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Torna Arti Vive Festival: musica, teatro e performance d’arte, nel cuore dell’Emilia.

Per la sua diciannovesima edizione, il festival porta a Soliera (MO) Iosonouncane, These New Puritans (UK), Sprints (IE), Mille e molti altri. Band internazionali, grandi artisti italiani, act locali ed emergenti e spettacoli di teatro.

Fuori dalla retorica dell’hype, un festival a misura di persona.

Dal 2 al 5 luglio Arti Vive Festival, per il suo diciannovesimo compleanno, propone il suo identitario mix di forme d’arte e quel mood tipicamente e orgogliosamente emiliano dello stare insieme in un’atmosfera genuina: poco hype e tanta sostanza. Con un cartellone quasi interamente gratuito, che propone in soli quattro giorni 14 concerti, 4 spettacoli di teatro, numerosi djset prima e dopo i live, dopofestival, una maratona fotografica e laboratori per bambini.

Tra gli ospiti più attesi spicca Iosouncane: l’artista sardo, da sempre estraneo a qualsiasi logica di omologazione, arriva a Soliera domenica 5 luglio per una data in versione chitarra e voce: minimale, intensissima e imperdibile. Il suo sarà l’unico spettacolo con ingresso a pagamento, e le prevendite sono disponibili su artivivefestival.it e Vivaticket.  

Altri headliner del festival saranno i These New Puritans: il duo originario dell’Essex che ha fatto della costante sperimentazione e dell’ossessiva ricerca sonora l’unica vera cifra stilistica, si esibirà dal vivo, ad ingresso gratuito, la sera di venerdì 3 luglio. Il giorno prima, nella sera inaugurale del festival, il palco principale accoglierà gli Sprints, band ordinaria di Dublino, che nel suo suono mescola con una disinvoltura contemporanea tutto quello che fa rumore (garage, psych, post-punk, shoegaze) e i The Underground Youth, formazione di matrice post-punk nata a Manchester e di recente trasferitasi a Berlino, che porterà con sé tutto il meglio di una carriera ormai pluridecennale. Ad arricchire il cartellone internazionale, anche i Tago Mago, duo francese che miscela jazz, psichedelia e krautrock e che animerà la prima notte di dopofestival, venerdì 3 luglio al Centro Cultura Habitat di Soliera.

Sabato 4 luglio invece vedrà esibirsi due dei progetti cantautoriali italiani più interessanti degli ultimi anni: MILLE, cantautrice, musicista e attrice teatrale, che con il tour del suo ultimo album “Risorgimento” ha collezionato sold-out da Nord a Sud, e Nico Arezzo, con la sua freschissima e irresistibile miscela di soul e funky. 

La lista dei live si arricchisce ulteriormente con numerosi artisti e act italiani tutti da scoprire: dalle atmosfere shoegaze dei Satantango, agli intimi set del duo italo/argentino di Zara Colombo e di Lacana, l’artista sardo che in un live solo chitarra voce aprirà il concerto di Iosonouncane, fino all’irriverente duo dei Laguna Bollente, che scalderanno la seconda notte di dopofestival.

Fin dalla sua nascita, Arti Vive Festival promuove e sostiene attivamente artisti e band del territorio regionale: un impegno che negli ultimi anni è diventato ancora più concreto e decisivo, con l’istituzione del network “Solido – Rete di festival”, insieme a Ferrara Sotto Le Stelle e Acieloaperto di Cesena. Sotto alle selezione di Solido si esibiranno le Tacobellas, power duo tutto al femminile, i Tristitropici, band nata proprio da un progetto dell’edizione 2019 di Arti Vive Festival e gli Hackout!, trio tra free jazz e sperimentazione.

