilmente affascinante e creativo di Chino Moreno e Shaun Lopez come †††.
Le 15 tracce creano abilmente paesaggi sonori avvolgenti che evocano un profondo senso di emozione e di empatia, testimonianza della loro stretta collaborazione e della loro amicizia duratura nel corso dei decenni. Texture atmosferiche, etstetica dark, affondi industrial-noise e arrangiamenti sia intricati che minimalisti, amplificati dalla voce ipnotica di Moreno, compongono questo disco a cui Moreno e Lopez hanno lavorato per quattro anni e che vanta la partecipazione di EL-P e Robert Smith.
Segnatevi le due imperdibili date estive per essere testimoni di un viaggio musicale che esplora le molteplici sfaccettature dell’elettronica, senza mai tralasciare il versante rock. Un sound con cui il duo oscilla tra ottimismo e romanticismo oscuro, attraversando emozioni contrastanti e stili musicali eclettici, regalandoci così un live terribilmente empatico ed emozionante. Special guest delle due date, i VOWWS.
Annunciata la line up completa della storica rassegna emiliana.
FERRARA SOTTO LE STELLE 2024
XXVIII edizione
Dal 3 all’8 giugno nel Cortile del Castello Estense di Ferrara, l’8 e 9 luglio nella Delizia Estense di Benvignante di Argenta e il 3 ottobre al Teatro Comunale di Ferrara.
BLONDE REDHEAD / DRY CLEANING unica data italiana
THE MURDER CAPITAL unica data italiana estiva
FANTASTIC NEGRITO / EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN
PFM canta De André Anniversary / DENTE / DANIELA PES / ANY OTHER
NEW CANDYS / BIRTHH / IBISCO / LEATHERETTE / FUSAIFUSA
Un festival eclettico e dinamico, dalla profonda vocazione internazionale ma al tempo stesso attento alla migliore musica italiana: annunciata la line up completa di Ferrara Sotto le Stelle 2024, la storica rassegna emiliana che torna per la sua ventottesima edizione.
Blonde Redhead, Dry Cleaning, The Murder Capital, Fantastic Negrito, Einstürzende Neubauten, PFM canta De André Anniversary, Dente, Daniela Pes, Any Other, New Candys, Birthh, Ibisco, Leatherette e FusaiFusa sono i protagonisti della nuova edizione del festival, che conferma il suo spirito intraprendente e raffinato e la volontà di guardare ai mondi sonori più vari, dal rock al cantautorato, passando per blues, post punk ed elettronica.
Una realtà curiosa e capace di evolversi ed estendersi nel tempo e nello spazio: se il cuore del festival si conferma infatti dal 3 all’8 giugno nel Cortile del Castello Estense di Ferrara, la rassegna si arricchisce poi di due appuntamenti, l’8 e 9 luglio, nella splendida Delizia Estense di Benvignante ad Argenta (FE) e si chiude con l’ormai consueto appuntamento in collaborazione con Internazionale a Ferrara il 3 ottobre al Teatro Comunale cittadino.
Ferrara Sotto le Stelle mantiene dunque salde le proprie radici nel luogo dove tutto è nato, tra le mura del castello degli Este in centro città, ma al tempo stesso è capace di guardare oltre, allargando i propri orizzonti geografici e temporali, in un’ottica di costante valorizzazione del territorio che abita e di collaborazione con le realtà da cui è circondata.
Ferrara Sotto le Stelle si conferma una rassegna tra le più longeve e di qualità in Italia, capace di non perdere mai la curiosità e la voglia di guardare al futuro. Un festival che anche quest’anno dà forma a una line up eterogenea e sorprendente, che punta al gender balance e alla sostenibilità ambientale: un viaggio tra molteplici sonorità che raccoglie attorno a sé, ogni anno, un pubblico sempre più ampio e composito.
