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SKUNK ANANSIE: una data a Milano a marzo 2025

Le icone del rock britannico SKUNK ANANSIEtorneranno dal vivo l’anno prossimo con un grande tour da headliner nel Regno Unito e in Europa nel 2025. Con una produzione completamente diversa dalle precedenti, il tour inaugurerà una nuova ed entusiasmante era nella storia di questa leggendaria band.

SKUNK ANANSIE suoneranno all’Alcatraz di Milano venerdì 7 marzo 2025. In apertura di serata si esibirà un’altra band che sarà prossimamente comunicata.
La prevendita per i fan inizierà su www.skunkanansie.com il 23 ottobre 2024 alle ore 10:00, la prevendita per Spotify sarà disponibile il giorno successivo alla stessa ora.

Biglietti in vendita libera su MC2Live.it e Vivaticket.com alle ore 10:00 del 25 ottobre.

Gli SKUNK ANANSIE stanno attualmente lavorando su nuove canzoni che seguiranno gli acclamati singoli “Piggy” e “This Means War”. Il loro ritorno nel 2025 confermerà, a oltre 30 anni dalla loro prima esibizione, come gli SKUNK ANANSIE siano ancora una delle rock band più potenti ed emozionanti del pianeta.

Riguardo al tour, la cantante Skin dichiara: “Siamo davvero entusiasti di tornare in tour, facendo ciò che amiamo di più, ovvero suonare dal vivo con il fuoco dentro. Questo tour avrà una produzione completamente nuova e non vediamo l’ora di condividerla con voi”.


Radiofreccia è la radio ufficiale del concerto degli SKUNK ANANSIE.

Dettagli 

SKUNK ANANSIE
7 marzo 2025 – Milano, Alcatraz

Biglietti
MC2 Live | Vivaticket

Estragon Club – NESSUN DORMA: Un concerto per la Palestina, il 25 ottobre a Bologna

ESTRAGON CLUB

presenta

NESSUN DORMA
Un concerto per la Palestina

Dopo il grande successo, con il sold-out al Circolo Magnolia di Milano, arriva anche a Bologna l’atteso concerto-maratona di beneficenza per supportare la causa umanitaria palestinese

25.10 Estragon Club, Bologna

AngelicaBassolino (dj set)Ceri Wax (dj set)ColombreComradFenoaltea (dj set)GaiaMaria AntoniettaMecnaTamangoTaraTredici Pietro


Il 25 ottobre arriva all’Estragon Club di Bologna NESSUN DORMA – Un concerto per la Palestina. Dopo il grande successo del sold-out al Circolo Magnolia di Milano, arriva l’atteso concerto-maratona di beneficenza per supportare la causa umanitaria palestinese.

Sullo stesso palco si alterneranno i 12 artisti in line-up, con una serie di concerti e dj set di generi e background differenti con un unico obiettivo: offrire supporto medico e umanitario alla popolazione palestinese. La serata sarà presentata da Dueditanelcuore.
Il ricavato della biglietteria, del bar e della raccolta online sarà devoluto in parti uguali (al netto delle spese vive) a Medici Senza Frontiere, Medical Aid for Palestinians e Palestinian Red Crescent Society, tre organizzazioni che forniscono assistenza medica e sanitaria a Gaza.

L’evento nasce dalla volontà di portare un supporto concreto alla popolazione di Gaza e di tutta la Palestina, che da troppi mesi sopravvive in condizioni di estrema difficoltà.

Gli artisti in line-up:
Angelica
Bassolino (dj set)
Ceri Wax (dj set)
Colombre
Comrad
Fenoaltea (dj set)
Gaia
Maria Antonietta
Mecna
Tamango
Tara
Tredici Pietro

Biglietti 15€+ddphttps://www.mailticket.it/manifestazione/9840

 CONTATTISito webhttps://www.estragon.it/it/Facebookhttps://www.facebook.com/EstragonClub
Instagramhttps://www.instagram.com/estragonclub/

Clouds in the Sky They Will Always Be There for Me

A volte per scrivere dei dischi serve “starci assieme”, serve averli nelle orecchie per un po’, perché diventino leggibili, perché nascano idee e associazioni, mentre le canzoni lentamente si depositano e maturano.

