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INCONVENIENCE – Il nuovo Album SILENCE è disponibile online

Il quartetto di Livorno ritorna con un nuovo disco intitolato “SILENCE”.

Preceduto dai singoli “SHIVERS”, “WALLS” , “ROPE” e “ROCKSTAR”, gli INCONVENIENCE si posizionano nella scena metalcore italiana con un sound che richiama I maggiori nomi di spicco del panorama ‘core europeo e oltre oceano come FIT FOR A KING, LANDMVKS e WAGE WAR.

Nelle canzoni che formano il disco troviamo tutto quello che il Metalcore moderno ci ha abituato in questi anni : dai riff pesanti che accompagnano le parti vocali di scream, ai breakdown che invitano al moshpit, a ritornelli cantati in clean che si imprimono nella testa dell’ascoltatore, alle parti elettroniche di sinth.


Il contenuto del disco spazia tra vari argomenti, a partire da una “richiesta di aiuto” per uscire dalla depressione (LOST), perseguendo con argomenti come il rapporto che il cantante ha avuto in passato con la musica, riferendosi a quest’ultima come se fosse una donna importante della sua vita (WALLS).
O ancora, la rabbia verso chi volontariamente o meno,ha cercato di creare un impedimento nel percorso musicale della band (ROCKSTAR), per finire con il parlare di sensazioni provate per la perdita di persone care, o relazioni tossiche vissute nella propria vita (SHIVERS, ROPE ecc).


TRACKLIST:

 1. Dissonance

 2. Shape

 3. Walls

 4. Rockstar

 5. Rope

 6. Feelings

 7. Shivers

 8. Moon

 9. This is Your World (feat. Danny Metal)

 10. Blackness

 11. Deep

 12. Lost

 13. Hollow and Empty

 15. Pain

Link utili :

Instagram : https://www.instagram.com/inconveniencemusic/

Spotify : https://open.spotify.com/intl-it/artist/3047wNReVWvwjsUKEIGCMq?si=Vc2RPZRjT6SVV2rZPGAdZg

SKUNK ANANSIE: una data a Milano a marzo 2025

Le icone del rock britannico SKUNK ANANSIEtorneranno dal vivo l’anno prossimo con un grande tour da headliner nel Regno Unito e in Europa nel 2025. Con una produzione completamente diversa dalle precedenti, il tour inaugurerà una nuova ed entusiasmante era nella storia di questa leggendaria band.

SKUNK ANANSIE suoneranno all’Alcatraz di Milano venerdì 7 marzo 2025. In apertura di serata si esibirà un’altra band che sarà prossimamente comunicata.
La prevendita per i fan inizierà su www.skunkanansie.com il 23 ottobre 2024 alle ore 10:00, la prevendita per Spotify sarà disponibile il giorno successivo alla stessa ora.

Biglietti in vendita libera su MC2Live.it e Vivaticket.com alle ore 10:00 del 25 ottobre.

Gli SKUNK ANANSIE stanno attualmente lavorando su nuove canzoni che seguiranno gli acclamati singoli “Piggy” e “This Means War”. Il loro ritorno nel 2025 confermerà, a oltre 30 anni dalla loro prima esibizione, come gli SKUNK ANANSIE siano ancora una delle rock band più potenti ed emozionanti del pianeta.

Riguardo al tour, la cantante Skin dichiara: “Siamo davvero entusiasti di tornare in tour, facendo ciò che amiamo di più, ovvero suonare dal vivo con il fuoco dentro. Questo tour avrà una produzione completamente nuova e non vediamo l’ora di condividerla con voi”.


Radiofreccia è la radio ufficiale del concerto degli SKUNK ANANSIE.

Dettagli 

SKUNK ANANSIE
7 marzo 2025 – Milano, Alcatraz

Biglietti
MC2 Live | Vivaticket

Estragon Club – NESSUN DORMA: Un concerto per la Palestina, il 25 ottobre a Bologna

ESTRAGON CLUB

presenta

NESSUN DORMA
Un concerto per la Palestina

Dopo il grande successo, con il sold-out al Circolo Magnolia di Milano, arriva anche a Bologna l’atteso concerto-maratona di beneficenza per supportare la causa umanitaria palestinese

25.10 Estragon Club, Bologna

AngelicaBassolino (dj set)Ceri Wax (dj set)ColombreComradFenoaltea (dj set)GaiaMaria AntoniettaMecnaTamangoTaraTredici Pietro


Il 25 ottobre arriva all’Estragon Club di Bologna NESSUN DORMA – Un concerto per la Palestina. Dopo il grande successo del sold-out al Circolo Magnolia di Milano, arriva l’atteso concerto-maratona di beneficenza per supportare la causa umanitaria palestinese.