IL PROGRAMMA
Tornano i grandi concerti nella storica location del festival, il Cortile del Castello Estense di Ferrara. Si comincia lunedì 3 giugno con il raffinato trio indie rock newyorchese Blonde Redhead che presenta il recente successo discografico Sit Down For Dinner. In apertura, il solo show di una delle artiste italiane più originali e ispirate in circolazione, Any Other, fresca di uscita del nuovo album stillness,stop: you have a right to remember. Martedì 4 giugnoè la volta dell’unica data italiana dei Dry Cleaning, quartetto di South London che in pochissimi anni ha conquistato l’attenzione internazionale con il suo intrigante e originale mix di post punk e spoken word. Ad aprire il loro live, il rock oscuro e melodico dei New Candys. Mercoledì 5 giugno spazio al talento multiforme ed esoterico di Daniela Pes, che con il suono al tempo stesso arcaico, contemporaneo e futuribile dell’album d’esordio Spira ha conquistato la Targa Tenco e ammaliato pubblico e critica. Ad anticiparla, la giovane e brillante cantautrice toscana di base a New York Birthh. Venerdì 7 giugno spazio alla dolcezza ironica e disillusa del cantautorato di Dente, per celebrare insieme il quindicesimo anniversario di L’amore non è bello. Prima di lui, il sound potente e diretto, senza compromessi, di Ibisco. Sabato 8 giugno si chiude con l’unico live estivo in Italia degli irlandesi The Murder Capital, tra i migliori gruppi della scena post punk mondiale, capaci di fondere al meglio adrenalina e introspezione, come dimostrano il loro ultimo disco Gigi’s Recovery e il successivo singolo Hearth In The Hole. In apertura, il travolgente e personalissimo mix di post punk, noise e pop contorto dei Leatherette.
A luglio ci si sposta invece alla Delizia Estense di Benvignante ad Argenta (FE), nuova splendida location del festival, per due live immersi nel verde del parco. Lunedì 8 luglioarriva Fantastic Negrito, uno dei più travolgenti, talentuosi e amati bluesman in circolazione, cantautore e chitarrista vincitore di tre Grammy Awards: il suo concerto sarà aperto da quello dei FusaiFusa, ensemble musicale che si muove all’incrocio fra sonorità mediorientali e afro-beat, ritmi maghrebini ed elettronica, con l’album d’esordio Lamana. Martedì 9 luglio invece in scena la storia della musica italiana con la celeberrima prog band PFM – Premiata Forneria Marconi in PFM canta De André Anniversary, un live che celebra i quarantacinque anni dal tour “Fabrizio De André e PFM in concerto”, rinnovando l’abbraccio fra il rock e la poesia del grande cantautore genovese.
Infine, il consueto appuntamento autunnale di anteprima della nuova edizione del festival di giornalismo “Internazionale a Ferrara”, giovedì 3 ottobre al Teatro Comunale, con la band tedesca che, in oltre 40 anni di carriera, ha saputo spostare i parametri del mainstream: gli Einstürzende Neubauten, che presentano live il nuovo album, come sempre imprevedibile, sperimentale e non convenzionale, Rampen – apm: alien pop music.
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Ferrara Sotto Le Stelle – Festival di musica internazionale a Ferrara è possibile grazie a Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara e Comune di Argenta con la collaborazione di Arci Ferrara.
Partner tecnico: CIDAS
Nelle precedenti 27 edizioni ha ospitato grandi protagonisti della musica internazionale, tra cui Bob Dylan, Lou Reed, Philip Glass, PJ Harvey, Kraftwerk, Ryuichi Sakamoto, Radiohead, Sonic Youth, Beck, Pixies, Wilco, Mercury Rev, Deus, Bon Iver, The National, The Smile, The Jesus and Mary Chain, trentemoller, Kevin Morby così come i migliori nomi della musica italiana: Lucio Dalla, Franco Battiato, Paolo Conte, Afterhours, CSI, Vinicio Capossela, Verdena, IOSONOUNCANE, Cosmo, Le Luci della Centrale Elettrica e molti altri ancora.
Un’estate di musica nei giardini di via Filippo Re, Bologna
Arab Strap, Tangerine Dream, Parbleu, La Crus, Fear, Cranes, JoyCut eKing Hannahtra i primi protagonisti Anche quest’anno BOtanique promuove la cultura: torna l’abbonamento, di soli 10€, che consente l’ingresso a tutte le serate e agli eventi dei festival
Torna per la tredicesima edizione il BOtanique Festival di Bologna. Tanti i protagonisti di quella che sarà una vera e propria festa per condividere la passione più grande: la musica live. Promuovere e valorizzare l’accesso alla cultura è da sempre la mission del BOtanique: anche per questa edizione torna l’abbonamento di soli 10 euro che consente l’ingresso a tutte le serate e gli eventi di giugno e luglio organizzati da Estragon.
Un’estate piena di musica ma non solo, al BOtanique sarà possibile seguire le partite di calcio dell’Italia e l’accesso ai Giardini di Via Filippo Re per l’occasione sarà gratuito.