La mattina dopo il primo ascolto, mi sono svegliato con Anybody nella testa. Mi succede di solito che una qualche canzone risalga da memorie antiche, che mi perseguiti per un po’ fino a costringermi all’ascolto. Raramente con i dischi nuovi, quasi mai ai primi ascolti. Questo non significa che il lavoro dei Porridge Radio sia incredibilmente pop, catchy e un po’ paraculo, sarà questione di affinità, o di intensità, certo è che questo è ottimo disco, diverso da quelli precedenti, anche se in continuità, e che rappresenta quello che si può serenamente definire “un passo avanti”.
Spiego.
Lontani dal palcoscenico mainstream, i Porridge Radio (in breve) sono un gruppo formato esattamente dieci anni fa dalle parti dell’Università del Sussex, subito acclamati dalla critica britannica, hanno sfiorato un Mercury Prize, e sono entrati nella top 40 con il loro terzo album del 2022.

Clouds In The Sky They Will Always Be There For Me è la loro quarta fatica.
L’album inizia il suo percorso un anno fa, quando la cantante, leader, compositrice e motore primo Dana Margolin si ferma dopo un lungo periodo di tour e inizia a prendere forma partendo dalla riflessione sul rapporto tra arte e lavoro, tra fase creativa e gli obblighi che un gruppo musicale deve portare avanti. Si aggiunga la fine di una relazione breve ed intensa e un burnout conclamato e si avrà la ricetta perfetta per creare un gran disco.

Il 2023 è stato quindi un anno dedicato a creare il sostrato su cui far crescere il nuovo lavoro della band, che ha visto Dana tornare a dipingere, a comporre colonne sonore, a partecipare a serate open mic (come agli esordi della band, dieci anni prima) e, soprattutto, a comporre poesie.
Un approccio diverso alla scrittura è ben visibile all’interno della tracklist dell’album, così come molteplici sono gli scorci che le canzoni offrono, a testimonianza di un periodo difficile ma produttivo, che ha portato contrasti e dissonanze utili per allargare il proprio sguardo su mondo, arte, sentimenti. 

Il disco che nasce da questo brodo primordiale è incoerente e viscerale, parte forte, accelera e poi si ferma a riflettere, ha pezzi veloci e urlati e mette le ballad in fila a fine album, fa mille giri ma sigilla il pensiero con l’ultima traccia in cui si dichiara:

“I’m sick of the blues
I’m in love with my life again
I’m sick of the blues
I love you more than anything else”

E poco importa se “l’altro” sia d’accordo, qui importa lo slancio, l’attitudine.
La Margolin è stata supportata dalla band che si è raccolta a vita monastica negli studi a Frome, vivendo sotto lo stesso tetto per tutto il periodo delle registrazioni, come ai tempi dell’università, sotto l’occhio vigile e attento dell’ingegnere del suono dei Big Thief, Dom Monks,che ha prodotto l’album “rubando” le registrazioni alle session che la band teneva in sala, tenendo fede a quella che è l’anima dei Porridge Radio: una piccola e precisa macchina da live.

Clouds In The Sky They Will Always Be There For Me, come dicevo, è un album “montato” in modo particolare, che inizia con Anybody, che apre il disco, un pezzo lento ma che va in crescendo, in modo sgraziato e goffo verso un flusso di coscienza in perfetto stile Porridge Radio, in cui sembra che la canzone prenda possesso della cantante, quasi che non ci sia più controllo. Stesso paradigma con la seguente A Hole in the Ground, e la successiva Lavender Raspberries, tutte simili in filigrana, declinate in modo diverso, ma sempre i Porridge-in-crescendo, quasi a sfiorare il caos dei Black Country, New Road, anche se a casa Margolin le canzoni si stratificano per accumulo, senza grazia, sanno di poesia e di sudore.
La Van Etten invece sembra la musa di riferimento in God of Everything Else, ma è un’llusione, perché la seguente Sleeptalker è la più autorefenziale dell’intero disco. You Will Come Home è l’ultima traccia del primo blocco, poi tutto cambia: Wednesday, In a Dream, I Get Lost, Pieces of Heaven sono una lenta discesa nell’intimo della Margolin, una lunga frenata prima della soluzione finale di Sick of the Blues, che è pura gioia indie, chitarre e tromba, che è un inno al diritto di essere felici, nonostante tutto, nonostante le avversità, nonostante terremoti, inondazioni e cavallette. 