Sullo stesso palco si alterneranno i 12 artisti in line-up, con una serie di concerti e dj set di generi e background differenti con un unico obiettivo: offrire supporto medico e umanitario alla popolazione palestinese. La serata sarà presentata da Dueditanelcuore.
Il ricavato della biglietteria, del bar e della raccolta online sarà devoluto in parti uguali (al netto delle spese vive) a Medici Senza Frontiere, Medical Aid for Palestinians e Palestinian Red Crescent Society, tre organizzazioni che forniscono assistenza medica e sanitaria a Gaza.

L’evento nasce dalla volontà di portare un supporto concreto alla popolazione di Gaza e di tutta la Palestina, che da troppi mesi sopravvive in condizioni di estrema difficoltà.

Gli artisti in line-up:
Angelica
Bassolino (dj set)
Ceri Wax (dj set)
Colombre
Comrad
Fenoaltea (dj set)
Gaia
Maria Antonietta
Mecna
Tamango
Tara
Tredici Pietro

Biglietti 15€+ddphttps://www.mailticket.it/manifestazione/9840

 CONTATTISito webhttps://www.estragon.it/it/Facebookhttps://www.facebook.com/EstragonClub
Instagramhttps://www.instagram.com/estragonclub/

Clouds in the Sky They Will Always Be There for Me

A volte per scrivere dei dischi serve “starci assieme”, serve averli nelle orecchie per un po’, perché diventino leggibili, perché nascano idee e associazioni, mentre le canzoni lentamente si depositano e maturano.

La mattina dopo il primo ascolto, mi sono svegliato con Anybody nella testa. Mi succede di solito che una qualche canzone risalga da memorie antiche, che mi perseguiti per un po’ fino a costringermi all’ascolto. Raramente con i dischi nuovi, quasi mai ai primi ascolti. Questo non significa che il lavoro dei Porridge Radio sia incredibilmente pop, catchy e un po’ paraculo, sarà questione di affinità, o di intensità, certo è che questo è ottimo disco, diverso da quelli precedenti, anche se in continuità, e che rappresenta quello che si può serenamente definire “un passo avanti”.
Spiego.
Lontani dal palcoscenico mainstream, i Porridge Radio (in breve) sono un gruppo formato esattamente dieci anni fa dalle parti dell’Università del Sussex, subito acclamati dalla critica britannica, hanno sfiorato un Mercury Prize, e sono entrati nella top 40 con il loro terzo album del 2022.

Clouds In The Sky They Will Always Be There For Me è la loro quarta fatica.
L’album inizia il suo percorso un anno fa, quando la cantante, leader, compositrice e motore primo Dana Margolin si ferma dopo un lungo periodo di tour e inizia a prendere forma partendo dalla riflessione sul rapporto tra arte e lavoro, tra fase creativa e gli obblighi che un gruppo musicale deve portare avanti. Si aggiunga la fine di una relazione breve ed intensa e un burnout conclamato e si avrà la ricetta perfetta per creare un gran disco.

Il 2023 è stato quindi un anno dedicato a creare il sostrato su cui far crescere il nuovo lavoro della band, che ha visto Dana tornare a dipingere, a comporre colonne sonore, a partecipare a serate open mic (come agli esordi della band, dieci anni prima) e, soprattutto, a comporre poesie.
Un approccio diverso alla scrittura è ben visibile all’interno della tracklist dell’album, così come molteplici sono gli scorci che le canzoni offrono, a testimonianza di un periodo difficile ma produttivo, che ha portato contrasti e dissonanze utili per allargare il proprio sguardo su mondo, arte, sentimenti. 

Il disco che nasce da questo brodo primordiale è incoerente e viscerale, parte forte, accelera e poi si ferma a riflettere, ha pezzi veloci e urlati e mette le ballad in fila a fine album, fa mille giri ma sigilla il pensiero con l’ultima traccia in cui si dichiara:

“I’m sick of the blues
I’m in love with my life again
I’m sick of the blues
I love you more than anything else”

E poco importa se “l’altro” sia d’accordo, qui importa lo slancio, l’attitudine.
La Margolin è stata supportata dalla band che si è raccolta a vita monastica negli studi a Frome, vivendo sotto lo stesso tetto per tutto il periodo delle registrazioni, come ai tempi dell’università, sotto l’occhio vigile e attento dell’ingegnere del suono dei Big Thief, Dom Monks,che ha prodotto l’album “rubando” le registrazioni alle session che la band teneva in sala, tenendo fede a quella che è l’anima dei Porridge Radio: una piccola e precisa macchina da live.