Dal 14 giugno al 20 luglio vi aspettano grandi nomi della scena musicale nazionale ed internazionale: Nobraino, Killabeatmaker, Officina della Camomilla,Arab Strap, Tangerine Dream, Parbleu, La Crus, Fear, Cranes, JoyCut e King Hannahsono i primi annunciati. Ad aprire la tredicesima edizione del BOtanique, il 14 giugno ci sarà Nobraino, veri e propri “animali da palcoscenico” proprio come il nome del loro ultimo album. Cresciuti in un panorama musicale ricco di opportunità, quello degli anni 2000 in cui la band si è formata al ritmo di 150 date su e giù per il paese. Il 18 giugno Killabeatmaker, produttore musicale colombiano che mette insieme ritmi colombiani con Afrobeats, Amapiano e Cumbia. Non solo dj ma artista poliedrico che si esibisce dal vivo con la sua band: performance energica e strumenti unici. Il 19 giugno l’Officina della Camomilla, strumenti giocattolo e tastierine mischiate al clapping, chitarre distorte à la Libertines dei tempi d’oro, un Alex Turner che preferisce filastrocche macabre ai muri di suono delle scimmie artiche. Amore-odio per Milano, l’alienazione nei non-luoghi e per i lavori sempre più improbabili. Il 21 giugno è il turno degli Arab Strap, il duo scozzese in attività da quasi vent’anni composto da Aidan Moffat e Malcolm Middleton, torna in Italia per presentare “I’m Totally Fine With It, Don’t Give a Fuck Anymore”, il nuovo LP in uscita il 10 maggio. Un album carico di tracce potenti e incisive, sia nella natura upbeat di alcuni dei momenti musicali più propulsivi, sia nel morso dei testi di Moffat. Il 26 giugno Tangerine Dream, il gruppo elettronico nato nel 1967 da Edgar Froese a Berlino. Phaedra, pubblicato nel 1974, è diventato una pietra miliare nel campo dell’elettronica. Negli anni hanno contribuito a definire quella che è diventata nota come la “scuola di Berlino” della musica elettronica, influenzando lo sviluppo della musica dance. Il 27 giugno un’irresistibile unione tra cumbia, afrocaraibici psichedelici e stile retrò di stampo francese: questi sono i Parbleu, una combo multiculturale di otto membri . Reduci dalla partecipazione ad ESNS2024 sul palco del Gran Theatre di Groningen (NL), torneranno a suonare dal vivo le canzoni dei due album pubblicati. Il 28 giugno La Crus, la loro lunga e splendida carriera parte nel 1995 quando Mauro Ermanno Giovanardi, Cesare Malfatti e Alex Cremonesi mettono a disposizione del pubblico la loro arte innovativa che lascerà un segno indelebile nella discografia italiana. Le loro opere hanno ricevuto il Premio Ciampi, la Targa Tenco (per ben due volte), solo per citarne alcuni. Il 3 luglio FEAR, fondati nel 1977 sono diventati rapidamente – tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 – una delle più influenti e iconiche band punk rock della West Coast di tutti i tempi! Con la partecipazione del leggendario frontman e attore di Hollywood Lee Ving (Flashdance, Streets Of Fire) tornano per un imperdibile tour in giro per l’Europa. Il 4 luglio Cranes – nati a Portsmouth, nel Regno Unito – da decenni una delle band più eleganti della dark-wave d’oltre Manica con sonorità eteree in bilico tra dream-pop e shoegazing. Il 12 luglio tornano a suonare a Bologna i JoyCut, dopo il successo della data al Teatro Manzoni – lo scorso settembre – con l’Orchestra, il tour di Europa con Archive e di ritorno dagli Stati Uniti, invitati dalla storica stazione radiofonica di Seattle KEXP, per registrare una delle loro prestigiose live session esclusive. I temi affrontati dai JoyCut hanno sempre avuto a cuore la sacralità di una “natura” ferocemente violata. “The Blu Wave“, l’ultimo album uscito nel 2022, ha approfondito ancora una volta queste tematiche ed è stato presentato con un’installazione esclusiva presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Chiude, i primi artisti annunciati, King Hannah il 17 luglio, il duo indie-rock di Liverpool che a fine maggio pubblicherà il nuovo LP dal titolo “Big Swimmer”. Big Swimmer colloca il duo in uno step evolutivo successivo rispetto al primo album, con una nuova comprensione del loro sound, dei loro punti di forza, della loro gratitudine e della visione del futuro. Una comprensione che ha portato fiducia nelle nuove canzoni e nell’equilibrio che hanno trovato. È molto probabile che ascoltando ci si ritrovi a sognare a occhi aperti su un lago scintillante d’estate, desiderando di tuffarcisi subito dentro.