L’amicizia, il tempo per sé stessi, fare quello che amiamo, quello per cui siamo portati, spendere i nostri talenti e farli fiorire, accorgersi che siamo più delle relazioni che abbiamo e che non avremo più, ritornare alla vita dopo un crollo. Questo è quello che i Porridge Radio hanno inserito in questo album. Con la consapevolezza che le nuvole, lassù in cielo, saranno sempre a disposizione per aiutare i nostri pensieri a scorrere veloci e leggeri.

Ele A @ Locomotiv Club

L’autunno è piombato inesorabilmente su Bologna, piove. Avvicinandomi al Locomotiv, dove suonerà Ele A, piove di più, quasi diluvia. Acqua, come l’ultimo EP della cantante, caratterizzato da uno stile che richiama molto il rap old school e strumentali che seguono questa tendenza. L’atmosfera è bella: le luci e l’aria inconfondibile della città si uniscono bene con la malinconia dell’autunno e con lo spirito del Locomotiv. 

Il live è aperto da Lorenzza, giovane nuova promessa del rap italiano che è riuscita in poco tempo a farsi spazio e farsi riconoscere grazie ad una metrica tagliante e rime autobiografiche che raccontano la vita della rapper fra Italia e Brasile. Per essere il secondo live, Lorenzza sa tenere bene il palco e riesce a scaldare il pubblico, che spesso le regala fischi di apprezzamento e mani alzate. 

Il live di Ele A si apre con uno skit che parla di rivalsa. La scenografia è minimale, lei è accompagnata soltanto dal DJ, che la segue minuziosamente da un angolo del palco e spesso incita il pubblico. Anche l’abbigliamento è semplice: pantaloni cargo, top bianco e gli immancabili occhiali da sole. È esattamente come la si aspetta ascoltando i suoi due EP: rime, metriche vecchia scuola e basi boom-bap capaci di creare l’atmosfera di un concerto anni ‘90. Ele A, come acqua, è fluida, intrattiene bene mentre esegue i suoi pezzi, suona quasi da studio, con una pulizia che in pochi possono vantare. Forse si lascia andare poco al contatto diretto con il pubblico, che però si mostra già coinvolto, forse merito anche della scelta della scaletta e della presentazione di due singoli inediti. È un live per gli affezionati in senso lato, quindi sia di Ele A che della scena rap vecchia e nuova. Figurano infatti tanti addetti ai lavori della scena italiana, fra cui Moder e Antonio Dikele Distefano. La bellezza di un live di Ele A sta nella semplicità con la quale si svolge il concerto. Il DJ manda la traccia e la rapper performa, come dovrebbe essere. Questo si traduce in mani che seguono il tempo, teste che vanno su e giù e ritornelli cantati un po’ dal pubblico, un po’ dalla rapper. 

Forza, pulizia, limpidezza, il paragone è quasi scontato. Usciamo, ha smesso di piovere. 

Riccardo Rinaldini

Califone in tour in Italia

A supporto della pubblicazione dell’album Villagers nel 2023 su Jealous Butcher Records, i Califone (USA), progetto guidato dall’artista Tim Rutili, nato a Chicago e residente a Los Angeles, portano il loro catalogo di bellissime melodie spezzate e un gruppo di collaboratori esperti in Europa questo autunno.

È il loro primo tour Europeo con una band al completo dopo 10 anni.

Sette sono le date in Italia:

Oct 27 — Rome, IT — Monk Club
Oct 30 — Osimo, IT — Loop Live Club
Oct 31 — Venice, IT — Teatro del Parco
Nov 1 — Pisa, IT — Caracol
Nov 2 — Bologna, IT — Locomotiv Club
Nov 5 — Savona, IT — Rain Dogs
Nov 6 — Milano, IT — Spazio Teatro 89

Biglietti acquistabili qui

Califone EU UK 2024 4x5a 100324

THE OFFSPRING: UNA DATA IN ITALIA NEL 2025


29 SETTEMBRE 2025 UNIPOL FORUM MILANO

UNICA DATA ITALIANA

THE OFFSPRING

SUPERCHARGED: WORLDWIDE IN 25 TOUR

SPECIAL GUEST: SIMPLE PLAN

La punk rock band californiana tornerà in concerto per unica data italiana

del Supercharghed: Worldwide in 25 tour all’Unipol Forum di Milano.