Clouds In The Sky They Will Always Be There For Me, come dicevo, è un album “montato” in modo particolare, che inizia con Anybody, che apre il disco, un pezzo lento ma che va in crescendo, in modo sgraziato e goffo verso un flusso di coscienza in perfetto stile Porridge Radio, in cui sembra che la canzone prenda possesso della cantante, quasi che non ci sia più controllo. Stesso paradigma con la seguente A Hole in the Ground, e la successiva Lavender Raspberries, tutte simili in filigrana, declinate in modo diverso, ma sempre i Porridge-in-crescendo, quasi a sfiorare il caos dei Black Country, New Road, anche se a casa Margolin le canzoni si stratificano per accumulo, senza grazia, sanno di poesia e di sudore.
La Van Etten invece sembra la musa di riferimento in God of Everything Else, ma è un’llusione, perché la seguente Sleeptalker è la più autorefenziale dell’intero disco. You Will Come Home è l’ultima traccia del primo blocco, poi tutto cambia: Wednesday, In a Dream, I Get Lost, Pieces of Heaven sono una lenta discesa nell’intimo della Margolin, una lunga frenata prima della soluzione finale di Sick of the Blues, che è pura gioia indie, chitarre e tromba, che è un inno al diritto di essere felici, nonostante tutto, nonostante le avversità, nonostante terremoti, inondazioni e cavallette. 

L’amicizia, il tempo per sé stessi, fare quello che amiamo, quello per cui siamo portati, spendere i nostri talenti e farli fiorire, accorgersi che siamo più delle relazioni che abbiamo e che non avremo più, ritornare alla vita dopo un crollo. Questo è quello che i Porridge Radio hanno inserito in questo album. Con la consapevolezza che le nuvole, lassù in cielo, saranno sempre a disposizione per aiutare i nostri pensieri a scorrere veloci e leggeri.

Ele A @ Locomotiv Club

L’autunno è piombato inesorabilmente su Bologna, piove. Avvicinandomi al Locomotiv, dove suonerà Ele A, piove di più, quasi diluvia. Acqua, come l’ultimo EP della cantante, caratterizzato da uno stile che richiama molto il rap old school e strumentali che seguono questa tendenza. L’atmosfera è bella: le luci e l’aria inconfondibile della città si uniscono bene con la malinconia dell’autunno e con lo spirito del Locomotiv. 

Il live è aperto da Lorenzza, giovane nuova promessa del rap italiano che è riuscita in poco tempo a farsi spazio e farsi riconoscere grazie ad una metrica tagliante e rime autobiografiche che raccontano la vita della rapper fra Italia e Brasile. Per essere il secondo live, Lorenzza sa tenere bene il palco e riesce a scaldare il pubblico, che spesso le regala fischi di apprezzamento e mani alzate. 

Il live di Ele A si apre con uno skit che parla di rivalsa. La scenografia è minimale, lei è accompagnata soltanto dal DJ, che la segue minuziosamente da un angolo del palco e spesso incita il pubblico. Anche l’abbigliamento è semplice: pantaloni cargo, top bianco e gli immancabili occhiali da sole. È esattamente come la si aspetta ascoltando i suoi due EP: rime, metriche vecchia scuola e basi boom-bap capaci di creare l’atmosfera di un concerto anni ‘90. Ele A, come acqua, è fluida, intrattiene bene mentre esegue i suoi pezzi, suona quasi da studio, con una pulizia che in pochi possono vantare. Forse si lascia andare poco al contatto diretto con il pubblico, che però si mostra già coinvolto, forse merito anche della scelta della scaletta e della presentazione di due singoli inediti. È un live per gli affezionati in senso lato, quindi sia di Ele A che della scena rap vecchia e nuova. Figurano infatti tanti addetti ai lavori della scena italiana, fra cui Moder e Antonio Dikele Distefano. La bellezza di un live di Ele A sta nella semplicità con la quale si svolge il concerto. Il DJ manda la traccia e la rapper performa, come dovrebbe essere. Questo si traduce in mani che seguono il tempo, teste che vanno su e giù e ritornelli cantati un po’ dal pubblico, un po’ dalla rapper. 

Forza, pulizia, limpidezza, il paragone è quasi scontato. Usciamo, ha smesso di piovere. 

Riccardo Rinaldini

Califone in tour in Italia

A supporto della pubblicazione dell’album Villagers nel 2023 su Jealous Butcher Records, i Califone (USA), progetto guidato dall’artista Tim Rutili, nato a Chicago e residente a Los Angeles, portano il loro catalogo di bellissime melodie spezzate e un gruppo di collaboratori esperti in Europa questo autunno.

È il loro primo tour Europeo con una band al completo dopo 10 anni.

Sette sono le date in Italia:

Oct 27 — Rome, IT — Monk Club
Oct 30 — Osimo, IT — Loop Live Club
Oct 31 — Venice, IT — Teatro del Parco
Nov 1 — Pisa, IT — Caracol
Nov 2 — Bologna, IT — Locomotiv Club
Nov 5 — Savona, IT — Rain Dogs
Nov 6 — Milano, IT — Spazio Teatro 89

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