A completare il programma artistico sono infine quattro spettacoli di teatro, tutti ad ingresso gratuito nell’intima cornice di Piazza Sitti a Soliera.
Il cartellone teatrale si aprirà il 2 luglio con lo spettacolo “Lumen” di Alessandra Crotti e Matteo Carnevali: una reinterpretazione di fiabe classiche attraverso il linguaggio della luce. A seguire, la sera successiva, “Something Stupid” di Daniele Natali e Fausto Paravidino, “un tentativo (non ancora disperato) di acchiappare la vita e di ficcarla nel teatro”, per dirla come i suoi autori. Il 5 e il 6 luglio spazio invece due monologhi: il primo vede il ritorno al festival di Massimiliano Loizzi con il suo nuovo spettacolo “Fabbrico – Storia di un paese antifascista”, un racconto di questo piccolo borgo a pochi minuti da Reggio Emilia, teatro di incredibili episodi di lotte sociali, antifascismo e forti esperienze di comunità; il secondo “Under30 Bombe nemiche” di Filippo Beltrami, che tra irriverenza e surrealismo utilizza il tema del conflitto armato come pretesto per fare luce sulla generazione dei non ancora trentenni.

Per tutte le giornate, dal 2 al 5 luglio, ad animare le vie del centro storico torneranno anche lo Street Food con stand e truck di prodotti tipici, mercatini handmade e l’Area Bimbi all’interno del Cortile del Castello Campori con laboratori a cura della Ludoteca Ludò di Soliera. Infine, un atteso ritorno: quest’anno il festival ospiterà di nuovo una maratona fotografica: le info sono su artivivefestival.it.

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Arti Vive Festival ama l’ambiente! Come ormai è tradizione, la Fondazione Campori si impegna concretamente affinché la manifestazione sia il meno impattante possibile per l’ambiente: durante i giorni di festival vengano utilizzati in tutti i punti di somministrazione bicchieri riutilizzabili ecosostenibili, inoltre sono installate nel centro storico colonnine per la distribuzione di acqua potabile gratuita. Interventi che, fin dalla loro introduzione, si sono dimostrati estremamente efficaci nella riduzione dei rifuiti durante la manifestazione. 

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Arti Vive Festival è un progetto di Fondazione Campori e Comune di Soliera
in collaborazione con le realtà associative giovanili del territorio,
con il sostegno di Regione Emilia Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi,
e con il contributo di Mochem Industrie srl di Soliera (MO).

Tutte le ulteriori info sono disponibili su www.artivivefestival.it
FB: @ArtiVive 
IG: @artivive

Alice Cooper @ Copenhell

Alice Cooper‘s concert started with the whole band on stage, except him: where is Alice Cooper? 
A big panel in the middle of the stage fell and he appeared behind it.

Alice Cooper’s concerts are not just about music, but they are a big show, where he and his band tell stories, interact with monsters, killers, crazy characters, while having blood spots everywhere on the clothes.

Speaking of which, I think it was amazing to see how agelessly he could perform: not only he ran up and down the stage, but he wore a different costume for every song, acting like a great actor, while singing and doing the right gesture at the perfect time.

It’s raining picks, Hallelujah! All the guitarists on stage had many picks and it was a continuous throwing of these little triangles: I was a bit disappointed with myself for not being just in front of the stage.

Before starting Feed My Frankenstein, an horrific creature helped him wearing a blood stained crazy doctor coat. In the middle of the song, a gigantic Frankenstein made it to the stage and chased the musicians.

On Dirty Diamonds Alice Cooper started throwing necklaces to the crowd: it was the second time I regretted not to be just closer. Going home with a relic from Alice Cooper’s concert would have been quite cool.

It was a continuous theatrical show: next in line, during Hey Stoopid, a photographer wandered on stage annoying the band; he didn’t get away with it and ended up stubbed by Alice Cooper’s stick.

From singing a whole song stuck in a straitjacket to an amazing guitar solo from Nita Strauss, to a dance and fight with the doll that had been lurking from the stage for the whole time.

The doll didn’t have a nice end and, after a ballad where Alice Cooper’s face ability of expressing all different emotions reached the next level, she came alive.
It was love and hate: they kissed, and then he killed her.
It was justice time, and a guillotine was brought on stage for Alice Cooper, who was beheaded. The cold blood alive doll pulled up his head and showed it to the crowd. A dark and spectacular moment.

Believe it or not, Alice Cooper was still alive and showed up all white dressed: big balloons were thrown to the crowd, that played with them while still caught in the big drama on stage.

The big concert ended with the cover Smells like teen spirit.
What a great show the Copenhell folk experienced!!!

Luca Bruschi

Tom Morello @ Copenhell

Tom Morello did exceed my expectations!

He was a blast of energy, rock, political messages and family.