Con tre decenni di tournée mondiali alle spalle, The Offspring hanno segnato oltre un quarto di secolo con la loro musica diventando delle star globali nel nome del punk rock.

Nel corso della loro lunga carriera, hanno pubblicato dieci album in studio e a loro viene spesso attribuito il merito, insieme a gruppi californiani come Green Day e Rancid, di aver contribuito all’ingresso del mainstream per la musica punk rock negli anni ’90.

Da allora The Offspring hanno venduto oltre 40 milioni di dischi in tutto il mondo.

In questi anni il loro approccio e l’inconfondibile sound hanno permesso di continuare ad avere un clamoroso successo, rinverdito non solo dal cambio generazionale dei fan, ma anche dalla loro incredibile capacità in studio di registrazione e di attitudine on stage: negli anni, i concerti della band di Orange County si sono evoluti sempre di più, i brani suonano più freschi che mai e gli show sono dei concentrati di hit senza tempo, alternati a gag divertenti.

Insomma, The Offspring, sono a tutti gli effetti delle leggende e degli innovatori nella scena punk rock mondiale: vecchie e nuove generazioni di fan che da oltre trent’anni continuano a intonare i ritornelli dei loro pezzi storici, ora potranno rivederli dal vivo, in un luogo speciale, con nuovo disco fresco di stampa.

Quello che accadrà il prossimo 29 settembre 2025all’Unipol Forum di Milano è un vero e proprio evento che corona la carriera della band anche in Italia, dove da sempre hanno trovato una folta schiera di fan ad omaggiarli. Special guest d’eccezione i Simple Plan.

La formazione in questi ultimi anni si è rinnovata: assieme al frontman e cantante Dexter Holland e al chitarrista Noodles, troviamo al basso Todd Morse (ex H2O e Juliette and the Licks), alla batteria Brandon Pertzborn (ex Marilyn Manson, Limp Bizkit, Suicidal Tendencies) e dal polistrumentista Jonah Nimoy.

La data all’Unipol Forum di Milano sarà l’occasione per presentare anche i brani del loro ultimo album “SUPERCHARGED” (Universal Music), pubblicato lo scorso 11 ottobre. “Il titolo dell album sembra riassumere come al giorno doggi tutti si sentano eccitati nella vita reale e sui social media” – afferma Dexter Holland, cantante, chitarrista e compositore fondatore degli Offspring – “ma si riferisce anche al sound di alcuni dei miei dischi preferiti, dagli AC/DC agli Operation Ivy. Che sia musicalmente o culturalmente, quella parola ti colpisce in modo molto viscerale“.  Prodotte dal fidato collaboratore Bob Rock, le 10 canzoni del disco hanno testi taglienti come un rasoio cantati con grinta da una delle voci più riconoscibili della musica contemporanea, con canzoni che possono diventare un inno al cambiamento come “Light it up”: “il protagonista della canzone è stufo ed è pronto a combattere”, dice Holland. “Crescendo, alcune delle mie canzoni preferite erano di gruppi punk che dicevano, ‘Sono stufo della tua merda’, ma cercavano anche di cambiare le cose in meglio. Questo è il messaggio di ‘Light It Up’: sei stufo e vuoi fare qualcosa al riguardo“.