Primi nomi del BOtanique 2024 14.06 Nobraino 18.06 Killabeatmaker 19.06 Officina Della Camomilla 21.06 Arab Strap 26.06 Tangerine Dream 27.06 Parbleu 28.06 La Crus 03.07 Fear 04.07 Cranes 12.07 JoyCut 17.07 King Hannah
L’area relax e la ristorazione, per quasi sei settimane, saranno il contorno e la cornice dei grandi eventi live e daranno la possibilità di spendere il tempo ascoltando il proprio artista preferito o godendosi la fresca aria serale tra un drink e i sapori dello street food. Sarà un festival totalmente “plastic free”, perché la plastica non verrà diffusa in alcuna forma all’interno dei giardini: l’acqua sarà gratuita e distribuita da appositi impianti refrigerati, bicchieri e stoviglie saranno in materiali derivati da carta o organici, niente cannucce. BOtanique ha il contribuito di Bologna Estate e della Regione Emilia-Romagna.
A SOLI 19 ANNI È GIÀ UNA DELLE PENNE PIÙ RICERCATE TRA I NUOVI VOLTI DELLA SCENA TRAP ITALIANA
FIORE AKAMONO
ANNUNCIA IL SUO EP D’ESORDIO
“BUGIE”
DA VENERDÌ 10 MAGGIO
FUORI IN DIGITALE
NEL PROGETTO LE COLLABORAZIONI CON 2ND ROOF, 85PROD, INCIS ZONE,LUCIENNN, GOSS VINYARD, SCIEN, DAYTONA KK
Milano, 8 maggio 2024 – A soli 19 anni è una delle penne più ricercate tra i nuovi volti della scena trap italiana, che ha saputo attirare l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori grazie ad atmosfere musicali tenebrose e a uno stile ricercato. Si tratta di Fiore Akamono, il giovane artista di Cesena classe 2005, che ha annunciato il suo primo EP “BUGIE” (Epic Records/Sony Music), disponibile da venerdì 10 maggio in digitale.
Nonostante la giovane età, l’artista si sta facendo strada grazie a un’attitudine naturale e autentica per la trap, accompagnata dal timbro estremamente riconoscibile e dalla sua scrittura diretta, a tratti brutale, ricca di incastri, aspre figure retoriche e riferimenti alla subcultura sociale.
“BUGIE” conterrà sette tracce, tra singoli già pubblicati, come “CAINO”, “5 BISTURI” E “CORNER” feat Incis ZONE (con la produzione di 85prod e Goss Vinyard), e quattro inediti: la title track “BUGIE” (prod. 85Prod e 2nd Roof), “TARALLINI” (prod. Scien e 85Prod), la banger “MILLENNIUM FALCON” feat. Luciennn e “ALLUVIONE” in collaborazione con DAYTONA KK.
In questo EP d’esordio, Fiore Akamono presenta due sfaccettature della sua personalità: una street-hard e una seconda più conscious, che l’investitura del duo di producer multiplatino 2nd Roof contribuisce a intensificare nella title track “BUGIE”, regalando al brano un’atmosfera più intima e matura, che si unisce a punchline iconiche in cui ogni ragazzo della Gen Z può rispecchiarsi.
Il primo singolo ad anticipare l’EP è stato “CAINO”, pubblicato il 19 gennaio 2024, che riflette il lato più maturo della musica di Fiore Akamono: un pezzo conscious dal testo complesso, che racconta una storia d’amore autobiografica nella quale l’artista viene metaforicamente ucciso dalla persona per la quale lui avrebbe dato tutto. Così, Fiore Akamono si strappa gli occhi come Edipo, mentre lei lo tradisce, evocando il dramma di Caino e Abele. A questo segue “5 BISTURI”(1° marzo 2024), un viaggio emotivo attraverso il dolore, accompagnato dalla produzione di 85Prod, con cui l’artista esplora il legame tra arte e dolore, citando cinque momenti cruciali che hanno segnato il suo percorso: il brano diventa quasi un inno per coloro che condividono con lui la disperazione che prova, prima di trovare la forza per riprendere il controllo della propria vita. Infine,“CORNER” featuring di Incis ZONE, uscito il 26 aprile e prodotto da 85Prod e Goss Vinyard, che regalano al singolo un sound da club ricercato.