Soldier in the Army of Love kicked off the concert. What immediately impressed all of us in front of the stage was a very young guitarist, that got a lot of time on the big screens at the side of the stage. His resemblance with a (much) younger Tom didn’t leave room for any doubts and confirmed what it had been happening for a while now: Roman and Tom, father and son together on stage. Like LeBron and Bronny James, at Lakers (apology to the non basketball readers, but I couldn’t help with the analogy). Genes definitely were well transmitted. Family moment #1.

A huge crowd was in the open area and on the hill in front of the stage: compared to the previous concert, this crowd’s age group was definitely more Generation X than Y and Z.

“I’ve waited a long time to play this song for you”, and then Adjourn It kicks in.

But he really got the crowd to the next level when he asked three questions:
“Is there anyone here who loves Rock’n’Roll?” – big response
“Is there anyone here who hates fascism?” – even bigger response
“Is there anyone here who loves Rock’n’Roll hates fascism?” – big roar!

And with that, he asked everyone to go down on knees, and then up to create a big earthquake.

Did you know that he almost had to cancel this concert? Next song was for his mom, 102 year old, who luckily for her, for him and for us, recovered from health issues. Family moment #2.

Everything Burns was played with an essential setup: a black screen with four white words: Torches, Pitchforks, Molotovs, & Bricks”. The energy level rose again, if even possible.

The song that made him fall in love with music got then its place on stage: Ozzy‘s Mr. Crowley.

The words printed on his guitars were all In line with his political beliefs: “Arm the homeless” was in front of us for most of the concert, but it is when he reverse-played the guitar that the other message made the crowd roar again: on the back of it four words in Danish claiming “Hands off from Greenland”.

The concert ended, leaving all of us with the feeling to be part of something big.
And of course, what a better ending than leaving the stage with Bella Ciao playing in the background?

Luca Bruschi

I-DAYS Milano 2027: BLINK 182 il primo headliner!

I-DAYS Milano 2027

arriva il primo grande headliner della prossima 
edizione della concert series più importante d’Italia 
 

blink-182 

Prima di loro
PIERCE THE VEIL 

Domenica 13 giugno 2027 – Ippodromo SNAI SAN SIRO

BIGLIETTI DISPONIBILI
SU MY LIVE NATION dalle 10:00 di giovedì 25 giugno
VENDITA GENERALE dalle ore 10.00 di venerdì 26 giugno
SU TICKETMASTER, TICKETONE E VIVATICKET

Milano, 22 giugno 2026. A pochi giorni dalla partenza dell’edizione 2026 di I-DAYS Milano Coca-Cola arriva il primo grande annuncio di I-DAYS 2027: i blink 182, la band californiana tornerà per la terza volta sul palco della concert series più importante d’Italia dopo le edizioni 2000, 2010 e 2017, un ritorno che conferma il ruolo centrale, in Italia e non solo, della manifestazione organizzata da Live Nation 6. 

I biglietti saranno disponibili su MY LIVE NATION dalle 10:00 di giovedì 25 giugno e in vendita generale dalle ore 10.00 di venerdì 26 giugno su Ticketmaster, Ticketone e Vivaticket.

Provenienti dalla California del Sud, i blink 182 si sono affermati attraverso epoche e generazioni come una delle band più influenti di questo secolo. Ad oggi, il trio – Mark Hoppus [basso, voce], Tom DeLonge [chitarra, voce] e Travis Barker [batteria] – ha venduto oltre 50 milioni di album in tutto il mondo, ha ottenuto una nomination ai GRAMMY® Award, ha totalizzato miliardi di stream e ha raggiunto la vetta delle classifiche globali. Con inni come “All The Small Things“, “What’s My Age Again?”, “I Miss You“, “Feeling This” e molti altri, il loro catalogo comprende il disco di platino “Dude Ranch” [1997], il 5 volte platino “Enema of the State” [1999], il 2 volte platino “Take Off Your Pants and Jacket” [2001] e il 2 volte platino “blink-182” [2003]. Hanno conquistato ben due posizioni nella Top 10 della classifica “50 Greatest Pop Punk Albums of All Time” di Rolling Stone. Nel 2023, “ONE MORE TIME…” ha coronato una stagione di ritorno memorabile ottenendo il loro terzo debutto al numero 1 della Billboard 200 e dando il via a un imponente tour mondiale negli stadi.