L’idea di migliorare la propria vita è anche il tema del singolo principale “Make It All Right”, una canzone intrisa di vibrazioni californiane che abbina armonie melodiche al crunch della chitarra di Noodles, l’altro socio fondatore della band; e, come in passato, un segno distintivo di alcuni dei più grandi successi degli Offspring, da “Come Out and Play” a “Pretty Fly (For a White Guy)”, è il ritornello parlato. “Tutto ciò che voglio fare è volare via con te” , dichiara una voce femminile.Infine, una menzione d’onore riguardo la canzone  “OK, But This Is the Last Time“: “Noodles chiama questa canzone ‘Self Esteem Part Two’“, sentire per credere. Un testo che ricalca l’idea di musica che ha la band californiana: “Una delle cose belle della musica e dei testi è che dovrebbero essere aperti all’interpretazione“, dice. “Ho scritto alcune canzoni che sono molto una storia vera, come ‘Self Esteem’, ma mi piace che questa canzone possa essere interpretata in modi diversi. Può riguardare la tua ragazza o i tuoi figli che hanno un crollo nervoso, e questo è parte del divertimento“.

“SUPERCHARGED” è un disco ad alto potenziale che conferma quanto gli Offspring siano importanti per la musica attuale, una band capace di tenere vivo il loro fuoco, di gestire la propria attività (si sono presi una pausa di quasi 10 anni dallo studio di registrazione in modo che Holland potesse conseguire il dottorato in biologia molecolare alla University South California con una tesi di ricerca sull’HIV) e di continuare ad essere importanti per vecchie e nuove generazioni di punk rocker: gli Offspring hanno festeggiato il 30° anniversario del loro album di platino “Smash” proprio quest’anno, hanno pubblicato “Let the Bad Times Roll”, che ha scalato le classifiche nel 2021, hanno aumentato le vendite dei loro album in tutto il mondo da dopo la pandemia e soprattutto, hanno continuato a suonare dal vivo (con incredibili successi delle date italiane: al Carroponte di Sesto San Giovanni, allo Slam Dunk Festival Italy di Bellaria Igea Marina e recentemente all’AMA Music Festival di Romano D’Ezzelino). 

Lo scorso anno, Brian May, il chitarrista dei Queen, e Ed Sheeran si sono uniti a loro sul palco in diversi concerti, con Sheeran che ha impressionato la band sollevando la maglietta per rivelare un tatuaggio degli Offspring.

Gli special guest dell’unica data italiana saranno i Simple Plan, band icona della scena pop-punk del nuovo millennio. Formatisi a Montreal nel 1999, hanno venduto 10 milioni di album in tutto il mondo, vincendo diversi Juno Awards e nel 2010 si sono anche esibiti alle Olimpiadi invernali. Più recentemente, hanno lanciato l’onnipresente sfida #ImJustAKid su TikTok che ha generato più di 3,4 milioni di video, tra cui quelli di Hilary Duff, Ed Sheeran, Usher e Venus e Serena Williams.

Ma soprattutto, non hanno mai perso il contatto con ciò che conta davvero: il loro pubblico. “ Ci sentiamo così fortunati ad avere fan che amano il nostro materiale vecchio e nuovo ”, dice il batterista Chuck Comeau. “Siamo molto orgogliosi del nostro passato, ma siamo ancora più entusiasti del futuro. Abbiamo sempre la sensazione di essere a 3 minuti dalla migliore o più grande canzone della nostra carriera ”.

Questa ambizione è pienamente esposta nel sesto album in studio della band, “ HARDER THAN IT LOOKS” . Primo album autoprodotto da Comeau, dal cantante Pierre Bouvier e dai chitarristi Sébastien Lefebvre e Jeff Stinco, l’album rispetta la storica carriera dei Simple Plan e allo stesso tempo si spinge in avanti in modi nuovi, con canzoni come “The Antidote”, “Ruin My Life” (ft. Deryck Whibley), “Congratulations”, “Wake Me Up (When This Nightmare’s Over)” e “Iconic”.
“Iconic”, destinati a rimanere tra i preferiti dei fan per gli anni a venire.

Di seguito tutti i dettagli dello show.

THE OFFSPRING

SUPERCHARGED: WORLDWIDE IN 25 TOUR

Special guest: SIMPLE PLAN

Lunedì 29 settembre 2025, Unipol Forum Milano

BIGLIETTI DISPONIBILI:

– in prevenedita per tutti coloro i quali hanno effettuato il pre-order del nuovo album Supercharged a partire dalle ore 10.00 di martedì 15 ottobre su Ticketmaster. 

– in vendita generale a partire dalle ore 10.00 di venerdì 18 ottobre su Ticketmaster.

Virgin Radio è la radio partner ufficiale del concerto