Tra rime mai scontate, un immaginario tetro e una capacità di rappare unica nel suo genere, Fiore Akamono è pronto a stupire il pubblico con un EP in cui barre e incastri dalla tecnica impeccabile si mischiano a metafore crude e distopiche, affiancate da riferimenti culturali di alto spessore. Nel progetto, l’artista emerge come vero elemento dell’anticonformismo moderno, attraverso una trap cruda e intellettuale, di cui aveva già dato prova nei singoli precedenti, tra cui “MARAT”, che prende ispirazione dal dipinto di Jacques-Louis David, e “TARRARE” feat Sherkhan, che fa riferimento all’omonimo artista di strada francese, noto per ingurgitare cibo e oggetti non commestibili senza mai saziarsi, a simboleggiare la fame artistica inarrestabile di Fiore Akamono.
TRACKIST “BUGIE”
1. BUGIE (prod. 2nd Roof, 85Prod)
2. CORNER feat Incis ZONE (prod. Goss Vinyard, 85prod)
Fiore Akamono è un artista di Cesena, classe 2005. Il suo stile è caratterizzato da una metrica contorta e impeccabile, che, nonostante la giovane età, mostra quanto la cultura HipHop del giovane trapper sia ben radicata. Il primo singolo, “HANNIBAL” feat. Gale, esce a settembre 2022, seguito nel 2023 da “CHIEF KEEF” con la collaborazione di 18K e da “CARNE AL SUGO” feat. TPrex. A maggio dello stesso anno, a soli 18 anni, arriva la firma con Epic Records/Sony Music Italy, per cui pubblica “ARGENTO” (16 giugno 2023) e “MARAT” (28 luglio 2023), brani che da subito centrano diverse playlist editoriali, tra cui Raptopia e Novità Rap Italiano. L’artista partecipa, inoltre, all’evento Cypher per Real Talk, insieme a tutta la scena urban di Cesena, appuntamento in cui è proprio lui ad aprire le danze. Ad agosto dello stesso anno collabora con Gasp nel brano “RIGOR MORTIS”, dal sound tetro e brutale, che trasmette sensazioni di grosso impatto, a cui segue “CENACOLO”, singolo che prende spunto dal celebre dipinto di Leonardo Da Vinci, caratterizzato da barre crude e originali.
A novembre esce “TARRARE” feat. Sherkan, mentre a dicembre è la volta di “TACHANKA”, brano prodotto da 85prod e Ed Mars. Il 2024 si apre con le release di “CAINO” (19 gennaio), 5 BISTURI (1° marzo) e CORNER feat. Incis ZONE (26 aprile), che anticipano l’EP d’esordio di Fiore Akamono intitolato “BUGIE”, disponibile dal 10 maggio su tutte le piattaforme digitali.
Anni fa vivevo in Inghilterra, non era affatto un bel periodo, così avevo iniziato a fare musica, per gioco e per sfogarmi. Poi tornando in Italia ho avuto la fortuna di incontrare Flavio, il mio attuale produttore, con cui ho capito che poteva nascere qualcosa di concreto. Da qui nascono i brani presenti in Libera Tutti e Nascondino. Ciò che era solo un momento di sfogo personale si era trasformato in delle vere e proprie canzoni con le quali riesco a comunicare come non ho mai fatto prima.
Cosa vorresti far arrivare a chi ti ascolta?
Vorrei che chi mi ascolta si sentisse mio amico, che lo facesse con il cuore, io scrivo per sentirmi meno solo, la musica è condivisone, spero sempre che qualcuno ascoltando la mia musica si possa sentire più compreso e magari meno solo.
Se dovessi riassumere la tua musica con tre parole, quali sceglieresti e perché?
Se dovessi scegliere tre parole per descrivere la mia musica sceglierei: verità, speranza e frustrazione. Queste tre parole sono il motivo per cui faccio musica, raccontare la mia verità, dare speranza a me e a chi mi ascolta, e nel mentre esorcizzare le mie frustrazioni.