Dal 1999 ad oggi gli I-DAYS sono diventati simbolo di un cast artistico di alto livello e sempre attuale che risponde alle esigenze di un pubblico davvero appassionato di musica e ogni giorno più attento e variegato.
A conferma di questa forte identità il calendario di I-DAYS Milano Coca-Cola 2026:

25 giugno 2026          MAROON 5                            Ippodromo Snai San Siro      **UNICA DATA ITALIANA
03 luglio 2026           Florence + The Machine      Ippodromo Snai San Siro
                                    MANIC STREET PREACHERS
                             CLIFFORDS           

05 luglio 2026           FOO FIGHTERS                       Ippodromo Snai la Maura     **UNICA DATA ITALIANA
                                   IDLES
                                   FAT DOG

06 luglio 2026          System of a Down                 Ippodromo Snai la Maura     **UNICA DATA ITALIANA
                                 Queen of the stone age        
                                   Acid Bath        

04 settembre 2026    TONYPITONY                         Ippodromo Snai San Siro      
06 settembre 2026    DAVID GUETTA                      Ippodromo Snai San Siro      **UNICA DATA ITALIANA
10 settembre 2026     A$AP ROCKY                          Ippodromo Snai San Siro       **UNICA DATA ITALIANA

Nato nel 1999 e inizialmente noto come Independent Days Festival, l’I-DAYS ha ospitato fin dagli esordi grandi nomi della musica mondiale: Arcade Fire, Arctic Monkeys, Blink 182, Green Day, Imagine Dragons, Justin Bieber, Kasabian, Liam Gallagher, Linkin Park, Manu Chao, Muse, Nine Inch Nails, Noel Gallagher’s High Flying Birds, Pearl Jam, Placebo, Queens Of The Stone Age, Radiohead, Sigur Ros, Sonic Youth, The Killers, The Offspring, Tool, Velvet Revolver, Travis Scott, Red Hot Chili Peppers, Florence + The Machine, Rosalìa, Paolo Nutini, The Black Keys. A questi si aggiungono negli ultimi anni i METALLICA, LANA DEL REY, GREEN DAY, DOJA CAT, TEDUA QUEENS OF THE STONE AGEBRING ME THE HORIZON, YUNGBLUDAVRIL LAVIGNE, SIMPLE PLAN e STRAY KIDS e se l’edizione 2023 aveva portato a Milano oltre 320 mila persone battendo il record di paganti ad un festival italiano registrato in precedenza sempre dagli I-DAYS nell’edizione del 2017 (tenutasi al Parco di Monza – Autodromo Nazionale), il record era stato battuto nuovamente nel 2024 con oltre 420.000 spettatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Grande risultato anche per l’edizione 2025 che si è aperta con l’unica data italiana del tour mondiale di Justin Timberlake (una vera masterclass del pop mondiale davanti ad oltre 30 mila fan – record di presenze per il performer americano nel nostro paese) è proseguita con l’attesissima DUA LIPA (anche per lei quella di Milano è stata l’unica data nel nostro paese e i 70 mila fan in delirio hanno segnato un vero record per la nuova dea del pop che ha ammaliato il pubblico con una serata tra hit mondiali, cambi d’abito e perfino la cover di Raffaella Carrà) prima dell’arrivo dei DURAN DURAN (che hanno festeggiato l’ultima tappa italiana del loro tour applauditi da 20 mila persone – il loro maggior pubblico di questa estate nel nostro Paese) e dei LINKIN PARK (78.500 fan per un sold out pieno di emozioni per un’attesa lunga 8 anni e il record di presenze per la band nel nostro paese). 27 mila fan in completo visibilio hanno partecipato all’unica data italiana del tour mondiale di OLIVIA RODRIGO prima dell’arrivo di POST MALONE (davanti a 25.000 presenti), un altro grande colpo per la manifestazione ideata e guidata da LIVE NATION 6 che in 26 anni di I-DAYS ha abituato il pubblico italiano ad ascoltare il meglio della musica, dal pop al rock, dall’indie al metal, portando in Italia sia artisti già affermati a livello globale che puntando le sue fiches sui nomi più nuovi in circolazione.

Per maggiori info su I-Days Milano

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