La band psych-folk torna con una nuova raccolta di canzoni Anatolian e tre imperdibili date
12.06 – Largo Venue, Roma 13.06 – Locomotiv, Bologna 14.06 – Magnolia, Milano
Biglietti solo su DICE
La band, originaria di Amsterdam, che combina rock psichedelico, funk, synthpop, cosmic reggae uniti alle tradizioni della musica Anatolian e Turca, torna in Italia per tre imperdibili date il prossimo giugno: il 12 al Largo Venue di Roma, il 13 al Locomotiv di Bologna e il 14 al Magnolia di Milano. Biglietti disponibili solo sulla piattaforma di ticketing e discovery DICE.
La band torna con un doppio singolo, pubblicato il 9 aprile 2024 – Vallahi Yok/Kirik Cam – come “saluto” a Merve e in nuova formazione di cinque elementi. Gli Altin Gün combinano rock psichedelico, funk, synthpop, cosmic raggae alle tradizioni della musica Anatolian e Turca. L’album di debutto On(2018) ha catturato rapidamente l’attenzione, l’anno dopo la band si è guadagnata una nomination ai Grammy Award per il “Best World Album” per Gece (2019). Dopo due anni di registrazioni in studi e case separate, causa covid, e la pubblicazione di Âlem e Yol (2021) nel 2023 pubblicano Aşk, registrato dal vivo. In quest’ultimo album gli Altin Gün si allontanano dal suono elettronico per catturare la potenza della musica dal vivo, segnando un nuovo inizio: il risultato è un ritorno al suono folk-rock anatolico degli anni ’70 che ha caratterizzato i primi due album.
“Much like Gorillaz, Altın Gün concoct their improbable musical fusions in the service of pop music’s joys, rather than eat-your-greens musical worth” – Pitchfork
Rinomati per le loro ipnotiche performance live, gli Altin Gün hanno illuminato i palchi di tutto il mondo, tour da headliner sold out in Nord America, Europa e Regno Unito, oltre a set da urlo nei più importanti festival internazionali come il Coachella (USA), Lowlands (NL), Primavera Sound (SP), Fuji Rock (JP) tra gli altri. Il prossimo giugno tornano in Italia per tre imperdibili appuntamenti:il 12 al Largo Venue di Roma, il 13 al Locomotiv di Bologna e il 14 al Magnolia di Milano.
Esiste un’emozione ben precisa quando sta per iniziare un concerto, quell’attesa infinita in cui non aspetti altro che vedere le luci nel palco illuminarsi e finalmente lasciarsi andare.
Ieri sera, i Pinguini Tattici Nucleari hanno trasformato l’Unipol Arena di Bologna in una casa, o meglio in “una scatola dove la gente si rifugia quando fuori piove”, in quella casa da loro descritta nella canzone Scatole. Non c’è un pubblico, non c’è un frontman, non c’è nessuno in sottofondo, siamo tutti lì, a sedere, attorno un tavolo che alimenta un flusso reciproco di emozioni.
I Pinguini Tattici Nucleari hanno l’unicità di essere empatici, di coinvolgere. Con una metafora, la capacità di farsi abbracciare, attraverso la potenza delle piccole e delle grandi cose, come del resto lo è, piccolo e grande, la nostra umanità. La loro musica non racconta una storia, ma la nostra storia, sotto questo unico e immenso tetto che ci unisce, in cui la band riporta anche a emozioni del passato come Caro Amico Ti Scrivo di Lucio Dalla, cantata a sorpresa a fine concerto, perla preziosa che ha fatto e farà sempre parte dell’anima di Bologna e di ognuno di noi.
La band dimostra il valore del singolo individuo e distrugge la classica gerarchia della band, infatti durante lo show Riccardo Zanotti, cantante e cantautore della band, passa lo scettro del frontman agli altri componenti della band. Tutti hanno una parte, tutti hanno un momento dove sono loro al centro del palco, per raccontarsi e raccontare.
In questa casa i PTN accolgono anche pensieri di attualità come quello dedicato al popolo palestinese, che una casa non ce l’ha, attraverso una meravigliosa poesia letta da Elio Biffi, scritta da Mahmoud Darwish, scrittore e poeta palestinese. Un pensiero va anche al vuoto che vivono i malati di Alzheimer attraverso la canzone Ricordi.
I concerti dei PTN sono un viaggio all’interno di stanze dove ogni componente della band racconta un autentico sentimento quotidiano, come la malinconia della fine di una storia, ma che risuona sempre sotto forma di un nuovo inizio. Una scatola dove ci si commuove con La Banalità del Mare, dove si balla con le paure e si ride con le lacrime negli occhi, perché “le canzoni infondo sono solo scatole dove la gente si rifugia quando fuori piove”.
È il 2020 quando, cullato dalla nostalgia di un amore a distanza (lei a Roma, io ad Alicante), pubblico primo brano. La musica, però, era la mia bussola esistenziale già da tanto: la chitarra è diventata la mia compagna di vita già da ragazzino. Covo il mio progetto nella cenere per anni senza espormi troppo, come un sogno soffocato dalla paura del fallimento. Il 2023, però, è l’anno della svolta. Dopo tanti incontri, esperienze, delusioni (truffe, difficoltà economiche) hanno dipinto un quadro grigio, quasi scoraggiante. Poi, una sera di dicembre al Tempio di Milano, cambia qualcosa. Atmosfera mistica, sto con amici e la mia ex ragazza quando ho un’epifania. Capisco che la mia vita a metà tra la passione e la quotidianità mi logora. Le scelte fatte per paura di fallire facevano altro che allontanarmi da chi volevo essere. Ho 25 anni, forse tardi per alcuni, ma non abbastanza per me, quando prendo in mano la mia vita e decido che è ora di fare sul serio. Inizio a gettarmi a capofitto in quel mare incasinato che è l’industria musicale, con la consapevolezza che la mia indole non deve più essere cancellata. Gennaio 2023: esce L’Isola dei Giocattoli Difettosi, un inno dedicato a tutti quelli che si sentono inadeguati, a chi cerca disperatamente il proprio posto nel mondo e a chi sta cercando di guarire da ferite rimaste aperte. La mia storia è appena iniziata, ma so già che sarà un viaggio incredibile. Mi do forza ripetendomi che non è mai troppo tardi per essere felici. Per me questa roba è allo stesso terapia e la mia più grande ossessione.
Cosa vorresti far arrivare a chi ti ascolta?
Voglio costruire decostruendo. Vorrei contribuire nel vincere l’apatia e la paura del futuro, il machismo, l’ossessione per la performance, la fretta dei risultati l’intolleranza verso chi è diverso portando un minimo di rivalsa, auto accettazione, libertà. Sono solo una persona come tante, con le mie cicatrici e le mie imperfezioni. Ho vissuto il dolore, la perdita, la solitudine e la paura. Ma ho anche conosciuto l’amore, la gioia, la speranza e la forza. Le mie canzoni sono il riflesso della mia esperienza, il mio modo di creare una bussola che dia un senso alla geografia del mio mondo. Non sono qui per dire a chi mia ascolterà cosa fare o come pensare. Sono qui per condividere la mia storia, per farti compagnia nel tuo viaggio. Se ti ritrovi nelle mie parole, se le mie canzoni ti toccano, ti prendono bene o ti fanno piangere, allora sono felice. Forse, in mezzo a qualche verso, potresti trovare un pezzo di te stesso. Ma se non è così, va bene lo stesso.
C’è un evento, un festival – italiano o internazionale – in particolare a cui ti piacerebbe partecipare?
Mi sarebbe piaciuto tanto, tantissimo, suonare o anche solo partecipare da spettatore al Warped Tour. Dal 1994 al 2019, in America, quel tour ha visto esibirsi sui suoi palchi tutti i miei gruppi preferiti della scena pop punk e alternative-emo. Green Day, Blink-182, Sum 41, My Chemical Romance, Yellowcard, Taking Back Sunday, The Used: solo per citarne alcuni. Nomi che hanno segnato la mia adolescenza. E poi scoprire nuove band, talenti emergenti che portavano avanti la tradizione del genere con grinta e passione. Il Warped Tour era un evento unico, un’esperienza irripetibile che univa musica, sport estremi e attivismo sociale. Un vero e proprio melting pot di culture e controculture alternative. Purtroppo il tour è stato cancellato nel 2019. Ma il Warped Tour continua a rappresentare un simbolo musicale e generazionale per me e per tanti altri ragazzi come me. Certo, c’è chi lo criticava, definendolo un evento “troppo pop” o “troppo commerciale”. Ma per me e per tanti altri, quelle critiche erano solo frutto di intolleranza e di un’incapacità di comprendere la vera essenza del Warped Tour. E poi non sopporto i puristi che pretendono di insegnarti cosa è ‘vera arte’ e cosa no.